...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

mercoledì 27 marzo 2013

PRIMA IL NORD, ANCHE PER LA MOZZARELLA...



di Emiddio De Franciscis Di Casanova
Partito del Sud - Napoli

“Una assurda, ignobile, inutile legge firmata nel 2007 dall’allora ministrodell’agricoltura Luca Zaia (oggi governatore leghista del veneto) rischia di “affondare” per sempre la Dop della Mozzarella di Bufala campana, quarto prodotto italiano – fra le Dop – per fatturato esportato, dopo i prosciutti di Parma e San Daniele e il Parmigiano Reggiano.



A favorire l’estinzione del prodotto di punta della nostra regione, il decreto attuativo pubblicato il 22 marzo 2013) dal ministro dell’Agricoltura Mario Catania, neo senatore romano eletto in Campania per l’Udc. Da giugno di quest’anno, infatti , la Dop potrà essere prodotta solo in caseifici esclusivisti. Cioè chi produce mozzarelle Dop non può realizzare durante l’anno altri formaggi.
Una cosa assurda, inutile e inapplicabile.

 E’ chiaro che tutti i caseifici attualmente iscritti e controllati rinunceranno alla Dop. Cosi saranno contenti i tanti allevatori di bufale e caseifici del Centronord che non aspettano altro! Se da un lato è pur vero che la legge (prima o poi) va applicata, visto che già dal 2007 si prevedeva che nel 2013 i caseifici si dovessero adeguare, è assurdo che in sei anni anni nessuna forza politica, nonostante in tanti sbandierino il termine Sud (Iosud, Noisud, Grandesud, Forzasud ecc), si è mossa per cancellare l’assurda norma del 2007.
 Ed inoltre i colonizzatori trovano sempre qualche utile sciocco traditore meridionale che si sbatte per comandare il “plotone d’esecuzione”. Stavolta proprio un neo senatore paracadutato in Campania per prendersi il “posto”, per tutto ringraziamento ci ha dato il colpo di grazia.

Alla faccia dei meridionali moderati e benpensanti che hanno scelto Monti.

Ma non credete che siano solo gli interessi del Nord a trovare utile lo svilimento e declassamento dell’unica perla alimentare (per fatturati) che abbiamo. I veri NEMICI li abbiamo fra di noi, come sempre, e questo ci rende più vulnerabili.

Voglio concludere con un dato positivo (agrodolce). Avreste pensato che dopo il Banco di Napoli, avevamo ancora qualcosa che valesse la pena di rubarci ???”

Fonte: Nota FB

Spot di sensibilizzazione su Città della Scienza


promosso da Run Comunicazione ed Energia del Sorriso Onlus. Regia di Francesco Prisco



Fonte : Fb

martedì 26 marzo 2013

Napoli nella top ten per le vacanze di Pasqua La città conquista turisti italiani e stranieri


Nella classifica stilata dal'Osservatorio Trivago.it. il capoluogo campano è una delle città più convenienti d'Italia.


di Cristina Zagaria

Per Pasqua tutti in Campania, anzi a Napoli. Nella top ten stilata da Trivago per la Pasqua 2013 c’è la costa campana. Trend positivo anche per Napoli, una tra le città più convenienti d’Italia. E il capoluogo partenopeo conquista anche l’estero, scalzando Sorrento nella classifica delle mete preferite dagli stranieri. In calo (perchè troppo care) Ischia e Capri rispetto al 2012.
Questa sarà una Pasqua a corto raggio. Ma soprattutto in Italia per i milioni di Italiani che non rinunceranno alle proprie vacanze: Roma, Firenze, Venezia, Milano e Napoli sono le destinazioni nostrane più ricercate. Questi i dati dell’Osservatorio di Trivago.it che sta monitorando attentamente il flusso delle ricerche alberghiere e il relativo indice di prezzo per le mete preferite per le festività di Pasqua dai viaggiatori di tutta Europa.
Nella classifica delle città Italiane più ricercate dagli italiani Napoli è al quinto posto (dopo Roma, Firenze, Venezia e Milano). “Napoli conquista due posizioni nella classifica nazionale - spiega Giulia Eremita, Country Manager Trivago Italia -  con il 35 per cento in più delle ricerche e si classifica nella Top ten delle mete italiane preferite dagli italiani, in quinta posizione e dall’estero, in nona posizione”, sottolinea Eremita, “lo scorso anno Sorrento si era posizionata prima di Napoli, quest’anno Napoli è in cima alle preferenze”
Infatti il dato significativo è proprio la  conquista da parte del capoluogo partenopeo del nono posto nella classifica delle città più ricercate dagli stranieri.

Fonte : www.repubblica.it

Lamezia Terme 23 Marzo 2013 - Partito del Sud Assemblea Iscritti e Simpatizzanti Provincia di Catanzaro. Il programma del Partito del Sud nell'economia coloniale del Mezzogiorno.




Fonte: CalabriaORa del 26/03/13




Lamezia Terme 23/03/13 - Partito del Sud Assemblea Iscritti e Simpatizzanti Provincia di Catanzaro. 

Il programma del Partito del Sud nell'economia coloniale del mezzogiorno.


lunedì 25 marzo 2013

Fiorella Mannoia pensa che...


Fonte : Fb Storie


"Il M5S è andato al governo, "ci vediamo in Parlamento" diceva Grillo, bene, ci sei andato! Ora che cosa si fa? Si sta a guardare il paese andare a fondo o si dialoga? Io penso che sia meglio dialogare con l'unica forza con la quale si può pensare di trovare un accordo che è quella del PD. Almeno per un anno e poi tornare semmai ad elezioni. Questo non è tradire il movimento, cari Grillo e Casaleggio, questo è senso della responsabilità che i cittadini hanno riposto nelle vostre mani. Voi troverete divertente vedere il PDL cercare di formare un governissimo con il PD e stare a guardare che cosa succede! Noi no. Noi non ridiamo affatto, i cittadini vogliono che qualcuno si adoperi per risolvere i problemi del paese adesso, anche se si trattasse di scendere a qualche compromesso, non per stare a guardare vederlo affondare per poi dire "vedete che fine hanno fatto? Noi siamo più bravi". No, caro Beppe, mi dispiace ma non sono d'accordo, e ti assicuro che ci sono molte persone che la pensano come me, più di quante immagini. Non è tempo di vendette e soddisfazioni personali. Se pensi che il "tanto peggio, tanto meglio" ti porti ad avere, se si tornasse ad elezioni, il 100% dei voti (e Dio non voglia) penso che ti sbagli di grosso, perché tutto l'elettorato di sinistra, che è la percentuale più alta del tuo, ti volterà le spalle." - Fiorella Mannoia

HO SOGNATO CHE…


di Bruno Pappalardo, 25.03.2013


AVVISO: si avvertono i lettori (qualora ce ne fossero) che l’autore non è responsabile di eventuali disturbi o accidenti generati  dalla lunghezza della sua nota! 

Se fossi irrazionale direi d’essere simpatico; ...ma se razionale fosse stato Cristoforo Colombo non avremmo mai visto l’America, … giunse alle Bahamas.  Se fosse stato razionale  non le avrebbe mai lasciate!     
La razionalità non è affatto, allora, l’unica  strada dritta e sicura della esistenza e, poi, sopravvivenza umana!! I sogni, ad esempio, dicono siano costruzioni, proiezioni, di immagini d’apparenza reali. In quanto  irreali, allora, tautologicamente “irrazionali”. Emozioni, angosce o desideri, interiori e mentali che si confrontano, si combattono e s’accordano per generare, una amalgama irragionevole e non contigua con la vita reale.  Ma anche Colombo aveva un sogno!
Non lo aveva lo scienziato del “serendip”; (serendipità, oggi è un neologismo) ossia il Viagra. Senza alcuna volontà, se lo trovò tra le mani e ne restò colpito quanto le donne. Il ricercatore Julius H. Comroe disse: “La serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino”.   ùù
Beh,..ho imparato da tempo che dovevo guardare dietro le cose dritte e trovare, in quelle storte,   stupefacenti verità.
Ecco che, come Cristoforo, l’altro giorno, forse ad occhi aperti, ho sognato anch’io!
Mi sono rivisto ragazzo, in camice grigio, a lavorar la creta. Si lavorava per le ceramiche come per il modellato di un busto o per un bassorilievo su lastre di lavagna.  Spessissimo sezionavamo forme di argilla con un filo sottile di ferro. Il taglio era perfetto e univa due punti estremi della massa.
Poi, d’un tratto, mi son trovato a guardar dall’alto la mia città. Era anch’essa grigia come l’argilla!  
Avevo tra le mani non più una sottilissima filaccia ma una grossa lama che affondavo sulla docile materia degli edifici che si lasciava penetrare.
Spesso ho pensato che il Padreterno avesse usato, con spasimi atroci, lo stesso bisturi per fessurare stretti vicoli come tagli profondi, oggi esangui. Stavolta ero io!  Guardavo due punti, … due estremi, due opposti!
Erano Palazzo Reale in piazza del plebiscito, ovvero la piazza della vergogna, e Palazzo Reale di Capodimonte. Era facile individuarli perché una linea praticamente dritta è già esistente sulle planimetrie. Esiste ed è chiara! E’ il vecchio tracciato francese, voluto da Murat per raggiungere e collegare i due siti. Ancora viene chiamata dalla gente del luogo foraavianova (fuori la strada nuova) una sola parola! Su quel segmento sono nato e vissuto e quando uscivo dal vicolo perpendicolare sboccando sulla “ViaNova”, m’abbacinavo di luce perché larga. Toponomasticamente Santa Teresa degli Scalzi si legava a Via Toledomediante il ginocchio largo di piazza Dante!
Ma, brusco, affondo la punta della lama su Capodimonte e raggiungo, strisciando la lama come per segnare una fetta di torta, Largo Palazzo. Perché unirli ancora? Forse, uscendo dall’anodina sospensione di quel momento, credetti di capire.  Avevo unito due siti simbolo della città, due corpi storici e identitari uniti dal segmento AB.  
Quel taglio, pensai, potrebbe diventare, un giorno, la“ Via della Nova Memoria”!
…Se i vicoli che s’aggrovigliano intorno come matasse impazzite, sbrogliate all’interno della sua stessa sfericità, potessero avere nomi come “Francesco II” al posto di ”II traversa Fonseca”? E se l’attuale corso Amedeo di Savoia, si chiamasse anche “Gia’ regina Sofia? E su, dopo il Tondo di Capodimonte, un tratto senza un vero nome come “o’ spasso ‘e Ferdinando”? Beh, allora, sarebbe un filo rosso di un racconto non più celato e non interrotto ma posto alla luce del sole. Perché si direbbe? Perché sono i nostri luoghi e da qui scesero i briganti nascosti nei valloni di San Rocco a difendere la loro patria.
Ci ripensai da sveglio. Mi dissi, basta con la fissa della Storia Patria, …è sacrosanta! Ma l’inconscio forse nasceva dalla negazione d’essa?? Era solo un sogno di una città che non ci guadagna mai, manco in sonno… già era solo un sogno!

PS: Trav. Fonseca non allude a Eleonora Pimentel Fonseca. Non bisogna mai cancellare i simboli, i nomi, le iscrizioni che hanno segnato le mura o ponti o piazze. Non bisogna cancellare le tracce della storia sia essa dei vinti o vincitori perché la città deve essere letta come testo urbano. Si trattava di un certo Ugo Fonseca, proprietario del terreno dove vennero erette i primi grossi palazzoni del fine ‘700.  
Per il PdelSud questo sogno potrebbe diventare un modulo di intervento negli innumerevoli paesi del Sud.

Bruno Pappalardo   -   Partito del Sud  Napoli

sabato 23 marzo 2013

Gonfalone Comune di Napoli in Val di Susa...


Riceviamo dall'Ufficio Comunicazione di Luigi de Magistris, e postiamo :

DE MAGISTRIS : "VICINI A COMUNITA' CHE DICE NO"

"#notav. Il comune di Napoli ha inviato il gonfalone per ribadire il sostegno dell'amministrazione alle ragioni che, anche oggi, spingono in piazza i cittadini e le cittadine della Val di Susa. No ad una opera costosa, inutile ma dannosa, antidemocratica perchè imposta non avendo l'assenso del territorio. Il Comune di Napoli è vicino a tutte quelle comunità che, democraticamente, difendono la propria terra, l'ambiente, l'autodeterminazione".

Luigi de Magistris

Fonte :  Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris


venerdì 22 marzo 2013

Lamezia Terme sabato 23 Marzo 2013: Partito del Sud Pr. Catanzaro - Assemblea Iscritti e Simpatizzanti



Fonte : Partito del Sud Calabria

De Magistris: situazione drammatica, pronti a sforare il patto di stabilità


Il primo cittadino: tutti i sindaci chiedono di dare immediatamente seguito allo sblocco di 9 miliardi di euro

Luigi de Magistris 
NAPOLI - «Tutti i Comuni da Nord a Sud sono pronti a sforare il Patto di stabilità se il Governo tra oggi e domani non sbloccherà i fondi». A riferire la posizione emersa dalla riunione dell'Anci, che si è svolta stamattina a Roma al teatro Caprarica, è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.Il primo cittadino di Napoli, ha sottolineato come il Governo «sia chiamato a dare immediatamente seguito allo sblocco di circa 9 miliardi di euro che sono indispensabili e, al tempo stesso, è necessario - ha aggiunto de Magistris - allentare il Patto di stabilità che sta distruggendo il Paese ».
Secondo de Magistris «non c'è più tempo» e, pertanto, non è possibile attendere la formazione del nuovo Governo. «L'erogazione dei fondi - ha affermato il sindaco di Napoli - rientra nell'ordinaria amministrazione e, quindi, il Governo in carica può e deve procedere». Il primo cittadino di Napoli ha sottolineato come la battaglia portata avanti dall'Anci e da tutti i sindaci è «battaglia di democrazia».
La situazione è drammatica, è a rischio la tenuta sociale», aggiunge de Magistris. «Senza liquidità sono a rischio le imprese, i lavoratori e la liquidità stessa dei Comuni». Una carenza di risorse economiche che - sottolinea - per Napoli è ancora più grave avendo aderito al piano di pre dissesto. Abbiamo l'assoluta necessità che venga erogato subito il fondo di anticipazione che il Comune attende dal mese di febbraio«

mercoledì 20 marzo 2013

Comunicato del CDN




C O M U N I C A T O

Il CDN del Partito del Sud, in data 19/03/2013 su segnalazione di alcuni membri dello stesso direttivo, accogliendone e condividendone l’istanza, conferisce :

la carica di Socio Onorario con relativa tessera iscrizione 2013 al dott. Fabio Pascapè;

il dott. Pascapè è attualmente il Direttore del prestigioso Museo PAN di Napoli, polo della cultura d’importanza locale, nazionale ed internazionale, di notevole rilevanza per Napoli e tutto il Meridione;

il Partito del Sud sottolinea tra le motivazioni, il lodevole impegno lavorativo, la vicinanza a temi a noi cari, e la disponibilità e attenzione sempre riservata ai nostri dirigenti.

Si formulano gli auguri più sentiti e si rinnovano gli attestati di stima al dott. Pascapè

Il CDN del Partito del Sud
(Antonio Ciano, Andrea Balìa, Natale Cuccurese, Enzo Riccio e Giovanni Cutolo)


Fabio Pascapè (al centro, di fianco a Luigi de Magistris)


Pan | Palazzo delle Arti Napoli

Collage di foto del PAN
logo del PAN
Dal marzo 2005 lo spazio civico Pan | Palazzo delle Arti Napoli ha sede nel settecentesco Palazzo Roccella di oltre 6000 mq, in via dei Mille n. 60, offre spazi espositivi, spazi di consultazione, servizi e strumenti per l'incontro e lo studio delle opere e dei protagonisti dei linguaggi e delle forme dell'arte contemporanea: dalla pittura alla scultura, dall'architettura alla fotografia, dal design al cinema, dalla video-arte, al fumetto. La programmazione si è arricchita di rassegne cinematografiche, laboratori ed eventi creativi, oltre ad una nuova sezione dedicata ai più giovani che si concreta in una serie di attività che sono ospitate nello spazio "Pan Kids". In questo modo il PAN conferma ed accresce la suamission ad aprire alla città con un ventaglio articolato di proposte e la vocazione alla internazionalità.

Partito del Sud

martedì 19 marzo 2013

Consiglieri comunali di Napoli in sciopero della fame...


Riceviamo dall'Ufficio Comunicazione di Luigi de Magistris e, postiamo :


PIENO SOSTEGNO INIZIATIVA CONSIGLIERI 

"Un'iniziativa che non può che trovare il sostegno del sindaco e che aspira a sensibilizzare un governo che, ancora oggi, risulta sordo al grido di allarme proveniente da Napoli. Un governo che non ha preso in considerazione le istanze che da mesi stiamo portando avanti, sollevando tutta la nostra preoccupazione per l'acuirsi del conflitto sociale, esortando al rispetto dei diritti dei cittadini, invitando all'attuazione della Costituzione per tenere viva la nostra democrazia. L'amministrazione ha fatto la sua parte, predisponendo il piano di riequilibrio finanziario, adesso la responsabilità è del governo ed, in particolare, del ministero dell'Economia. I tempi sono stretti perchè i bisogni dei cittadini non possono più aspettare: da questa settimana, quindi, apriremo una stagione di mobilitazione senza precedenti, affinchè il governo proceda all'anticipazione del fondo di rotazione a cui la città ha diritto avendo aderito al decreto 174". Lo afferma il sindaco di Napoli commentando l'iniziativa odierna intrapresa dai consiglieri della maggioranza.

NIENTE FONDI A COMUNE NAPOLI, OCCUPATO CONSIGLIO COMUNALE CONSIGLIERI DI DIVERSI GRUPPI INIZIANO SCIOPERO DELLA FAME NAPOLI

(ANSA) - NAPOLI, 19 MAR - I gruppi consiliari di Italia dei valori, Verdi e Napoli è tua hanno occupato l'aula del 
Consiglio comunale di Napoli e hanno iniziato lo sciopero della fame. All'origine della protesta, il mancato sblocco dei fondi previsti a seguito dell'adesione al decreto 174. L'iniziativa è stata promossa dal gruppo dell'Idv e ha subito ottenuto l'adesione delle altre forze politiche. In aula anche l'assessore alle Pari opportunità Giuseppina Tommasielli. Secondo quanto riferito dal capogruppo Idv Franco Moxedano hanno dato disponibilità ad aderire alla protesta anche il gruppo di Federazione della sinistra e le forze di opposizione.(ANSA).



Fonte : Marzia Bonacci
Portavoce sindaco Luigi de Magistris

lunedì 18 marzo 2013

IMPORTANTE PER NAPOLI E LOTTA CLAN....


Riceviamo dall'Ufficio Comunicazione di Luigi de Magistris e, con apprezzamento, postiamo :


Il sindaco di Napoli, insieme all'assessore ai beni confiscati e agli spazi comuni Carmine Piscopo, ha visitato, domenica mattina, l'immobile “La Gloriette”, sito in via Petrarca, e confiscato al boss Michele Zaza. Il bene confiscato è stato assegnato dal Comune di Napoli alla cooperativa sociale Orsa Maggiore, con lo scopo di realizzarvi un centro polivalente per aiutare e assistere le persone, in particolare giovani, con problemi di disabilità ed emarginazione. Mentre il terreno circostante e alcuni terranei sono stati assegnati all'associazione Libera, per promuovere percorsi di legalità anche per mezzo della creazione di laboratori operativi e produttivi (radio della legalità e piantumazione delle piante grasse provenienti dal Madagascar per il microclima). Le attività della cooperativa cominceranno in primavera. “Si tratta di una pagina importante per Napoli, che non ha soltanto un valore sul piano simbolico ma anche pratico: restituire alla collettività quei beni confiscati alla camorra consente non solo di lanciare un messaggio netto di legalità e democrazia, ma anche di attuare iniziative che aiutano, concretamente, le persone socialmente più bisognose e, spesso, riescono ad aprire anche importanti prospettive occupazionali. Il positivo contrasto alle mafie è, infatti, il prodotto di vari livelli di intervento da parte delle istituzioni e delle associazioni, di cui l'aspetto più bello consiste, probabilmente, proprio in questa riappropriazione democratica e dal basso di spazi sottratti alla criminalità organizzata. Una riappropriazione che deve essere favorita e promossa dallo Stato e dalle amministrazioni locali”, così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commenta la visita di domenica presso La Gloriette.

Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris

domenica 17 marzo 2013

17 Marzo...a proposito di unità....


di Marenza De Michele

Una fiammella per ogni vita spenta nel tragico tentativo di difendere la propria terra e la propria libertà -uomini donne bambini- in una guerra in cui gli esiti potevano anche essere scontati, troppa disparità di forze, ma non altrettanto scontati gli effetti a lungo termine di cui ancora stiamo pagando il prezzo.

'Briganti o emigranti' -ed io faccio parte della seconda categoria- il dolore più forte è l'essere stati privati del proprio passato, della propria storia, e con essi della dignità e del valore di un popolo che non ha nulla di cui vergognarsi...una genìa diventata becera e maledetta non solo agli occhi di chi ha condotto il gioco, ma soprattutto agli occhi delle vittime, vittime due volte.
E allora io non posso festeggiare, voglio solo ricordare e chiedere a gran voce, ancora una volta, verità dignità e giustizia.
Rivoglio indietro la mia storia, rivoglio indietro l'orgoglio di essere meridionale, voglio che la parola SUD diventi il vessillo di una bandiera onorata esposta con fierezza dal suo popolo, non importa in quale landa desolata si ritrovi a vivere.
E questo per noi che siamo vittime, noi appellati 'terroni', e per chi a sua volta ignaro continua a pagare le colpe dei padri inserito suo malgrado in un conflitto di cui non capisce il senso, vittima anche lui delle bugie e dei giochi sporchi.
Questo è per me il 17 Marzo...Unità? Ma quale unità...è ancora tutta da costruire, e un edificio non può avere come fondamenta la mistificazione, come in ogni famiglia bisogna cominciare da patti chiari e condivisi.
Io oggi voglio ricordare e chiedere ancora una volta VERITA'...tutto qui.

Marenza De Michele  -  Partito del Sud Emilia Romagna

venerdì 15 marzo 2013

Una risposta su Pikaia (il portale dell'evoluzione) al vergognoso articolo di Langone su "Città della Scienza"




La Società Italiana di Biologia Evoluzionistica risponde all'articolo de Il Foglio sul rogo di Città della Scienza

Il rogo della Città della Scienza a Napoli la sera del 4 marzo è ancora fortemente negli occhi di tutti ed è con grande sgomento che leggiamo il commento, scritto il 7 marzo, da parte del giornalista de Il Foglio Camillo Langone dal titolo eloquente: “Dovevano bruciarla prima”.

A nome della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, che rappresento in qualità di presidente, ritengo inaccettabili le posizioni di Langone per le seguenti motivazioni:

1) criticare i difetti di una struttura, soprattutto italiana, è sempre più facile e particolarmente diffuso. Così come non esistono difese a priori, non devono neppure esistere critiche a priori. I problemi sono chiari a tutti, dai guai nei finanziamenti, al funzionamento dei sistemi antincendio, ma comunicare bene la scienza è tanto cruciale quanto farla. Spesso si sentono critiche agli atenei che sarebbero delle autoreferenziali “torri d’avorio”. Perché criticare chi si occupa di portare la scienza nel quotidiano? Siamo sicuri che questo sia da considerare così di secondo piano?

2) Non è ancora certa la natura dell’incendio, ma per le dinamiche di rapida progressione, la possibilità del dolo è molto forte. Il titolo e il contenuto dell’articolo si trovano al confine dell’apologia di reato e, a parte le connotazioni legali che in questa sede non ci competono, questo è insopportabile in uno stato di diritto e una vera offesa per chi lavora alla Città della Scienza, per i cittadini di Napoli e dell’Italia intera.
3) Se sui primi due punti possiamo criticare Langone su modalità e sensibilità, sulla chiusura dell’articolo non può che esserci la nostra totale sorpresa. La critica del giornalista è relativa al fatto che “nei capannoni dell’ex Italsider si propagandava l’evoluzionismo, una superstizione ottocentesca ancora presente negli ambienti parascientifici”. Langone potrebbe forse utilmente consultare un manuale scolastico di Scienze, dove potrebbe leggere che la presunta “superstizione ottocentesca” è confermata da un numero di prove ormai incalcolabile. È la “discendenza dell’uomo dai primati”, citata da Langone, a essere una superstizione ottocentesca che non vuole tramontare. Solo su una cosa Langone ha ragione, noi non discendiamo dai primati. Con buona pace del giornalista e di chi ancora non l’ha capito, noi siamo dei primati.

Maurizio Casiraghi
Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Piazza della Scienza, 2 – 20126 Milano
maurizio.casiraghi@unimib.it

giovedì 14 marzo 2013

Eletto il nuovo Papa, un argentino, del Sud del mondo....


Eletto come nuovo Papa al solo terzo tentativo Josè Mario Bergoglio, un argentino d'origini italiane, un cardinale del SudAmerica, delle terre latinoamericane, del Sud del mondo.
Il nome scelto Francesco e il suo profilo umano ed ecclesiale e di vicinanza al popolo e ai poveri in particolare, sono auspicio di semplicità, apertura, riforme e d'una più sana e partecipe interpetrazione del ruolo del papato e della Chiesa in generale.
Il Partito del Sud fa i migliori auguri al Papa Francesco di difendere davvero i diritti dei diseredati e dei sofferenti, e di battersi per il riscatto delle popolazioni martoriate dalle prevaricazioni, dalle ingiustizie e dall'indifferenza dei potenti.


Partito del Sud

lunedì 11 marzo 2013

ECCO L’IGNIFUGA ASSENZA NELLA “ CITTA’ DELLA SCIENZA!”


Ignoranza.

di Bruno Pappalardo 

Nel  corsivo di Camillo Langone dal titolo «Dovevano bruciarla prima» in relazione al rogo di Città della Scienza a Napoli,  il  perspicace e brillante giornalista de “il Foglio” di Giuliano Ferrara, disserta sulle cause che hanno generato il divertente incendio, asserendo appunto  che non crede affatto potesse essere  così attraente per i ragazzi studenti di Napoli, perché “mirava alla, (sola) comprensione del funzionamento di telescopi ecaleidoscopi, sai che spasso” e che non fossero ignifughi i materiali strutturali.
Non solo, A loro, ai ragazzi, ad esempio, neppure era giusto inculcare teorie come quelle evoluzionistiche di Darwin perché formatore di nichilismo.
Cita, per questa cosa, un filosofo, un certo Fabrice Hadjadj,  (nessuno sa che è autore di un febbricitantelavoro letterario molto vicino all'invasato mistico di cui la Chiesa non ha bisogno.  (pubblica,La Fede Dei Demoni nel 2010) Asserisce, infatti,  in quel suo pasticcio, che non è l’ateismo il nemico della verità cristianità, il vero satana, ma i vizi dello spiritualismo.

Ecco chi chiama a testimoniare il  Langone, per sostenere la sua delirante e sorprendente tesi  pur di supportare la bella frase, sicuramente pensata tutta una notte:  dire a un ragazzo che discende dai primati (teoria evoluzionista )  significa approfittare della sua natura fiduciosa per gettarlo nella disperazione e indurlo a comportarsi da scimmia”  
Ecco volevo rassicurare tutti coloro che Charles Darwin non è affatto morto!
Ma qualora, come sosteneva,  K. Popper, si dovessero aggiungere  altre “non filosofiche” teorie che possano “confutare” l’ipotesi evoluzionista contro quella creazionista del “il Foglio” ebbene, se ne riparlerà.
Dunque il dotto, seducente e super preparato giornalista, tenta subdolamente e subliminalmente (sotto il velo del dolore) di insinuare e anche suggestionare  gli inconsci cagionevoli  dei nostri fanciulli e sorprendendo anche gli adulti napoletani. Cerca di generare maggiore confusione. E’ stato questa, la confusione e insussistenza delle prove che costoro hanno utilizzato per colonizzare, speculare e vessare  il Sud e Napoli.  
Forse la cosa nasce proprio da un convegno del CNR,  fatto nel febbraio del 2009 e voluto dal vice presidente Roberto De Mattei, storico, dove vennero asserite verità come quelle del francese Guy Berthault. Patrocinò, senza uno straccetto di prova, l’ipotesi che la lunghezza dei tempi geologici di Darwin erano sbagliati. Dovevano essere più corti per cui la Terra è più giovane. Questo fa saltare tutto l’impianto scientifico di teorie sulla tettonica a placche e anche delle teorie sulla formazione del nostro pianeta.
Ritenne pure che il Gran Canyon s’era formato in un solo anno  e, ancora, per questo bisognava dre un addio a Darwin. Il vero motivo era quello di presentare un libro intitolato “Evoluzionismo: il tramonto di un’ipotesi” salutato sia dal “Giornale" di Berlusconi che (uguale) da “Libero” .
Grave fu il fatto che le strabocchevoli deduzioni furono  fatte passare come conclusione scientifiche  del Cnr.
Ecco da dove giunge quell'articolo su Napoli.
Ecco chi ha acceso la vera miccia ad un incendio ancor più rovinoso di quello napoletano. Si chiama trasandata, incapace, somara cialtroneria.
Pericolosissima, anodina ma anche il proprio contrario esaltatorio,  l’ esplosiva ignoranza diffusa sull’intero territorio nazionale ma, talvolta,  conservato in celle frigorifere, da propinare per il solo Sud.
Aspettiamo solo dal Langone un’edizione speciale che ci informi che ‘la terra è ritornata piatta’.

Non c’è cosa peggiore dell' agire contro la conoscenza, la scienza e i suoi luoghi.!

Occorrebbe la scatola nera nei loro cervelli per risalire al disastro verificatosi all'interno del vuoto abitacolo, l'orgia di stupidità, mediocrità e lombrosiana  cultura della diffamazione criminogena.        



Bruno Pappalardo  Partito del Sud - Napoli

domenica 10 marzo 2013

Grande manifestazione per Città della Scienza...


Stamani, Domenica 10/03/2013, grande manifestazione/corteo di cittadini, sindaco e istituzioni locali, bambini, associazioni...per Città della Scienza e per la sua auspicabile e veloce ricostruzione!
Eravamo là anche noi!


Foto: SIAMO TUTTI CITTA' DELLA SCIENZA!


Foto: Le prime foto del FlashMob. Ripartiremo da questo vostro entusiasmo!

http://www.flickr.com/photos/cittadellascienza/sets/72157632958818663/

Partito del Sud - Napoli

sabato 9 marzo 2013

L'iniziativa di Borrelli a difesa della dignità del Sud, contro "il Foglio"...


L'iniziativa di Francesco Emilio Borrelli dei Verdi, unitamente allo storico locale pizzeria di Gino Sorbillo, con una pizza "Città della Scienza" il cui ricavato di ordinazioni verrà devoluto a sostegno dei fondi per la ricostruzione dell'importante museo incendiato per dolo su cui sta indagando la magistratura. Operazione simbolica ma significativa anche contro il "giornale" (sic!) "il Foglio" di Giuliano Ferrara (giustamente dichiarato " non buono manco per incartare le pizze") che ha pubblicato il filo/leghista e vergognoso articolo del cialtrone Langone dove si dichiarava che Città della Scienza bisognava incendiarla già prima.
Ringraziamo l'amico Borrelli per la pronta e sempre puntuale vicinanza a temi a noi cari per la difesa delle nostre terre!
Temi ambientali e identitari sono e devono diventare temi sempre più sinergici per forze politiche come i Verdi ed il Partito del Sud!
Di nuovo grazie caro Francesco!

il PARTITO DEL SUD - NAPOLI





Fonte : Francesco Emilio Borrelli

venerdì 8 marzo 2013

8 Marzo Festa della donna !



DICHIARAZIONI DEL SINDACO DE MAGISTRIS AD AGORA' RAI 3 IN ONDA OGGI 8 MARZO



Riceviamo dall'Ufficio Comunicazione di Luigi De Magistris e pubblichiamo:


Sono stato nell'immediato sul luogo, mentre bruciava tutto, ed ho fatto il magistrato per 15 anni: l'impressione è che si sia trattato di un atto criminale studiato e quindi drammatico. Poi devo aggiungere che, come detto anche in passato, il momento è molto delicato: nelle stagioni di crisi le mafie, avendo liquidità, possono cercare di recuperare terreno. Soprattutto possono tentare di recuperare quel consenso sociale che negli ultimi anni hanno perso”. Lo afferma il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ai microfoni di Agorà in una intervista che andrà in onda domani, 8 marzo, all'interno del programma di Rai Tre. “Si deve stare attenti dunque: quando cresce la disperazione tra la gente, le mani criminali possono farsi avanti. Sono perciò preoccupato, ma anche molto fiducioso: fiducioso per la reazione avuta in queste ore dai napoletani e dall'intero paese”. Secondo de Magistris, “da mesi si registra in città un'aria pesante non solo dovuta alla tensione sociale. Penso ad alcuni tentativi dei mesi scorsi che mi hanno allarmato: il tentativo di far tornare l'emergenza dei rifiuti oppure il caso del gasolio che è stato un atto doloso. Napoli è una città simbolo da diversi punti di vista: può essere il simbolo della riscossa ma, se non si è attenti, può essere anche il simbolo del nuovo affossamento. Se pensano di affossarla, però, dovranno passare sul mio cadavere: io sono napoletano e credo in Napoli, noi non molleremo”. Alla domanda se ci sia un legame fra quanto accaduto a Chiaia e l'incendio di Città della Scienza, il sindaco ha detto: “Ho molta fiducia nella magistratura napoletana perchè molto attrezzata professionalmente. Apparentemente non esiste collegamento, però dal punto di vista investigativo si deve saper leggere questa città, oltre che dal punto di vista politico e sociale. Nei mesi scorsi, al ministro dell'Interno, di cui ho molta stima, e allo stesso presidente della Repubblica, avevo sottolineato le mie preoccupazioni, quindi non lancio allarmi del giorno dopo. E' un momento molto delicato, anche e soprattutto per Napoli, e la storia insegna che nei momenti del conflitto sociale può accadere di tutto. Per questo il mio compito è quello di unire le forze sane e democratiche della città”. Su Città della Scienza, de Magistris spiega: “Per capire cosa rappresentasse Città della Scienza, basta guardare gli occhi dei bambini e dei ragazzi napoletani: era il loro luogo. Perciò è un attacco all'identità della nostra città. Al suo presente e al suo futuro, perchè il futuro è cultura, arte e scienza e bellezza. Ed ecco perchè Napoli sta reagendo ed ecco perchè ci sono stati attestati di solidarietà e vicinanza da parte di tutto il paese: sindaci, associazioni, mondo della cultura e dell'arte. Come già accaduto nella storia, Napoli può essere punto di svolta e di ripartenza in positivo. Ora si deve ricostruire immediatamente: c'è un rapporto ottimo tra le istituzioni, con il presidente della Regione e con il governo che subito è sceso in campo. Ricostruire immediatamente, dunque, meglio di prima e ancor più forte di prima: così saranno i bambini e i ragazzi, di nuovo, ad occupare quel luogo. Come durante le Quattro giornate Napoli organizzò la resistenza al nazifascismo, anche oggi saranno i napoletani a liberare la città dalla cappa del malaffare e da chiunque voglia mettere le mani di nuovo sulla città”.

 -- Marzia Bonacci portavoce Luigi de Magistris

mercoledì 6 marzo 2013

Morto Hugo Chavez, il leader venezuelano a capo di una rivoluzione, positiva ma anche contraddittoria, in un altro Sud del mondo...


Stroncato da una lunga malattia è morto Hugo Chavez, leader contrastato ma anche molto amato da buona parte del suo popolo - quello delle fasce deboli. Grande amico di Castro, dei governi argentini e dei brasiliani. Nemico giurato del Fondo Monetario Mondiale. In ogni caso interprete della volontà di riscatto di un altro Sud, quello del SudAmerica!

"Nel suo Paese è riuscito comunque a galvanizzare masse con le sue "misiones ", i programmi sociali, che non hanno cambiato l'esistenza degli indigenti ma certo gliela hanno resa meno penosa e umiliante. Grazie a Chávez migliaia di venezuelani si sono potuti operare gratis, molti hanno avuto una casa, altri un paio di occhiali, altri ancora un vitalizio.
Giudicare oggi la profondità dei cambiamenti che è riuscito a realizzare non è facile. Bisognerà lasciar riposare tutta la sabbia della propaganda prima di valutare gli effetti del suo "socialismo del XXI secolo" 


Al Popolo Venezuelano giungano le condoglianze del Partito del Sud

Partito del Sud

martedì 5 marzo 2013

Mercoledì 6 Marzo a Longobardi (Cosenza) ....



Fonte : Partito del Sud - Calabria

LA MIA CITTA’ BRUCIA


di Bruno Pappalardo,  05.03. 2013

Sul luogo delle “morti bianche” dei miasmi che ammorbavano la città, delle acque nere, del benzopirene che strappava gli alveoli, sorse una città.
Dalle ceneri di un disastro ambientale ed umano sorse una città.
Ditemi se non era un sogno! Una vera  favola che potrebbe iniziare proprio con, “ C’era una volta….e, poi , vissero…”
Da una straordinaria visione di Vittorio Silvestrini nacque quella “Della Scienza”
Capite, … “ Scienza”ovvero  il sapere scientifico che si trasforma in conoscenza della realtà trasferendo in altri generi del pensiero.
Nasceva in momento difficile di Napoli che pareva riscattarsi con il suo “rinascimento” che falso o vero, ridava speranza ad una umanità ormai bombardata a tappeto dalle politiche del cosmopolitismo del severo consumismo che cercava mercati interni e scegliendo il Sud.
Napoli si riscattò con una città nuova e sfrontata; …voleva essere migliore di tutte!
La città nella mia città, orgoglio non solo del mondo - ma soprattutto nostro e mio -, non esiste più. Solo travi sottili ustionateate. Il cemento annerito da seducenti sfumature.
Non posso crederci, un altro colpetto al mio amore è giunto e non so darmi pace.
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Gnomo. Che vuoi tu inferire?
Folletto. Voglio inferire che gli uomini sono tutti morti, e la razza è perduta.
Gnomo. Oh cotesto è caso da gazzette. Ma pure fin qui non s'è veduto che ne ragionino. 
Gnomo. Né anche si potrà sapere a quanti siamo del mese, perché non si stamperanno più lunari.
Folletto. Non sarà gran male, che la luna per questo non fallirà la strada.
Gnomo. E i giorni della settimana non avranno più nome.
(Leopardi, le operette morali)

Sia maledetto il DOLO o l’INCURIA o la MALEDETTA SORTE!
Chiedo ai giovani che qui sono nati e che da qui fuggono, ritornate!
Io non riuscirò, Io ho fallito!
Vi chiedo, come un guerriero a terra, tornate perché siete voi la mia nuova città e darete voi i nuovi nomi ai nuovi giorni delle nuove settimane.

BACIATA DA DIO, BRUCIATA DALL'UOMO


Città della scienza, 13 ore per domare le fiamme Il sindaco: c'è una mano criminale, è un lutto


Quasi totalmente distrutta la struttura che ospitava incubatori d'impresa, un centro congressi e una serie di esperimenti pratici e dimostrazioni dal vivo per far conoscere e spiegare la scienza a migliaia di studenti. Ci sono stati diversi e distanti focolai. Disposto il sequestro dell'intera area



I vigili del fuoco di Napoli hanno lavorato l'intera notte e solo dopo oltre 13 ore sono riusciti a domare l'enorme rogo che ha distrutto quasi totalmente la Città della scienza, la struttura che ospitava incubatori d'impresa, un centro congressi e una serie di esperimenti pratici e dimostrazioni per far conoscere e spiegare dal vivo la scienza a migliaia di studenti.

L'area devastata comprende cinque dei sei padiglioni per circa 10-12mila metri quadrati. L'intera zona è stata posta sotto sequestro dalla magistratura. Le fiamme, divampate dopo le 21.30 di ieri, si sono propagate principalmente per la presenza di legno nel centro scientifico. Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, all'arrivo delle squadre ieri sera le fiamme erano già completamente estese su tutta la parte museale, dal lato del mare, eccezione fatta per il teatro. 


Intanto prende piede l'ipotesi dell'incendio doloso. Alcuni testimoni parlano di più punti di innesco del rogo. C'è anche chi dice che sarebbero venuti dal mare. Ipotesi su cui si indaga. L'ombra di un attentato insomma, si fa strada: malgrado l'assenza di vento, infatti, ci sono stati diversi e distanti focolai. Le cause potranno essere accertate dopo che  l'incendio sarà del tutto domato. L'incendio non ha provocato feriti, non solo per l'orario in cui è divampato, ma anche perché i lunedì dei mesi invernali il museo è chiuso al pubblico.
La prima pista che seguono gli inquirenti è dunque quella dolosa. E al dolo pensa il sindaco de Magistris: "Mi sembra che dietro le fiamme ci sia una mano criminale, ora dobbiamo affidarci alla magistratura per indagini il più approfondite possibili. E' un lutto per la cultura al di là del fatto che non ci sono state perdite umane".

Fonte : www.repubblica.it