...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

sabato 29 settembre 2012

Una condivisibile riflessione...


riportiamo un commento di buon senso dall'home page del sito amico www.eleaml.org che fu la casa del grande Nicola Zitara :

FORA! - Rivista elettronica fondata da Nicola Zitara

Fonte : www.eleaml.org

venerdì 28 settembre 2012

Intervista: Marco Esposito – si ringrazia Viva Voce Tv






http://www.telecosenza.it/wp/?page_id=11756 

giovedì 27 settembre 2012

BNL E COMUNE DI NAPOLI INAUGURANO SPORTELLO MICROCREDITO A PIAZZA MERCATO


BNL Gruppo BNP Paribas, PerMicro - società dedicata al microcredito di cui la Banca è il principale azionista - e il Comune di Napoli organizzano a Piazza Mercato una conferenza stampa per annunciare l’avvio di iniziative comuni a favore del sistema produttivo della città e per sostenere l'economia locale. In occasione dell’incontro, sarà inaugurato un “PerMicro Point”, l’unica filiale di Napoli dedicata al microcredito. Alla conferenza che si terrà mercoledì alle ore 11  presso l’agenzia BNL di Piazza Mercato 54, prenderanno parte il Sindaco di Napoli,  Luigi de Magistris, l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Marco Esposito, l’Amministratore Delegato di PerMicro, Andrea Limone, e il Responsabile della Direzione Territoriale Retail e Private Sud di BNL, Gianpietro Giuffrida.


Fonte : Marco Esposito Fb

IL PARTITO DEL SUD RINGRAZIA PUBBLICAMENTE IL SINDACO DI VICENZA ACHILLE VARIATI.



COMUNICATO STAMPA

Il Coordinamento Provinciale di Vicenza del Partito del Sud esprime grande soddisfazione per l'iniziativa intrapresa dal Sindaco di Vicenza Dr. Achille Variati, che, dopo aver portato direttamente a Pontelandolfo nell'agosto scorso le scuse della città vicentina per l'infamante eccidio del 1861, ha ritenuto, dando seguito alle parole, di intitolare prossimamente una importante via della nostra città a Pontelandolfo, per ricordare la tragedia vissuta all'epoca dalla città campana per mano di un vicentino.

Il Partito del Sud quindi ringrazia pubblicamente il Sindaco e l'intera giunta per la pregevole e significativa iniziativa.

Secondo il Partito del Sud, questa iniziativa va nella giusta direzione di quella riconciliazione nazionale e di riscoperta storica degli episodi tragici del risorgimento che hanno provocato tante sofferenze e divisioni al popolo meridionale.
Solo con quest'opera meritoria si potrà finalmente fare dell'Italia una nazione matura, libera e unita, denunciando cioè quelle
atrocità e superando quegli steccati che, nati all'epoca, ancora perdurano anche grazie all'opera ventennale di perniciose formazioni politiche razziste. 
 
Il Coord. Provinciale di Vicenza inoltre esprime la propria condivisione assoluta con l'opera intrapresa da più di un anno a questa parte dal CDN del Partito, che con la "svolta di Bari"  ha saputo farsi portavoce , insieme ad altre formazioni e associazioni meridionaliste, e grazie al sostegno dell'Assessore Marco Esposito, della giunta De Magistris di Napoli, di un progetto politico credibile a livello nazionale in previsione delle prossime elezioni politiche per la rinascita del meridione e dell'intera penisola. L'importante annuncio fatto dallo scrittore Pino Aprile della prossima nascita di un quotidiano indipendente del Sud a distribuzione nazionale risulta poi fondamentale nell'ambito del progetto.

Ricordiamo infine che  Domenica  30 Settembre in una cena di lavoro presso il Bar-ristorante "Panarea" avremo il piacere di ospitare il Co-Presidente nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, che sarà fra di noi proprio per illustrare il progetto politico nazionale nato a Bari ai nostri sostenitori, simpatizzanti e a tutti i cittadini liberi, meridionali e non. Infine durante la serata sarà illustrato il programma e la squadra che parteciperà alle prossime elezioni amministrative del comune di Vicenza.

Il Coordinatore provinciale di Vicenza
Filippo Romeo

martedì 25 settembre 2012

Comunicato PdSUD Campania



COMUNICATO




PUNTO E A CAPO….

Il Partito del Sud dalla sua ristrutturazione avvenuta nel 2010 è andato crescendo costantemente un po’ in tutte le regioni italiane, ormai quasi tutte coperte in termini di presenza e rappresentatività.

La Campania, avendo in sé Napoli che noi tutti riteniamo, per storia e per ciò che ha rappresentato e tutt’ora rappresenta, la capitale del Sud, era ovvio che – appena il partito s’è dotato di un minimo di struttura – diventasse la regione con più folta adesione d’iscritti sia in termini numerici che di copertura territoriale provinciale.

Come tutti sanno piccole “cose” determinano piccole soddisfazioni e piccoli problemi, mentre “cose” più grandi provocano soddisfazioni maggiori ma anche problemi più grandi. E proprio questo è successo in Campania. Il gruppo storico che ha dato il via al processo di crescita nella regione ha lavorato sodo e molto e controllato direttamente la fase iniziale, per poi (come era giusto, democratico ed ovvio) demandare nella fase di sviluppo. Purtroppo divergenze, protagonismi malcelati e malgestiti, ricerche d’altre sponde politiche cui far riferimento, hanno determinato un correntismo interno che è fisiologico un po’ in tutti i partiti, grandi e piccoli. Lo è un po’ meno quando viene praticato senza chiarezza e con la ricerca scientifica e occulta di adesioni alla propria corrente, attacchi non sempre ortodossi, talvolta pubblici e offensivi, con il dichiarato obiettivo di decapitare il direttivo regionale e addirittura quello nazionale.

Ciò ha determinato la reazione dura e autonoma del nostro Presidente Onorario Antonio Ciano che ha invitato alla compattezza ed unità, rinnovando il suo personale apprezzamento al CDN del partito e la propria disponibilità a rientrare a farne parte, e di considerare non allineati pensieri ed obiettivi diversi. Nulla che ci si augurasse è successo sin alle dimissioni concordate dei componenti (tutti o in parte) di alcune sezioni campane. 

Nonostante ciò la Campania resta ancora la regione con il più alto numero d’iscritti e, PUNTO E A CAPO…, riparte in una sua riorganizzazione di sezioni ed incarichi, con l'avvento di nuovi qualificati soci proprio in queste ore, assieme a tutto il partito verso gli obiettivi prefissati di riscatto e rappresentatività politica del Sud, contribuendo in maniera significativa e forte alla costruzione d’un movimento politico ancora più ampio che accolga altri movimenti, associazioni, professionisti singoli, intellettuali, scrittori, artisti e gente comune.

Il tutto come determinato dallo storico evento di Bari del 8 Settembre 2012 con il coordinamento politico del nostro amico giornalista e meridionalista, nonché  Assessore al Comune di Napoli, Marco Esposito.

Partito del Sud - Campania

p.s. : si specifica che, provvisoriamente :

- la presidenza della sezione “Guido Dorso” di Napoli è assunta dal Presidente Vicario sig. Marcello Caronte, già Vicepresidente, in attesa di regolare assegnazione delle cariche;

- il sig. Emiddio de Franciscis di Casanova, già Responsabile Regionale Campania, assume anche l’incarico di Responsabile Provinciale di Napoli, in attesa di regolare assegnazione delle cariche.

Comunicato : il PdSUD anche a Reggio Calabria...





Il Partito del Sud comunica con grande soddisfazione, a dimostrazione di una continua crescita del movimento anche in Calabria, la nomina di un referente per la provincia di Reggio Calabria, il Dottor Pasquale Mesiti.
Pasquale Mesiti ha un lunghissimo curriculum di esperienze professionali in campo medico e di direzione sanitaria, è stato direttore di ASL e ha ricoperto e ricopre numerosi incarichi dirigenziali in ambito medico ospedaliero. Inoltre il Dottor Mesiti vanta una notevole esperienza politica essendo stato sia vice-sindaco che consigliere comunale a Grotteria (RC) e sia Consigliere che Assessore Provinciale alla Provincia di Reggio Calabria.

Sicuri che questa prestigiosa nomina contribuirà ad accelerare ulteriormente la crescita del movimento in Calabria, diamo il benvenuto nella nostra squadra e facciamo i migliori auguri di buon lavoro a Pasquale per la crescita del movimento del territorio reggino.

Per contatti scrivere a:

Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale

A Vicenza una giusta iniziativa : Una via intitolata a Pontelandolfo



Firmata la pace  : Una via intitolata a Pontelandolfo


Una via nell’area del nuovo tribunale sarà intitolata al Comune beneventano di Pontelandolfo 

Si chiude una delle più tragiche pagine dell’Unità con l’eccidio di 440 persone:guidava i bersaglieri 

il vicentino Pier Eleonoro Negri, che passò per eroe.

 
"Ho chiesto che venga scelto un largo vicino al nuovo tribunale a Borgo Berga" 

ACHILLE VARIATI SINDACO DI VICENZA"

di Gian Marco Mancassola

Vicenza firma la pace. Centocinquant’anni dopo, il nome di Pontelandolfo verrà issato sulla targa di una strada aBorgo Berga, davanti al nuovo tribunale.
Un risarcimento postumo per l’oblio e le omissioni che inflitte dal Risorgimento ai giorni nostri al Comune beneventano, duemila anime tra le gobbe dell’Apennino campano. 
Il sindaco Achille Variati l’aveva promesso un anno fa, quando prese parte alla cerimonia di riconciliazione celebrata da Giuliano Amato, all’epoca presidente delComitato
dei garanti per i 150 anni dell’Unità. Portando a Pontelandolfo un messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, Amato e Variati chiesero per la prima volta scusa a nome
dell’Italia e di Vicenza, grande e piccola patria del colonnello Pier Eleonoro Negri, protagonista di una delle pagine più tragiche del Risorgimento, alla guida dei bersaglieri
autori di una brutale rappresaglia tra la popolazione. 
L’ECCIDIO. Il sangue versato quel 14 agosto 1861 è narrato in una canzone degli Stormy Six, rock band italiana che nel 1972 diedero alle stampe “L’Unità”, concept album che
rilegge il processo di unificazione.
«Arrivano all'alba i bersaglieri-cantano in “Pontelandolfo” - e le case sono tutte incendiate, le dispense saccheggiate, le donne violentate, le porte della chiesa strappate,
bruciate». Quel giorno, per vendicare l’uccisione di un ufficiale, 40 soldati e 4 carabinieri ordita da un manipolo di briganti, il generale del neonato regno d’Italia Enrico Cialdini
ordinò una rappresaglia affidata al colonnello Pier Eleonoro Negri, rampollo di una famiglia patrizia vicentina. Negri si pose allaguida di cinquecento bersaglieri, che misero a ferro
e fuoco il paese. Fu un massacro.
Le vittime furono 440, dimenticate dalle pagine della storia di una nazione in fasce.
«Pontelandolfo la campana suona per te - il ritornello degliStormySix- per tutta la tua gente, per i vivi e gliammazzati, per le donne ed i soldati, per l'Italia e per il re».

LE SCUSE.A lungo amministratori e comitati beneventani si sono battuti per ottenere una corretta collocazione nella storiografia, dopo aver vestito gli scomodi panni del “paese dei
briganti”. A Vicenza sono stati spesso rimproverati i simboli dedicati al colonnello Negri, medaglia d’oro al valor militare, a cui è dedicata una via nel quartiere dei Ferrovieri, una
scuola elementare a Campedello e una lapide alle spalle della Procura.In città ha sostenuto con passione le tesi campane Luciano Disconzi, insegnante vicentino sposato con una beneventana.
Il 14 agosto 2011, nel pieno delle celebrazioni collegate al centocinquantenario, lo Stato e Vicenza porsero per la prima volta le scuse a Pontelandolfo, in una commovente cerimonia
della riconciliazione. Da quel palcoil sindaco Variatiannunciò l’intenzione di intitolare una via a quel piccolo centro arroccato intorno a un’antica torre a una manciata di chilometri
da Benevento.

LA DECISIONE.
 Dello storico battesimo si è discusso ieri mattina in giunta. Alla pratica sta lavorando la commissione toponomastica presieduta dal vice sindaco Alessandra Moretti.
Una prima ipotesi, che prospettava l’intitolazione nella zona diPolegge, è stata scartata da Variati, che preferisce che l’omaggio vada in scena in una zona come Borgo Berga,dove sta 
nascendo un imponente quartiere intorno al nuovo palazzo di giustizia.«Abbiamo individuato uno slargo all’ex Cotorossi-conferma Variati- ora la proposta sarà esaminata dalla commissione.
È un gesto dall’alto valore simbolico, che chiude una volta per tutte questa vicenda. Lo avevo promesso un anno fa e credo che anche a Pontelandolfo nascerà una via intitolata a Vicenza
». Più che di risarcimento, Variati preferisce parlare di mano tesa a una comunità vittima: «È una città martire del Risorgimento. Per molti anni ha subito un’enorme ingiustizia,
spesso associata ai briganti. Un anno fa ci furono le scuse ufficiali, oggi si completa quel percorso di riconciliazione».•

Fonte www.pontelandolfonews.com
  

Fonte : partitodelsudveneto.blogspot.it

domenica 23 settembre 2012

La svolta di Bari...considerazioni a freddo sull'evento dell'8 settembre


postiamo, con condivisione, le riflessioni dell'amico e Segretario Organizzativo del PdSUD, Enzo Riccio :



Avevo pensato più volte di scrivere qualcosa sull'evento di Bari ma ho aspettato per ragionarci sempre più "a mente fredda e cuore caldo", come diceva un grande del meridionalismo come Francesco Saverio Nitti.
Nel frattempo ho letto e condiviso molti spunti dagli articoli su Eleaml e di Guglielmo Di Grezia, ovviamente sono ancora più in linea con quello scritto dall'amico Andrea Balia.
Nonostante molto sia stato già detto, voglio aggiungere sinteticamente una valutazione personale.

Per prima cosa, l'evento di Bari è stato un successo di partecipazione e di aggregazione, in una città importante del Sud e in un luogo istituzionale, con la partecipazione del sindaco della seconda città del Sud continentale.
Per seconda cosa, noi non sapevamo, e credo nessuno sapesse fino in fondo, cosa e come voleva rispondere Pino Aprile all'appello che il nostro movimento insieme ad altri gli aveva lanciato il 14.luglio con una lettera aperta. Ovviamente, conoscendo Pino, sapevamo o meglio potevamo intuire che molto probabilmente avrebbe scelto di partecipare non come leader politico ma come portavoce o comunicatore ma, con l'onestà e la correttezza che credo che ci contraddistingua, non abbiamo fatto alcuna pressione e l'abbiamo lasciato scegliere liberamente. C'è invece chi non l'ha fatto, ad esempio con telefonate o deliranti e sgrammaticati messaggi in rete per convincerlo a desistere, solo per miseri interessi di botteguccia e salvaguardia del proprio simboletto ed orticello, ognuno può trarre le sue logiche conclusioni e mi rifiuto di entrare nella palude della polemica con certi personaggi che hanno solo quest'arma a disposizione. Questo per non parlare di altri personaggi ancora più farneticanti che attaccano Pino Aprile per invidia e gelosia del suo successo, come spesso accade quando qualche meridionale ha successo bisogna contrastarlo e demolirlo con sospetti e veleni...con loro non c'e' da sprecare nemmeno un minuto.
Chi poi dice che sapeva nei minimi dettagli cosa avrebbe risposto Pino Aprile, ebbene lo dice o per stupidità o perché è in malafede...per molte persone, come già detto da Andrea, Guglielmo e altri, si tratta di difesa del proprio simboletto e per questi personaggi c'e' stato un grosso sospiro di sollievo perché hanno evitato di competere con la persona più in vista e famosa del meridionalismo odierno, salvando così il loro piccolo gruppetto dall'essere relegato nell'angolo della dimenticanza assoluta e totale. Noi non potevamo costringere Pino a dire esattamente le cose che avremmo voluto sentire ma, detto questo, non possiamo che salutare con gioia sia la nascita di un giornale del Sud che quella di un'aggregazione meridionalista che sta individuando il proprio leader politico, la propria base in crescita ed il proprio cammino in sinergia con la grande avventura editoriale meridionalista di Pino.

Infine c'è ancora chi non capisce, o a volte non vuole capire, che a Bari è partito un movimento nuovo che, nato da un'aggregazione promossa del PdSUD e altri movimenti e associazioni con tantissimi singoli che hanno aderito con entusiasmo, è aperta alla parte migliore del meridionalismo, con un progetto e dei valori. Ovviamente e' un progetto appena partito e che ancora non si sa perfettamente nei minimi particolari dove e quando approda (giusto per chiarire le solite dietrologie dei soliti idioti che diranno che già e' tutto predefinito in termini di posizionamento politico ed alleanze...). L'obiettivo e' però chiarissimo, avere un peso politico dall'elezioni del prossimo anno nel desolante scenario politico italiano di oggi e non limitarsi alla sola, giusta ed insopprimibile, lamentela meridionalista sia sulla storia negata della "malaunità" che sul Sud calpestato dalla politica attuale italiana o peggio ancora al ridiseganre cartine, nazioni e confini solo su facebook..

E' chiaro altresì, sia dal testo dell'appello che da quanto detto a Bari, i valori del meridionalismo per noi sono quelli dell'antirazzismo, dell'antimafia e della solidarietà insieme al tema dell'identità meridionale e mediterranea, non il ripiegamento in piccole patrie o in derive antistoriche anti-italiane o anti-europeiste che non solo sono inconcepibili per le possibilità di realizzazione ma soprattutto non troverebbero terreno fertile nel nostro popolo, pacifico e restio a trasformarsi in una Lega in salsa meridionale e per fortuna aggiungerei io. Volere un paese più giusto, un'Italia ed un Europa più giusta non significa per noi "chiudersi" ma aprirsi, anche e soprattutto con una concezione mediterranea dell'Europa diversa da quella nord-centrica di Berlusconi, Bossi e Tremonti ieri (con l'appoggio dei soliti ascari meridionali...) e di Monti oggi.

Chi non ha capito tutto questo, o perché non ci arriva o perché ammalato della solita sindrome meridionale che è più importante la sua singola "fissazione" del "si dovrebbe" rispetto alle priorità organizzative e di tempi del progetto, è rimasto alla finestra o probabilmente ci sarà anche qualcuno che se ne andrà dopo Bari, ma siamo sicuri che molti di più arriveranno e il movimento crescerà. Dobbiamo assolutamente evitare gli errori del passato con le generiche adunate meridionaliste, dove ognuno voleva il suo piccolo palco e ricevere la usa dose di applausi, ci si raccontava tra di noi sempre le solite cose su una colonizzazione che dura da più di 150 anni e si tornava a casa senza uno straccio di proposta su come reagire e come andare avanti o su come realmente crescere nei numeri e nella visibilità con i mezzi economici che si hanno e non quelli che i presume arriveranno o che "si dovrebbe" avere.

E' necessaria anche una considerazione sul giornale annunciato da Pino Aprile a Bari, di sicuro sarà un'avventura difficile e importante, noi non possiamo che augurarci che l'iniziativa cresca e diventi una realtà per avere un'importante voce autonoma del Sud, dando anche il nostro piccolo contributo....anche qui, chi fa ancora i calcoli di botteguccia e spera che questo evento possa andare bene solo al suo gruppetto, davvero ha capito poco sia di Pino Aprile che dell'iniziativa.

Il giornale del Sud, in sinergia con un'iniziativa politica visibile e concreta, sarebbe l'ulteriore passo avanti: si passerebbe finalmente dal meridionalismo della sola rivendicazione storica, della sola protesta e del "tanto sono tutti uguali" che spesso sfocia in confuse scelte reazionarie e non riesce a superare la censura mediatica di sistema rimanendo confinati nel ghetto del folklore nostalgico, al meridionalismo del fare e della speranza concreta, reale e visibile per la nostra terra.

Enzo Riccio
Segr. Org. nazionale
Partito del Sud

sabato 22 settembre 2012

Marco Esposito in Calabria...




Fonte : Giuseppe Spadafora

venerdì 21 settembre 2012

Su "Il Sole 24 ore" oggi in edicola: "A Napoli una moneta locale scaccia crisi: si chiama Napo ed è per chi fa qualcosa di buono per la città"


L'assessore Esposito con il vincitore del concorso
Nella foto a sinistra il vincitore del concorso "Napoli Virtuosa", Luca Mosele, a destra l'assessore Marco Esposito

In tempo di crisi si aguzza l'ingegno. E in fatto di ingegno, si sa, i napoletani sono maestri. Sarà per questa ragione che da ieri va in corso "Napo", una moneta "della Napoli Virtuosa".

 Per ideare e dare forma alla moneta locale, addirittura un concorso di idee indetto dal Comune di Napoli. Luca Mosele, architetto e graphic designer napoletano, è il vincitore del "Disegna tu il Napo".

Il suo progetto grafico, che gioca sul claim "Il Napo sempre è buono", racconta Napoli attraverso i suoi monumenti disegnati al tratto, ognuno con un tono di colore diverso. La proclamazione del vincitore è avvenuta in diretta televisiva, su un circuito di emittenti locali.

 "Il Napo è un gesto d'amore verso la nostra città - ha spiegato l'assessore al Commercio ed alle Attività Produttive del Comune di Napoli Marco Esposito - che verrà distribuito a chi fa qualcosa di buono per Napoli: dai cittadini che pagano le tasse ai turisti che visitano i nostri quartieri. E' importante che il Napo sia stato disegnato da napoletani e scelto da napoletani: il suo valore è tutto nella passione che metteremo insieme nel realizzare una città migliore.

Anche la trasmissione di martedì sera, che ha visto un impegno collettivo di emittenti televisive, associazioni di categoria, professionisti, conferma che è possibile scuotere un'economia altrimenti altrimenti asfittica". Il Napo garantisce, negli esercizi aderenti al circuito, uno sconto del 10%. In pratica a fronte di una spesa di 20 euro si pagheranno 18 euro e 2 Napo. Il commerciante potrà a sua volta mettere in circolazione i Napo, consegnandoli come resto a chi non ne possiede, in modo da premiare e fidelizzare la clientela che spende in città.

 La giuria era composta da esponenti del mondo delle banche, della comunicazione, del giornalismo, delle associazioni dei ..continua su: Il Sole 24 Ore - http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-19/napoli-moneta-locale-scaccia-103950.shtml?uuid=AbecY3fG  

mercoledì 19 settembre 2012

Si ripete il miracolo di San Gennaro. Sepe: "Napoli violentata da nemici senza legge"


Napoli - (Adnkronos/Ign) - L'arcivescovo di Napoli nell'omelia punta il dito contro i mali endemici del capoluogo campano: la criminalità organizzata e la disoccupazione.De Magistris: "Miracolo è messaggio di unità"

Napoli, 19 set. - (Adnkronos/Ign) - L'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, ha annunciato l'avvenuta liquefazione del sangue di San Gennaro. La notizia del miracolo e' stata data alle 9.11 ai fedeli presenti nel Duomo in attesa del prodigio nel giorno del santo patrono di Napoli.
Nell'omelia, il cardinale Pepe ha puntato il dito contro i drammi di Napoli: la criminalità organizzata e la disoccupazione. Napoli, ha detto l'arcivescovo, che pure "ha dimostrato di avere risorse umane, capacita' realizzative ed eccellenze per risorgere e competere", e' ancora una citta' "offesa e violentata da nemici senza legge e senza dignita', che contrabbandano le proprie trame di morte addirittura con forme di 'protezione' espressa attraverso lusinghe, danaro e incarichi di lavoro che puzzano di carcere, se non di sangue e di morte". "Queste consorterie del crimine, la camorra e associati della stessa risma - e' il monito del cardinale - non fanno altro che rubare il futuro a Napoli e, soprattutto, ai suoi giovani". E proprio la lotta alla violenza organizzata, ha ricordato Sepe, "e' uno degli obiettivi ricorrenti e urgenti ogni volta che si guarda allo sviluppo e alle prospettive future". "Per andare avanti e costruire un futuro migliore - ha aggiunto il cardinale - e' evidente che Napoli ha bisogno di venire a capo di tutto cio' che ne ostacola il cammino".
Sepe ha poi parlato della mancanza di lavoro, "un male antico di Napoli" ma, quando "un dramma si sovrappone all'altro" ha avvertito, il rischio e' quello della "deriva" e che, oltre a fabbriche ed esercizi commerciali, "'chiudano' anche molte famiglie". "Per tanta parte della nostra gente e' una situazione dolorosa e insostenibile - spiega - le nostre mense registrano sempre piu' la presenza di intere famiglie colpite dalla poverta'. Come possiamo sfamare tanta gente? Come possiamo aiutare i numerosi fratelli e sorelle che bussano alla nostra porta? Ce lo domandiamo ogni giorno e cerchiamo di rispondere nei limiti del possibile con le nostre risorse e con il concorso generoso di tanti. La richiesta e' enome ma - sottolinea Sepe - il problema e' a monte e riporta alla mancanza di lavoro e reddito".
"Sappiamo ormai tutto dello spread - conclude il cardinale - ma a noi tocca andare oltre le cifre, entrare nella realta' concreta delle persone, cogliere le speranze e le attese".
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è soddisfatto per il miracolo di San Gennaro, il secondo da quando è primo cittadino. Si tratta quindi di "un bel messaggio di unione per la citta' in un momento in cui dobbiamo stare insieme, rispettando le diversita' che sono una ricchezza". Il sindaco, presente alle celebrazioni del santo patrono questa mattina al Duomo, si dice contento del fatto che "ci sia qualcuno dall'alto che ci da' un bel messsaggio, non puo che farmi piacere". De Magistris raccoglie l'appello di unita' del cardinale Crescenzio Sepe e l'allarme lanciato dall'arcivescovo su lavoro e criminalita': "Dobbiamo lavorare insieme - dichiara - per il bene della citta'. Ognuno ha le proprie idee, alcune questioni fanno parte del mondo laico e altre di quello cattolico, ma abbiamo convenuto di lavorare insieme per il bene della citta"

Fonte : Adnkronos/Ign

martedì 18 settembre 2012

Così Bersani ha tradito il Sud...intervista a Pino Aprile su ItaliaOggi


Riportiamo l'intervista a Pino Aprile su ItaliaOggi dove oltre a dire cose molto condivisibili sull'attuale scenario politico del paese che è davvero deprimente...parla dello sviluppo di un onda meridionalista autentica e cita, nel passaggio evidenziato in giallo, il nostro Partito del Sud ed il nostro capo brigante Antonio Ciano...
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"Ha fatto accordi con la Lega razzista. Non ci rappresenta" 

di Emilio Gioventù

Pino Aprile, meridionale e meridionalista, è autore di due libri tra i più letti al Sud «Terroni» e «Giù al Sud») sulle ragioni, anche storiche della protesta del Mezzogiorno. Ha annunciato che non farà un partito, anche se glielo hanno chiesto in molti, ma un quotidiano, perché, dice, «solo facendo conoscere le proprie ragioni il Sud può decollare». 
Sulla testata ci sta ancora lavorando», ma sulla linea editoriale non ha dubbi: «Non sarà un quotidiano del Sud, ma dal Sud che conterrà anche sentimenti, non solo fatti. Insomma, una cosa diversa in un panorama affollato di quotidiani «quasi tutti settentrionali e anche quelli che non lo sono, sono comunque influenzati dal potere della proprietà». Mentre i quotidiani meridionali «spesso sono influenzati dalle linee di potere che fanno capo al Nord». 
Domanda. 
Aprile, nel suo libro «Giù al Sud» lei lascia intravedere segnali di cambiamento, embrioni di un possibile riscatto. Ma quali sono i soggetti in grado di guidare questo cambiamento? 
Risposta. 
Di certo nessuno dei partiti esistenti. Il Pdl è lo zerbino del suo padrone che l'ha fondato con i propri soldi. Il Pd, invece 
D. 
Invece? 
R. 
Basta dire che in una intervista alla Padania, dopo avere elogiato il sito politico di Bossi, Bersani dice: non serve che mi spiegate che Bossi non è razzista, lo so. Ecco, Bersani si trova bene con quella gente lì. Dopo quell'intervista ho deciso di non votare mai più a sinistra. Al di là di ciò che pensa Bersani, Bossi lo dice nella sua autobiografia che usa il razzismo antimeridionale per prendere voti. Deposto Bossi, Maroni ha detto esattamente la stessa cosa. Lo slogan del suo partito è: prima il Nord. Questo è puro razzismo dichiarato e conclamato. Che significa prima il Nord? Che forse ci sono cittadini più cittadini degli altri? Bersani va d'accordo con questa gente al punto che invita alla festa del Pd il razzista Roberto Maroni. Come può sperare il Sud di avere una rappresentanza da questa sinistra. 
D. 
Chi allora? 
R. 
Nuovi soggetti politici che si stanno già preparando. Alcuni in maniera «paraculesca», cioè soggetti politici che dentro hanno i germi delle vecchie formazioni meridionaliste. Altri sono nuovi e penso ad alcune formazioni siciliane. Intanto, c'è da prendere atto che cresce la voglia di riscatto. Cresce confusamente come tutte le cose quando nascono, con mille fuochi, mille iniziative spesso quasi sempre in conflitto tra di loro però sono sempre più numerose. A questo proposito ricordo sempre come esempio il partito del Sud di Antonio Ciano che vinse le scorse elezioni a Gaeta, unica città in Italia non amministrata da uno dei due poli, ma da una lista civica meridionalista e autonoma. 
D. 
Ma perché bisogno dar credito a queste nuove forme di meridionalismo? C'è da fidarsi visto che in Italia circola troppo qualunquismo? 
R. 
Intanto perché gran parte di loro non viene dalla vecchia politica, ma dalla società civile e poi perché ormai è certo che i partiti non sono più credibili quando parlano di meridione. Quelli di destra non ne parliamo, siamo l'unico paese in occidente che ha associato una formazione razzista, la Lega, al governo. La sinistra è colpevole perché non ha contrastato tutto questo o ha fatto finta di contrastare. Vedi gli accordi per il cosiddetto federalismo fiscale, l'ennesima truffa ai danni del Sud per «fottergli« anche gli ultimi spiccioli, visto che le norme del federalismo fiscale comportavano già dal suo avvio lo spostamento di un altro miliardo di euro dalle regioni più povere a quelle più ricche. E tutto ciò è stato concordato con il Pd e con Vasco Errani quando era presidente della conferenza dei presidenti di Regione. Sono più deluso dalla sinistra perché ci credevo.

Fonte: ItaliaOggi 

lunedì 17 settembre 2012

Conferenza Stampa oggi 17/09/2012 per il sostegno dei Verdi a de Magistris




invitati formalmente dall'ufficio comunicazione del sindaco Luigi de Magistris, e da Francesco Borrelli Responsabile Regionale dei Verdi, abbiamo partecipato alla Conferenza Stampa tenutasi stamane c/o lo storico locale Gambrinus di Napoli, dove è stata sottolineata la nostra partecipazione

Andrea Balìa

Stamani, Lunedì 17 Settembre 2012 alle ore 12,00 presso il Gambrinus di Napoli s'è tenuta la Conferenza Stampa per annunciare il sostegno dei Verdi all'operato del sindaco Luigi de Magistris e l'ingresso nella maggioranza con il loro consigliere comunale Carmine Attanasio.
Presenti al tavolo il sindaco Luigi de Magistris, il Presidente Nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, il consigliere comunale dei Verdi Carmine Attanasio e Francesco Borrelli Responsabile in Campania dei Verdi.
Folta presenza di giornalisti e Tv.
Francesco Borrelli ha evidenziato, nella presentazione della conferenza, la nostra presenza in sala.
Il sindaco Luigi de Magistris ha sottolineato, accennando al sottoscritto, come il Partito del Sud sia stato fra i primi ad essergli vicino, e di non avere nulla contro i partiti in quanto tali, essendo primario il giudizio sulle persone siano esse facenti parte o no di partiti.
A fine conferenza ci ha dichiarato d'essere informato e seguire con interesse gli sviluppi del progetto partito a Bari e di prevedere la delibera entro Ottobre della Commissione Toponomastica che dovrebbe, probabilmente, includere una figura del Partito del Sud.

Andrea Balìa
co/segretario nazionale del Partito del Sud

domenica 16 settembre 2012

NAPOLI FIRMA PROTOCOLLO CON HANNOVER PER SVILUPPO SOSTENIBILE E SMART CITIES


riceviamo dall'Ufficio Comunicazione del sindaco di Napoli Luigi de Magistris e postiamo :

La città di Napoli e la Regione Metropolitana Hannover Braunschweig
Gotting Wolfsburg hanno sottoscritto un Protocollo di intesa con cui
avviano una cooperazione  in merito allo scambio ed alla elaborazione
di strategie e progetti concreti per lo sviluppo sostenibile e per gli
obiettivi delle Smart cities, coinvolgendo imprese, associazioni,
università e istituti di ricerca. In particolare il terreno di azione
del protocollo, firmato questa mattina ad Hannover dal vicesindaco Tommaso Sodano, riguarda la mobilità sostenibile (elettrica soprattutto) e l’applicazione delle fonti rinnovabili per la produzione energetica. La Regione Metropolitana di Hannover, come scritto nel Protocollo, invita la città di Napoli a partecipare alla “Rete europea di città e Regioni che sostengono l’elettromobilità nell’ambito del progetto Vetrina dell’elettromobilità”. Nel Protocollo viene poi riconosciuta l’importanza di una collaborazione tra Fiera di Hannover e Fiera di Napoli, con la prima città che invita Napoli a prender parte all’appuntamento tedesco del 2013, presentando un suo contributo al Congresso “Metropolitan Solution”.  A febbraio saranno a Napoli i rappresentanti di Hannover che oggi hanno sottoscritto il Protocollo, a cui hanno contribuito anche il console italiano Ceprini e quello tedesco Munch.


Fonte : Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris
mob. +39 3803682674
marziabonacci@yahoo.it

Otto settembre, tutti i numeri dell'incontro di Bari con Pino Aprile



Più di 250 partecipanti presenti, con un picco di oltre 550 utenti che in contemporanea hanno assistito all’evento in diretta streaming.

Circa 1200 sottoscrizioni online alla lettera aperta, più di 20 tra associazioni, movimenti e partiti meridionalisti aderenti, più di 4400 iscritti al gruppo facebook dedicato all’evento.

Dal 14 luglio, data di pubblicazione della lettera di appello, quasi 19.000 visitatori si sono collegati al blog nazionale del Partito del Sud, con 10.775 nuovi visitatori.
I 55 post pubblicati sull’argomento hanno avuto 11260 visualizzazioni.

Con questi numeri si è concluso quello che può essere definito senza ombra di dubbio, l’evento meridionalista dell’anno, l'incontro tra Pino Aprile e i firmatari dell'appello "Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei" e moderato dall’Assessore allo Sviluppo del comune di Napoli, Marco Esposito.

Particolarmente apprezzati gli interventi dello stesso Marco Esposito, di Lino Patruno, del Presidente Onorario e fondatore del Partito del Sud Antonio Ciano, dei leader dei movimenti promotori, dei giovani di Insieme per la Rinascita e del sindaco di Bari, Michele Emiliano.
Con un messaggio Fiorella Mannoia, che non ha potuto essere presente a causa di un impegno precedente, ha incoraggiato i movimenti meridionalisti a proseguire su questa strada.

L’intervento finale di Pino Aprile si è concluso con un lungo e caloroso applauso. L'8 settembre è sicuramente l'inizio di un nuovo cammino per il meridionalismo...."verso nuovi e più ambiziosi traguardi"! 

Fonte : Rosanna Gadaleta

un grande grazie a Rosanna Gadaleta (Responsabile della Commissione Internet del Partito del Sud) per il suo lavoro costante e sempre altamente professionale ed efficiente!

sabato 15 settembre 2012

La nuova moneta napoletana: il "Napo"




Il nome ha decisamente reminiscenze da cartoon degli anni'80, ma il suo ruolo è più che reale.
Il Napo è la nuova moneta napoletana complementare all'euro. Potrà essere utilizzata per effettuare acquisti nel tessuto commerciale del capoluogo campano.
L'evento sarà presentato in televisione da Marco Esposito, assessore al Commercio ed alle Attività Produttive del Comune di Napoli.
L'assessore spiegherà la funzione della moneta nel corso del programma "Arriva il Napo", in onda martedì 18 settembre alle ore 21:00 in diretta in contemporanea sulle emittenti tv locali Napoli tivù, Canale 34, Telecapri, Denaro tv e in streaming su Denaro.it e Napolitivu.tv
Fonte : www.bloglibero.it

giovedì 13 settembre 2012

Il premio "Fiuggistoria" a Gigi Di Fiore







Il Premio FiuggiStoria per la sezione saggistica è stato assegnato a "Controstoria della Liberazione" di Gigi Di Fiore, edito da Rizzoli. Per le altre sezioni, sono risultati vincitori Mario Avagliano con "Il partigiano Montezemolo" (sezione biografie) e Franco Forte con "Il segno dell'untore" (sezione romanzo storico). La cerimonia di consegna il 22 settempre prossimo nella sala consiliare del Comune di Fiuggi.





i nostri vivissimi complimenti al nostre grande amico e eccellente scrittore Gigi Di Fiore





mercoledì 12 settembre 2012

SuDesign, azienda napoletana in mostra a Parigi!


L'azienda napoletana di produzione d'oggetti, complementi e lampade di design presente a Parigi nella mostra "Le Genie de deux Sicilies" (I geni delle Due Sicilie)!


SuDesign esporrà alcuni arredi  alla Paris design week , mostra  “Le Genie de deux Sicilies”.

Mairie du 5° arrondissement
21, place du Pantheon Paris
14settembre-14 ottobre2012

vernissage 13 settembre 2012 ore 18.30


Comunicato del Consiglio Direttivo Nazionale



Il Consiglio Direttivo Nazionale, riunito il giorno 11/09/2012, acclarata la disponibilità a ritirare le dimissioni dallo stesso Consiglio presentate pubblicamente all'ultimo Congresso Nazionale di Napoli,  in conformità dello Statuto del Partito del Sud articolo 17) Titolo III), coopta  il Presidente Onorario e fondatore del Partito Antonio Ciano all'interno del CDN con piene funzioni. 
Il CDN esprime la propria gioia e soddisfazione per la disponibiltà ricevuta da Antonio Ciano e il sostegno, la stima e la condivisione da questi espressa più volte e pubblicamente in questi mesi per l'operato del CDN nell'ultimo anno. Gioia che siamo certi sarà condivisa universalmente da tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito.
Il CDN così composto inoltre affida a Enzo Riccio, Coord. nazionale Organizzativo PdSUD, e Rosanna Gadaleta ( Presidente Commissione Internet & Comunicazione), il riordino immediato, la riorganizzazione e l' ottimizzazione dei gruppi Fb e social network del Partito, ricordando l'applicazione di quanto già deliberato come da  comunicato del 18 luglio 2012 "invita gli amministratori d'ora in poi a bannare inesorabilmente e senza esitazione alcuna ogni tipo di insulto, mancanza di rispetto e serietà od altro in riferimento ad iscritti o meno del Partito nei gruppi pubblici facebook che devono essere utilizzati soprattutto per comunicazione con l'esterno e propaganda.
Il CDN
Ciano, Balìa, Cuccurese, Cutolo, Riccio



Dopo Bari : tra entusiasti, delusi, critiche sincere, corvi e altro…



L’8 Settembre a Bari è stata, comunque la si veda, una data importante; per il Sud, i meridionali e i meridionalisti. Oseremmo dire uno spartiacque. L’occasione era la risposta di Pino Aprile ai movimenti e ai firmatari d’un appello che gli chiedeva di diventare il leader d’un movimento politico sintesi di varie espressioni meridionaliste : partiti, movimenti, associazioni e singole personalità e comuni cittadini. Tutti animati dall’esigenza d’avere una significativa rappresentatività politica per loro, per le loro organizzazioni, a difesa del Sud.

Bisognava incontrarsi a Margherita di Savoia (Barletta) nella struttura balneare “Moby Dick” del proprietario Capacchione, anch’egli firmatario dell’appello. La cosa poi è virata sulla disponibilità del sindaco di Bari, Michele Emiliano, a concedere l’aula consiliare del comune capoluogo della Regione Puglia. La scelta ha avuto le sue ragioni : sito prestigioso e rappresentativo (quasi una prova di presenza ufficiale d’un Sud finalmente rappresentato politicamente), attenzione e visibilità mediatica decisamente superiore, la presenza assicurata di Michele Emiliano come politico importante e vicino al fervore meridionalista. E la cosa è andata proprio così : oltre 200 persone in sala e quelle più piccole attigue, giornalisti e Tv attenti a riprendere e intervistare Aprile, Emiliano, ecc…, collegamenti in Tv web streaming in diretta con picchi di circa 400 persone in collegamento per seguire l’evento.

E allora? E allora Aprile , dopo una serie d’interventi di Marco Esposito, Ciano, Lino Patruno, dei leader dei 4 movimenti firmatari dell’appello, e di brevi altri interventi di altri singoli partecipanti, ha concluso col suo intervento finale : fonderà, molto a breve, un quotidiano politico del Sud, con un finanziatore + buona parte del ricavato dei suoi successi editoriali + azionariato popolare. Così intende dare il suo contributo per dare una voce politica e quotidiana (che oggi non c’è) al Sud, e dare voce al movimento politico che andrà a costruirsi. Emozione in sala da tagliare a fette, ovazione all’annuncio (tutti in piedi per almeno 5 minuti d’applausi).

Questo, a grandi linee, il resoconto, ma come sempre c’è un dopo, con reazioni tra le più disparate tanto per non allontanarsi dal dna individualista italiano e in particolare meridionale. Chi è restato soddisfatto ed emozionato, chi è deluso, chi fa dei distinguo articolando sincere critiche, chi persegue il suo squallido lavoro di falco appollaiato (ma gli farà mai male il culo sempre piazzato sulle poltrone dietro ad un Pc?) con patetiche ironie espresse spesso anche sotto falsi nickname su social network come facebook (alla faccia del coraggio!), e così via….

Noi crediamo che sia successo qualcosa d’importante per le seguenti ragioni :

1)      Il luogo era splendido e con una presenza significativa di partecipanti, una reception a verifica delle adesioni già preregistrate dei partecipanti, quindi un’organizzazione efficiente effettuata con la cortese disponibilità di signore iscritte al Partito del Sud; il collegamento streaming efficiente che ha dato a chi non è potuto esserci la possibilità di seguire in diretta i lavori;
2)      La presenza, interessata e partecipe di Michele Emiliano, per tutte le oltre 3 ore dell’incontro, con un suo eccellente intervento, e la concreta possibilità ad esserci nella costruzione del movimento politico;
3)      Un evento gestito con una presenza attenta, partecipe, e corretta di tutti, senza inutili polemiche e discorsi fumosi, cosa mai successa in tanti anni e tante riunioni;
4)      Come ha detto Marco Esposito : “siamo partiti con un obiettivo e torniamo con 2 risultati”. Il movimento politico si costruirà (e già stiamo lavorando) e in più ci sarà una voce quotidiana nazionale che lo supporterà;
5)      Il giornale – e qui mi perdonerà l’amico Mino Errico – ci servirà, eccome. Paragonarlo a “Il Sud” del compianto Roberto Maria Selvaggi è semplicistico : quello era un foglio settimanale di 2 pagine con 4 frontespizi (quando usciva, distribuito solo al Sud e in poche edicole). Lavoro meritorio, ci mancherebbe, ma che parlava solo di storia e piccolissimi accenni all’attualità, e in un momento storico diverso dove non c’era l’humus di oggi. Qui parliamo d’un quotidiano politico nazionale, distribuito ovunque, sul pezzo di giornata degli eventi politici che riguardano il nostro territorio con giornalisti del calibro di Aprile, Patruno, Esposito e altri, e a sostegno e cassa di risonanza d’un movimento politico nuovo per il Sud.  In Italia ne esistono solo 6, più testate locali di proprietà non meridionali, che fanno cronaca di territorio (il ladro, la  strada, ecc..) tipo “il Mattino” o “la Gazzetta del Mezzogiorno”. Scherziamo? Il paragone e il diverso peso d’utilità strumentale è improponibile;
6)     Si dirà : ma l’appello ad Aprile non era di chiedergli di diventare il leader politico? Vero, ma il fare un giornale politico e a sostegno è il suo lavoro ed è un ruolo fortemente politico, se si ha una visione non così semplicistica e bottegaia! Poi c’è da dire che l’appello era volutamente provocatorio per stanare (in senso buono) Aprile. Lui da sempre è con noi tutti ma facendo solo lo scrittore. Si voleva un suo impegno con un ruolo. E se l’è preso, caricato, mettendoci anche un contributo economico, altro che “Aprile poi non era fesso”,  come ho letto dal solito illuminato critico e rivoluzionario da tastiera!
7)      Il movimento politico è già in costruzione, con la regia di coordinatore di Marco Esposito. Il buon Marco oltre ad essere al momento Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Napoli (tra i più stimati, fattivi e illuminati) è persona di provata esperienza e risultati : giornalista economico di “la Repubblica”, “il Giornale” (quello di Montanelli), “il Mattino”, scrittore (col Vice Presidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella) del libro “Federalismo avvelenato” (sulle magagne del progetto federale della Lega Nord), ha molto merito e positivo coinvolgimento nelle regie dei successi e dell’avvento (in momenti diversi) dei vari Marco Rossi Doria, De Magistris, della partecipazione del Partito del Sud alle ultime amministrative, oltre che meridionalista di fede provata e dichiarata, ecc… quindi …
8)     Nel costruendo movimento politico, oltre a noi, agli altri movimenti e associazioni che ci saranno, non è escluso e così improbabile l’avvento di altre personalità … ma per ora è meglio non vendere il gatto se non lo si ha ancora nel sacco…

In conclusione diremmo che Bari è stato, senza ombra di smentita, l’evento più significativo, importante, e organizzato, e foriero d’ottime cose per il Sud a memoria d’uomo. Poi quelli dei numeri dopo l’estrazione, delle critiche a posteriori ma prima in un silenzio non partecipativo, dello stare comodamente alla finestra per poi pontificare, de “l’avevo detto io”, di “quando il popolo tutto avrà capito”, del tutto e subito, di “Roma o morte”, di “ma il signoraggio?”, di “ma non siete troppo a sinistra?”, “ma le cozze di Emiliano?”, e così via…davvero non sappiamo cosa farcene, cosa più rispondere, cosa mai si possa fare di buono con loro!
Noi siamo della scuola “del fare”. Quindi abbiamo nel conto la possibilità di poter sbagliare. Loro no, ma manco quella di poter produrre qualcosa di fattivo o credibile.

Andrea Balìa

co/segretario nazionale del Partito del Sud

martedì 11 settembre 2012

Il commento di Pino Aprile dopo Bari


"Il Sud trova la sua voce. Ora servono teste e gambe per andar lontano. In bocca al lupo a Pino e a tutti noi."

Marco Esposito

Sono appena tornato dalla prima riunione operativa per la nascita del nostro giornale. “Nostro”, vuol dire che non sarà di nessuno, nemmeno mio, ma di chiunque parteciperà all'avventura del suo varo, in qualsiasi modo.
L'incontro di Bari è stato decisivo: ci pensavo da tempo, ma ogni volta che mi avvicinavo al pulsante di avvio, trovavo una ragione per tornare a pensarci bene. Per farlo meglio, si capisce! Sono nel giornalismo da più di 42 anni e so cosa vuol dire imbarcarsi per un viaggio del genere.

L'appello lanciato dai gruppi meridionalisti mi ha creato dei problemi. Ho più volte detto ai promotori che, se fossi stato al loro posto, molto probabilmente avrei agito come loro; il guaio, per me, è che ero al mio posto...
Capivo che accettare la proposta di far direttamente politica (più partito che politica...) sarebbe stato un segnale; ma mi frenava l'idea che fosse anche un limite: se divieni rappresentante di molti, non potrai esserlo di tutti. Qualcuno rimane escluso. E io sono convinto che le buone idee, le buone ragioni possano essere ovunque (anche un orologio rotto dice la verità due volte al giorno). C'è pure un altro limite: le persone vanno e vengono, gli strumenti (partiti, associazioni, giornali, leggi) restano.
Ma la quantità di adesioni, gli appelli personali, alcuni molto forti, toccanti, ogni tanto mi facevano dubitare delle mie scelte; poi, però, mi sembrava che fra “diventare una voce” e “dare la voce” al poliedrico mondo del meridionalismo rinascente, la seconda opzione meritasse di prevalere.
Così, ho preferito aspettare l'ultimo momento, ascoltare tutti fino all'ultimo, prima di decidere da solo, come sempre. E le cose che ho udito mi hanno confermato, quasi con prepotenza, che in sala c'erano già molti potenziali leader che hanno non il diritto, ma il dovere di emergere in conflitto fra loro (che vuol dire confronto palese, forte, dichiarato). Quello che mancava era lo strumento per far sapere al Sud e agli altri, cosa sta succedendo e perché sta succedendo (e, in qualche caso, perché non deve succedere più)
Io sono convinto che le idee preconcette, penalizzanti, ai danni del Sud, siano figlie di informazioni sbagliate: dai quelle giuste agli onesti e le loro idee cambieranno. Non mi interessa, come ho più volte detto, “sconfiggere un nemico”, ma convincerlo delle mie buone ragioni, averlo al mio fianco, a sostenerle insieme a me.
Se andate a riascoltare gl'interventi di quel giorno a Bari, non avrete dubbi: comunque la pensassero i vari
oratori, tutti esprimevano l'impotenza di chi non riesce a farsi sentire oltre la platea (pur crescente) dei diretti interessati. E quando credi di avercela fatta, magari (e senza magari) ti censurano.
Così, quella che era una idea da tempo coltivata, mutata in quasi decisione (a cui mancava sempre l'ultimo passo) è diventata un impegno. Non erano questi i miei tempi, ma non mi è stato lasciato altro tempo. L'incontro di Bari, la presenza e le parole di tanti, mi ha spinto oltre quell'ultimo passo: voi eravate lì per portare a casa un fatto, non un annuncio. 
Credo che ci sarei arrivato lo stesso; ma anche se il cosa era molto probabile, il quando è frutto di quell'incontro. E, a pensarci a posteriori e a volersi montare la testa: dopo l'8 settembre (quello vero) fu a Bari che, dalla prima riunione dei membri del Comitato di liberazione nazionale, nacque l'Italia repubblicana.
Non faccio le cose per compiacere qualcuno, ma perché sono convinto (a volte sbagliando) che sia giusto farle e fare quelle. In questo, mi ritrovo dei compagni di strada, consenzienti o critici: ognuno è padrone del suo giudizio sui fatti, finché resta ai fatti. Se paiono troppo semplici, lineari, non è colpa mia. E comunque, non sono affatto semplici per me.
Perché ora molti potranno discutere di questa faccenda, del giornale. Ma io devo farlo! E solo uno sciocco può prendere alla leggera un compito del genere: in fondo, è un modo per ripagare quanti mi hanno dato e mi danno stima, attenzione. Ringrazio tutti e vi terrò informati.
La giornata di Bari è stata un punto di non ritorno.
Ditemi in bocca al lupo.

Pino Aprile