...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

lunedì 30 aprile 2012

Il Partito del Sud il 1 maggio a Pietrarsa





Il Partito del Sud

COMUNICATO STAMPA


Il Primo Maggio a Pietrarsa per ricordare l’eccidio di lavoratori napoletani

Il 1° maggio 2012, il Partito del Sud insieme alla lista civica “Ricomincio da Vella” celebrerà la festa dei lavoratori ricordando le vittime della Reale Officina di Pietrarsa cadute il 6 agosto del 1863 sotto le fucilate dei bersaglieri e della guardia nazionale per difendere il loro diritto al lavoro e la loro fabbrica, orgoglio e vanto dell’ingegno meridionale, contro la sua chiusura dettata dagli interessi privati dell’industria del Nord.

La chiusura di Pietrarsa, come quella di tante altre eccellenti industrie preunitarie del Mezzogiorno, ancora offende e suscita sdegno per la cinica politica dei Savoia che ha così dato inizio al sacco delle nostre ricchezze materiali e spirituali e costretto un intero popolo a emigrare verso lidi lontani, esodo epocale trasmessoci dai racconti dei nostri antenati e che è ancora vivo nella memoria di ciascuno di noi e tristemente replicato nel secondo dopoguerra.

La manifestazione prenderà il via con un corteo che partirà da Largo Arso di San Giorgio a Cremano alle ore 10.30 del giorno 1° maggio per giungere nel piazzale delle Officine a Pietrarsa, dove sarà deposta una corona di fiori ai piedi della stele commemorativa dello scultore Bruno Galbiati ivi apposta dal Comune di Portici il 25 settembre 1996.

Alla manifestazione hanno già aderito le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UILTUCS, l’assessore allo sviluppo del Comune di Napoli Marco Esposito, le associazioni meridionaliste “Insieme per la Rinascita e “Centro studi Nicola Vella”, la redazione di “Cronache Meridionali” e la fondazione “Galbiati”.

S’invitano a partecipare tutti i cittadini e le autorità dei tre comuni interessati di Napoli, Portici e San Giorgio e tutte le associazioni e organizzazioni pubbliche e private operanti sul territorio.

La manifestazione di Pietrarsa si lega idealmente a quella che si svolgerà a Napoli in piazza del Gesù, organizzata da Cgil, Cisl e Uil che, anche quest'anno, hanno promosso, con Camera di Commercio, Cassa Edile e con il patrocinio del Comune di Napoli, una “non stop” di musica e cabaret dalle 16 fino a mezzanotte, con le parole d’ordine “crescita, lavoro, diritti e legalità”, che il Partito del Sud sostiene in pieno.


Francesco Menna
Partito del Sud
            

L'assessore Marco Esposito "Il primo pensiero a chi si toglie la vita"



Per la Festa del Lavoro un omaggio "alle persone che in questi giorni a Napoli si sono tolte la vita. Un dramma umano, personale e sociale".

"Viviamo tempi difficili. Il primo pensiero va a Giovanni, a Diego, alle persone che in questi giorni a Napoli si sono tolte la vita per la perdita del lavoro. Un dramma umano, personale e sociale. Sono morti che parlano, che urlano. Così come gridano vendetta le morti dei caduti del lavoro". Questa la dichiarazione dell'assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Marco Esposito, in occasione del Primo Maggio

"E non a caso il Primo Maggio alle 10 sarò con il sindaco a Bagnoli per scoprire una lapide in ricordo di chi ha perso la vita ucciso dalla colpevole mancanza di rispetto della legge sulla sicurezza del lavoro - aggiunge - Lavoro che costa la vita, da difendere con la vita. Per questo il Primo Maggio alle 12 ricorderemo con il Partito del Sud i primi operai della storia d'Italia caduti sotto i colpi di fucile dei Bersaglieri: a Pietrarsa, nel 1863, in quella che era la più grande officina del neonato stato unitario. Un primato che ci hanno strappato con la violenza".

"Ma - continua Esposito -  proprio perché viviamo tempi duri, dobbiamo dare forza e ringraziare i tanti artigiani, commercianti, impiegati, imprenditori, insegnanti, operai, professionisti che non cedono e fanno fino in fondo il proprio dovere. E dobbiamo guardare avanti: ci sono giovani che provano a costruire con le proprie energie e con l'aiuto del Comune un futuro di sviluppo. Non lontano da Pietrarsa, a San Giovanni a Teduccio, tra pochi giorni si daranno appuntamento nell'incubatore d'impresa Vulcanica-mente i migliori talenti della città. Il lavoro si crea con l'innovazione: è grazie a loro e a chi nonostante tutto coltiva la speranza se in questo Primo Maggio c'è ancora la forza di festeggiare".


Fonte: La Repubblica

Terrone Day - il video


Si ringrazia Marco Rossano per la partecipazione all'evento e per la realizzazione di questo bel video.









http://www.youtube.com/watch?v=tGFi6HwYWMc

Evento "Terrone Day" organizzato a San Giorgio di Mantova dal Partito del Sud. All'evento hanno partecipato il giornalista Pino Aprile, il musicista Mimmo Cavallo, il regista attore Roberto D'Alessandro, il documentarista Marco Rossano e l'assessore allo sviluppo del comune di Napoli Marco Esposito.

Fonte :  Marco Rossano

Comunicato PdSUD Palermo - rettifica articolo La Repubblica Palermo del 25/04




Spett.Redazione La Repubblica - Palermo
Nell'articolo apparso sulla Repubblica Palermo del 25/04/2012 dal titolo "Zamparini in campo: ma non sto con nessuno" si cita il Sig. Giuseppe De Santis come segretario del Partito del SUD Meridionalisti Unitari. A tal proposito s'informa Codesta redazione che il Sig. De Santis Giuseppe non fa più parte del Partito del Sud dal mese di febbraio 2012.

Il Segr. Prov. Palermo Partito del Sud

domenica 29 aprile 2012

Le foto del Terrone Day, tra ospiti, iscritti, partecipanti...


Terrone Day - Castelbelforte ( MN) / San Giorgio di Mantova (MN) del 28/04/2012 : Foto Ricordo

Lo scrittore e giornalista Pino Aprile .
Il Regista e attore Roberto D'Alessandro

Marco Rossano autore del documentario "Cento passi per la libertà"

Il cantautore Mimmo Cavallo con l'uniforme da ufficiale borbonico prodotta da Salvatore Argenio e Annamaria Pisapia

L'intervento di Marco Esposito,Assessore allo sviluppo ed attività produttive della giunta napoletana del Sindaco Luigi de Magistris


L'intervento di Pino Aprile , al suo fianco Rosanna Gadaleta e Francesco Massimino del PdSUD.


Alcuni dei partecipanti al volantinaggio di solidarietà svoltosi al mattino a Castelbelforte ( MN)

Terrone Day del 28/04/2012 Foto Ricordo



Foto ricordo davanti al Comune più leghista d'Italia, Castelbelforte, in provincia di Mantova



L'Assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli Marco Esposito al nostro "Terrone Day" di ieri 28/04/2012 a Castelbelforte (Mantova)


"A dispetto dei detrattori presenti sul territorio, un pò sciocchi un pò in cattiva fede, è bello sapere che le cose buone che stiamo realizzando a Napoli rendono fieri di noi i tanti meridionali che vivono al Nord."
 Testimonianza diretta raccolta da Marco Esposito a Mantova
Terrone Day condivisibile ed applaudito discorso di Marco Esposito


Fonte :  Facebook

Il 1° Maggio del Partito del Sud a Pietrarsa



interverrà anche l'Assessore allo Sviluppo Marco Esposito del Comune di Napoli, in sua rappresentanza.

Partito del Sud - Napoli

Discarica al Castagnaro: i perché di un no.



di Alessandro Citarella
Lo smaltimento di rifiuti prodotti dalle attività umane deve avere una soluzione che tuteli la salute delle persone, protegga l’ambiente e sia efficiente ed efficace dal punto di vista organizzativo ed economico per il cittadino.  Questa è la posizione del Partito del Sud.
Nel prendere una posizione così netta abbiamo riesaminato tutti i dati e le informazioni obiettive provenienti dalla nostra provincia, notando che lo stato delle cose è simile in tutte le province campane nelle regioni del centro-sud. Il primo dato riguarda la mancata o ritardata programmazione delle attività da svolgere per smaltire i rifiuti in modo ordinario.  Questa replicata sistematicità di comportamenti ha fatto sì che tutti gli interventi, avendo il crisma dell’urgenza e dell’inevitabilità, abbiano portato alla ricerca di spazi dove sversare rapidamente i rifiuti.  Ciò avviene forzando sempre e d’autorità la volontà delle popolazioni, dando mano libera all’assegnazione di appalti con costi esorbitanti e condizioni capestro per la collettività e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.  Siamo passati in 20-30 anni dall’essere la regione, assieme alle Marche, più salubre e in salute di tutte a quella più insalubre di tutta l’Europa, esclusa Chernobyl, perché abbiamo impiegato tecnologie vetuste, fatte pagare a peso d’oro anche in termini di salute, e senza mai pronunciare le parole bonifica e differenziata: questo si è tradotto in grandi affari per pochi e grande disastro per tutta la collettività .
Il Castagnaro è una località dove è impossibile ed impensabile mettere qualsiasi cosa, questo perché la Provincia di Napoli l’ha dichiarata “area di ricarica naturale della falda freatica”. Viene quindi da chiedersi se chi abbia proposto di farla diventare una discarica non ne fosse a conoscenza oppure lo sapesse anche troppo bene. In ogni caso è arrivata l’ora di dare uno stop definitivo, evitando di creare alibi per chi potrebbe, un domani, trovarsi indagato per diversi reati, ed è arrivata l’ora di finirla con pseudo professori che ci propongono di nuovo tecnologie antieconomiche e molto nocive per le popolazioni.
Per una corretta informazione a Napoli e in provincia abbiamo già:
-Discarica chiusa di Pianura: mai bonificata e in funzione per 40 anni ;
-Discariche attive: Chiaiano e Terzigno;
-Siti di stoccaggio (ex discariche piene): Giugliano ( Masseria del Re , Masseria del Pozzo, Settecainati); Villaricca; Paenzano 1 e 2; Pontericcio ; Pirrucchi; Acerra; Caivano; Marigliano;
-STIR: Giugliano eTufino;
-L’inceneritore di Acerra.
Abbiamo fatto una ricognizione in queste località, tutte identificabili per il terribile puzzo anche a notevole distanza e per lo spettacolo indecoroso e terribile delle discariche che si trovano anche a ridosso dei centri abitati, oppure in mezzo a piantagioni agricole o appoggiate su falde acquifere. Abbiamo fatto domande a chi vi abita vicino con un criterio di casualità, e abbiamo avuto sempre la stessa domanda al posto di una risposta: “Che cosa abbiamo fatto per meritarci questo ?”
Noi chiediamo a chi ha giovato l’alto numero di ammalati di cancro, la distruzione del territorio e le alte tasse pagate?  Le risposte si potranno trovare analizzando i fogli profitti e perdite delle industrie della salute e quelle dello smaltimento.  E il bello che le sedi di queste industrie sono tutte a ben altra latitudine, oltre il Garigliano. Oltre al danno anche la beffa. Un motivo in più per dire no alla discarica al Castagnaro.  
Alessandro Citarella, Segretario Provinciale di Napoli del Partito del Sud

SAN GIORGIO A CREMANO - ALDO VELLA. Candidato sindaco della lista Ricomincio da Vella - Partito del Sud










http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=6E8Q7QD1CRs#!

Fonte  :  Aldo Vella

venerdì 27 aprile 2012

“Terrone Day” a Mantova, 28 aprile 2012 - Per tutti i Sud del mondo contro ogni discriminazione


Partito del Sud
Comunicato Stampa
“Terrone Day” a Mantova, 28 aprile 2012
Per tutti i Sud del mondo contro ogni discriminazione


La Federazione di Mantova del Partito del Sud invita la stampa e i media sabato 28 aprile al “Terrone Day”. L’evento inizierà con un volantinaggio di solidarietà a Castelbelforte, in via Roma dalle 10,30 alle 12,30 e continuerà alle 14,15, a San Giorgio di Mantova, presso l’auditorium-centro culturale di via Frida Kahlo con dibattiti e spettacoli di musica e teatro.

L’evento è stato originato da uno spiacevole episodio che ha coinvolto il Coordinatore provinciale per Mantova del Partito del Sud, Francesco Massimino, apostrofato con una frase ingiuriosa a margine del consiglio comunale di Castelbelforte, e costituisce l’occasione per riaffermare la dignità dei cittadini meridionali. «Una manifestazione – affermano gli organizzatori – senza paura e senza prepotenza, per il rispetto della pari dignità contro ogni tipo di discriminazione, a favore di tutti i Sud del mondo».

Saranno presenti, oltre ai vertici nazionali del Partito del Sud, che hanno sostenuto e condiviso immediatamente il progetto, anche tanti iscritti provenienti dal Centro e dal Sud.
Alcuni dei più conosciuti intellettuali e artisti meridionali si daranno il “cambio” sul palco del teatro di San Giorgio di Mantova per un pomeriggio all’insegna del meridionalismo e dei suoi diversi temi. Hanno dato la loro adesione e saranno presenti il musicista Mimmo Cavallo, che canterà alcuni brani dal suo ultimo CD “Quando saremo fratelli uniti”, l’attore Roberto D’Alessandro, che reciterà alcuni brani del suo lavoro teatrale “Terroni”, i giornalisti e scrittori Pino Aprile e Lino Patruno, autori di best seller meridionalisti, e Marco Rossano che proietterà il lungometraggio “Cento passi per la libertà”. Ha inoltre confermato la presenza  Marco Esposito Assessore allo Sviluppo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli. L’ingresso sarà libero.

Il “Terrone day” – secondo gli esponenti della formazione politica – costituirà anche l’occasione per ribadire le enormi differenze e distanze tra il Partito del Sud e «altri pseudo movimenti meridionalisti opportunisti, folkloristici o sostenuti da “vecchi dinosauri” della partitocrazia italiana, quali Miccichè, Poli Bortone, Mastella, Scotti, Lombardo, ecc.».
Il Partito del Sud, che un anno fa ha partecipato alla coalizione che ha sostenuto l’elezione di Luigi de Magistris a Sindaco di Napoli, opera politicamente da alcuni anni sul territorio mantovano avendo già partecipato alle elezioni amministrative del 2009 e 2011; anche quest’anno il Partito del Sud è presente in provincia di Mantova con un proprio candidato, Tommaso Pelliccia, a sostegno della lista ViVi Moglia e Bondanello.

La cronaca e le foto della giornata saranno su Twitter, dove si potrà seguire l’avvenimento e fare domande con  #TerroneDay

Programma definitivo

Castelbeforte
10:30-12:30 
Volantinaggio di Solidarietà 
via Roma 33

13:00
Rinfresco a base di prodotti tipici c/o Bar la Picca
via Bigarello 15

S. Giorgio di Mantova
Auditorium centro culturale
via Frida Kalho

14:45
Presentazione evento
Francesco Massimino coord prov Partito del Sud


15:00
Convegno "Terroni e Fuoco del Sud"
con gli scrittori Pino Aprile e Lino Patruno
al termine, domande del pubblico

17.00
Mimmo Cavallo
Canzoni dall'album "Quando saremo fratelli uniti"

18:00
monologo tratto dallo spettacolo teatrale Terroni
a cura di Roberto D'Alessandro


18:30
Proiezione del documentario "Cento passi per la libertà"
di Marco Rossano
al termine, domande del pubblico

ore 21.00
CENA c/o Trattoria Al pesce d oro - la legge del mare
pesce fresco di mare cucina mediterranea
via sfermo 14 gazoldo degli ippoliti cell 348 5839465 0376 658123
nenù fisso 30 euro


In memoria di Antonio Gramsci, nell'anniversario della sua morte!


22 gennaio 1891 -- Roma, 27 aprile 1937
Politico, filosofo e giornalista italiano, antifascista morto prematuramente dopo aver passato 11 anni nelle carceri dove il regime lo aveva segregato per le sue idee ed i suoi scritti rivoluzionari, ma innanzitutto uomo di libertà e difensore delle verità sulla storia del Sud, delle sue ragioni e dei soprusi subiti che proclamò sempre a voce alta, tra cui la storica citazione : "Lo Stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti."












http://youtu.be/KkYal0I7-Yw



Partito del Sud - Napoli

Il TERRONE DAY in provincia di Mantova Sabato 28/04/2012


Grande evento Sabato 28 Aprile 2012, in provincia di Mantova, a Castelbelforte e San Giorgio di Mantova, per l'orgoglio meridionale e per tutti i Sud del mondo contro tutte le discriminazioni.
Volantinaggio, canzoni, teatro, convegno, con la partecipazione di Pino Aprile, Lino Patruno, Marco Esposito, Mimmo Cavallo, Roberto D'Alessandro, Marco Rossano e dirigenti e iscritti del Partito del Sud!



I momenti più significative della giornata saranno trasmessi in diretta  sul canale You Tube del Partito del Sud Twitter profilo Partito del Sud e Facebook profilo Partito del Sud

giovedì 26 aprile 2012

Il concerto del 1° Maggio a Napoli


Un grande concerto a Piazza del Gesù a Napoli, la sera del 1° Maggio, tanti artisti, grandi temi, il "requiem" di De Simone al San Carlo con le poesie di Pasolini....
insomma qualità, partecipazione, con grandi contenuti come illustra de Magistris!








Il Primo Maggio a Napoli, in piazza del Gesù (a partire dalle ore 16), insieme alla Cgil, Cisl e Uil e tanti artisti e musicisti. 
Una giornata di festa e di lotta per ribadire che il lavoro, come sancito dalla Costituzione, è un diritto di tutt*.

Attualmente, in Italia, il lavoro è ridotto allo stato di un diritto dormiente, che deve essere trasformato in diritto resistente ed effettivo.
Una giornata contro lo sfruttamento, gli omicidi sul lavoro, la schiavitù, il precariato. 



Luigi de Magistris

Fonte :  Luigi de Magistris

SALTA LA TARIFFA UNICA RC AUTO, MA IL COMUNE DI NAPOLI PREPARA LA SUA POLIZZA



“Noi non ci fermiamo”. L'assessore allo Sviluppo e alla Tutela dei Consumatori Marco Esposito conferma la volontà del Comune di Napoli di lanciare la convenzione tariffaria Rca Napoli Virtuosa, la quale prevede un contenimento delle tariffe e un freno alle frodi. “Il Ministero dello Sviluppo e l'Isvap – dichiara l'assessore – hanno reinterpretato la legge sulla tariffa unica a tutto danno dei napoletani. Il governo e l'Isvap ammettono da un lato che ci sono “aumenti ingiustificati e indiscriminati in alcune aree del territorio nazionale” per poi concludere non che tali comportamenti vadano eliminati ma soltanto gradualmente, con “un obiettivo di progressiva riduzione anche delle residue e giustificate differenze tariffarie territoriali”. A loro parere, insomma la legge va applicata ma piano piano. E intanto chi paga?”. Governo e Isvap, secondo Esposito, “sembrano non aver capito che il livello abnorme delle tariffe induce a comportamenti illegali, a partire dal circolare senza copertura assicurativa. Noi non molliamo e continuiamo a lavorare alla nostra polizza per i cittadini virtuosi residenti a Napoli e in regola con le imposte locali. Saremo operativi a partire da quest'estate”.

Informazioni aggiornate su www.comune.napoli.it/rca


Fonte :  Marco Esposito

un commento del nostro Responsabile Regionale Campania Emiddio de Franciscis di Casanova :

RC AUTO, nuova affermazione delle teorie del Lombroso

Il penoso dietrofront sull’RC auto del governo Monti (formato da un buon tasso di ministri e sottosegretari meridionali, ma residenti fuori dalla Campania) dimostra ancora una volta che l’italia come nazione unita non esiste e non è mai esistita nel paese.
Negare la parità tariffaria a tutti i cittadini italiani virtuosi che non fanno incidenti, indipendentemente dalla religione, dalla etnia, dal luogo di nascita o di residenza, è negare la Costituzione repubblicana, che sancisce l’eguaglianza di diritti e di trattamento di tutti i cittadini. Eppure governo, capo dello stato e parlamento sembrano non accorgersene.
Proprio in una materia dove è lo stato (la minuscola è d’obbligo) a fare le regole che le Compagnie assicurative devono rispettare per operare sul nostro territorio. Trattandosi poi nel caso dell’RC auto del costo di un servizio “obbligatorio” per legge, e non facoltativo come nel caso del furto, è proprio lo Stato ad avallare e addirittura ad incoraggiare la discriminazione fra i cittadini !!!
A istituzionalizzare insomma il paese a 2 velocità, con 2 generi di cittadini: i “quelli veri”, a nord di Roma, ed i “soli contribuenti”, figli di un dio minore a sud.
 D’altra parte una chiara dimostrazione che per primo il governo ed il capo dello stato si rendano conto di spingere l’italia ancora oltre sulla strada della spaccatura di diritti e doveri è dato dall’affannarsi a moltiplicare le occasioni nelle quali festeggiare, 17 marzo, 25 aprile, 2 giugno, l’unità mai entrata veramente, in 150 anni, nell’agenda del governo di turno.
 Avrebbe senso dare diverso trattamento tariffario in base alla frequenza degli incidenti di ciascun assicurato, magari mettendo sotto osservazione quei cittadini troppo spesso rimborsati per aver subito danni di vario genere, o coloro che fruiscono di indennizzi elevati, o quei cittadini del nord che risultano intestatari di troppe auto, non perchè evasori ma perche titolari di auto di amici e parenti meridionali (si riconoscono facilmente per le multe e da telepass che le rilevano tutti i giorni al sud). Ma nessun senso di equità e giustizia vi è nel tartassare non solo chi fa più incidenti, ma anche i loro “vicini di casa”, giustificandolo come metodo equo per recuperare le maggiori spese cui le Compagnie vanno in contro a causa della loro incapacità ad evitare truffe. Che non deve diventare un problema dei cittadini, ma rimanere un problema delle Compagnie e del governo. Se si ritiene vi sia un sistema truffaldino, questo non è certo causato solo da automobilisti imbroglioni di qualunque latitudine, ma da un complesso sistema di periti “superficiali” a basisti interni alle stesse Compagnie, che nessuno ha interesse evidentemente ad radicare.
Insomma si opera da sempre, anche nel settore  RC auto come per l’evasione fiscale ! Non si cerca veramente di stanare gli evasori, che pure si conoscono e si riconoscono facilmente, ma si tartassano i cittadini che già pagano. Troppo facile !!!
Questo nuovo voltafaccia sulla eguaglianza tariffaria di tutti i cittadini italiani, sanzionata dalla UE, oltre ad essere un nuovo schiaffo ai cittadini onesti italiani ed in particolare ai cittadini onesti residenti a sud di Roma dimostra che il Mezzogiorno è saldamente in linea con i principi europei di eguaglianza che chiede vengano applicati, ma è da sempre fuori dall’italia, senza bisogno di guerre di secessione !

Meditate gente ! Meditate !

Emiddio de Franciscis di Casanova   Partito del Sud - Napoli



mercoledì 25 aprile 2012

La festa degli aquiloni per il lungomare di Napoli liberato...


Oggi 25 Aprile 2012 grande festa con centinaia di aquiloni per il lungomare di via Caracciolo in Napoli finalmente liberato e restituito ai suoi cittadini ed ai turisti dalla giunta de Magistris



Partito del Sud - Napoli

Il WIR, carburante dell’economia svizzera


Riceviamo e postiamo, dal nostro Dirigente Nazionale prof. Giovanni Cutolo, quest'interessante saggio d'ipotesi alternativa economica da lui individuato e tradotto.



Questa moneta complementare infraimprese svizzera suscita un crescente interesse in tutta Europa. C’è chi ritiene che sarebbe
una delle chiavi della leggendaria stabilità economica elvetica.

Creata nel 1934 durante la grande depressione da un grupo di piccoli imprenditori di Zurigo, la Banca Wir, società coperativa senza fini di lucro, gestisce da allora la sua propria moneta, il WIR appunto (che in tedesco significa “Noi”, in opposizione a ”Io”). Obiettivo degli iniziatori del progetto era quello di creare un’organizzazione di mutua assistenza per supplire alla penuria di denaro liquido causata allora, secondo loro, da una tesaurizzazione eccessiva della moneta.
Il WIR circola oggi all’interno di una rete di 60.000 PMI aderenti che rappresentano il 20% del totale delle PMI dell’intera Confederazione Elvetica. Non si pagano interessi, in ossequio alle tesi del teorico monetario Silvio Gesell (1862-1930), apostolo della moneta che si deteriora liquefacendosi, vale a dire di una moneta che si deprezza se non viene utilizzata. Pertanto, i WIR che non si usano perdono gradualmente di valore. Il sistema è stato concepito per stimolare e accellerare la circolazione del denaro. «E’ la rotazione del denaro che permette all’economia di svilupparsi e di prosperare. E la rotazione deve essere la più rapida possibile», insiste Hervé Dubois, responsable della comunicazione della Banca che confessa di essere sommerso dalle richieste di potenziali nuovi soci.

Allineato al Franco Svizzero (1 WIR = 1 Franco svizzero) ma non convertibile, il WIR è una moneta esclusivamente documentaria. Non esistono biglietti nè monete ma solo Ordini di Bonifico che funzionano come Assegni, e Carte che si utilizzano come le carte di credito. Nel 2010 la cifra di affari totale realizzata in WIR ha raggiunto una somma equivalente a 1,6 miliardi di Franchi svizzeri.
Quello delle costruzioni è il settore che risulta avere fatto maggiormente ricorso a questa moneta complementare, seguito dal commercio all’ingrosso e al dettaglio e dalle aziende prestatrici di servizi.
Di maniera generali le fatture vengono pagate parte in WIR (dal 20 al 30%) e parte in Franchi svizzeri. Come testimonia Roland Canonica, direttore regionale della Banca Wir a Losanna, numerosi investimenti non si potrebbero realizzare se le PIM non potessero attingere ai crediti in WIR e comunque, come lui opportunamente sottolinea, «1,6 miliardi di WIR iniettati nell’economia generano in effetti una cifra di affari da 10 a 30 volte più grande».

Si deve a un economista e professore universitario americano, James Stodder, l’aver messo in risalto il fenomeno in virtù del quale nei periodi di forte crescita economica il volume degli scambi in WIR si contrae, mentre esso cresce e si sviluppa quando invece interviene una recessione o si registra un rallentamento degli scambi economici. «In occasione della ultima recessione che ha colpito la Svizzera negli anni ’90 migliaia di PIM sono riuscite a sopravvivere senza subiré danni maggiori grazie al sistema WIR» afferma Hervé Dubois. «Senza il WIR il mio hotel forse non esisterebbe più» dichiara dal canto suo un albergatore di Saint Blaise che ha potuto restaurare il suo hotel grazie ai convenienti tassi (1,7% invece del 6 - 8% del mercato) ai quali ha potuto accedere grazie alla Banca Wir la quale, dal 1998, accorda crediti commerciali e ipotecari in WIR e in Franchi svizzeri e accetta depositi e realiza transazioni non solo in WIR ma anche in Franchi svizzeri. «Nel 1992, in piena crisi, quando l’attività era scesa al suo punto più basso, ho potuto mantenere tutti i miei dipendenti grazie al WIR», dice sorridente Norbert Voyame. Questo imprenditore della Svizzera-romanda titolare di due PIM con una trentina di salariati – un’azienda di architettura e costruzioni  e un’altra che fabbrica orologi – realiza il 20% circa della sua cifra d’affari in WIR. «Lo scambio monetario è quasi completamente rimpiazzato dalla forte emergenza della relazione umana» dice, sottolineando la convivialità di questo nuovo accattivante mercato. Le cinque Fiere annuali organizzate dagli associati consentono ai clienti WIR, che si sostengono acuistando e vendendo gli uni agli altri, di fare ulteriori conoscenze. «Il WIR ci permette di incontrare nuovi clienti, che si spostano perché hanno dei WIR e desiderano spenderli», fa notare Thierry Trachsel, padrone di un negozio di elettrodomestici  di Ginevra. «Non siamo noi a cercare i clienti, sono i clienti che ci cercano» osserva un automeccanico di Zurigo. Il numero delle imprese associate e il volume degli scambi in WIR è molto più sviluppato nei cantoni di lingua tedesca, mentre la Svizzera romanda appare ancora restia ed esitante. Questo ritardo rappresenta uno degli aspetti negativi che può essere almeno in parte spiegato con il maggior lavoro amministrativo richiesto dalla necessità di dover tenere due distinte contabilità, una in ciascuna moneta. «Il WIR richiede una gestione particolare, una anticipazione delle entrate e delle uscite. L’ideale sarebbe sapere già in anticipo come potranno essere spesi i WIR ancor prima di averli incassati», argomente Roger Peytrignet, ottico di Renens, cittadina della Svizzera romanda. I lavori di costruzione e quelli di rinnovo degli arredi e dei macchinari rappresentano le spese più frequenti tra quelle realizzate in WIR dai titolari delle PIM associate, i quali  utilizzano questa moneta anche per le loro necessità personali: dalla costruzione della propria abitazione, al suo arredo, all’acquisto di materiale di cancelleria, alle spese periodiche pr la casa nei negozi e nel supermercato di quartiere.

Eric Tariant

Fonte:
novethic
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www.terraeco.net

25 aprile 1945



di Bruno Pappalardo


Ci liberammo? Ci liberarono? Siamo liberi? Allora evviva!
Potrebbero sembrare appena, appena provocatorie o irriverenti queste domande ma non è affatto così!
Sul 25 Aprile del ’45 esiste già una copiosa letteratura e poco c’è da dire perché tutto è stato già scritto.
Viene voglia, tuttavia di ricordarla. Ricordare l’alto valore simbolico.
Mi viene tuttavia difficile.
Quel giorno vedemmo un nuovo cielo più terso o,  ancora,  avvertimmo spari sulla gente da un codazzo di orgogliosi sbandati repubblichini  di Salò? Non certo il 25 di questo stesso mese ma anche in quelli successivi.  Per le campagne lombarde, frammenti di irriducibili del reparto della Muti o della X^ Flottiglia Mas al comando di Junio Valerio Borghese  rastrellavano tutti coloro che ritenevano partigiani, sacerdoti, donne o dissidenti per fucilarli. Erano ancora in arme! Lo sono ancora!
Era il 25 Aprile o il  29 aprile del 1945, quando i tedeschi, proprio lì, fecero saltare l'intera famiglia di un funzionario del Ministero degli Esteri?
Ma dove voglio giungere? Dichiararmi  fuori dalla mischia festaiola!
Quella fu una falsa “liberazione”! Quel codazzo è ancora tra noi e qui che strizza l’occhio sul mirino!
In questi giorni, è stata confermata in appello la sentenza, dopo quarant’anni,  che assolve i quattro imputati della strage di Piazza della Loggia per i quali l’accusa aveva richiesto l’ergastolo. Cosa pensate farà la Cassazione?
In questi giorni sono stati chiesti alle vittime della strage di della Bnl, 
In questi giorni nell’indifferenza totale sia di semplici cittadini che delle istituzioni, soprattutto e anche dell’amministrazione comunale di destra Alemanno, si è  permesso che fossero affissi sui pannelli pubblicitari con il simbolo in alto dell’urbe, manifesti inneggianti a quei ragazzi vestiti da soldati ma che sapevano ammazzare. IL manifesto, mostrando due figuri in divisa fascista, di cui uno, si riconosce l’ultimo segretario del partito Pavolini,  passano in rivista dei soldati. Troneggia la frase: “GLI EROI SON TUTTI BELLI”. I soldati  di certo ma non quelli!
Perseguivano, catturavano e consegnavano ai nazisti i propri fratelli avversi al regime;
Quale più pavida e vigliacca azione militare  fu messa in piedi a Salò e  quale di più insolente e turpe e sciaguratamente sofferente del più bieco fanatismo per i martiri di quella storia è stata permessa o concessa, oggi, a Roma con quei manifesti?  Sotto, in basso la dedica: “ai ragazzi di Salò”.
Non festeggio perché le urla di dolore dei torturati e delle madri non cessano.
Non festeggio perché le urla di dolore delle madri dei ragazzi di Salò hanno la stessa disperazione ma non la stessa innocenza.   
Non festeggio perché ancora si va dicendo che le ideologie sono state rimosse ma non è così
Non festeggio e non contro le ideologie ma quelle celate come tali e mutatosi  in corrotti odi di parte che lacera la democrazia;
Non festeggio perché i figli di quella vittoria generarono nuovi nemici che tramarono nell’ombra o di una chiese, di una bottega o di una caserma;  ’69 Piazza Fontana; ’70 Gioia Tauto; ’72 Gorizia; ’73 strage questura di Milano; ’74 Piazza della Loggia a Brescia; ’74 strage espresso Italicus, ’80 Stazione di Bologna fino al G8 di Genova nella scuola Diaz;
Non festeggio perché quella coda di spari, di quei ragazzi, dopo il 25 aprile, esiste ancora  nei  e massonerie servizi e di Stato eternati nelle P2,3,4  et cetera.
Non festeggio perché Salò (che ne è solo il simulacro) non è mai  morta veramente ma è stata la stura all’ ideomania della corruzione e l’illegalità all’interno dei partiti e delle  istituzioni.
Le stragi tra gli anni ’70 e ’80 erano degli impianti perfetti per destabilizzare una parte dello Stato soprattutto  democratico  per l’opera di magistrati, sindacalisti, giornalisti e politici che amavano quella parola e il valore che conduceva ma che, proprio per questo, accoglieva tra le sue fila anche una sinistra agile, attiva e preparata pronta, forse, a governare: Bisognava impedirlo! (su questa tesi ci sono varie interpretazioni ma tutti concordano sula destabilizzazione) L’ultima alla Diaz è stato un atto mediatico in uno stato mediatico.  Apparentemente generato da una sorta di vendetta di celerini che vollero massacrare quei ragazzi fu, invece l’ordine di una parte dello Stato che aveva paura che venisse destabilizzato dalla democrazia e bisognava dimostrare visivamente quanto forte fosse quello Stato.
Si disse: “non cancellate quelle tracce di quel sangue” di quella scuola!
Io non festeggio per la memorie di quelle tracce rosse di quei giovani e di tutti i martiri di ogni epoca che affrontarono consapevoli o, oggi, testimoni increduli della violenza che il potere dei vincitori marchia.

Bruno Pappalardo  -  Partito del Sud - Napoli