...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

sabato 31 marzo 2012

Il Partito del Sud c'e' anche in Abruzzo!





Siamo davvero lieti di annunciare che il Partito del Sud da quest'anno è presente ufficialmente anche in Abruzzo. Al referente per l'Abruzzo, e Coordinatore regionale pro tempore, Nicola Di Pasquale, vanno in nostri migliori auguri per il lavoro da fare e per far crescere il nostro movimento nella bella terra degli "Abruzzi", storicamente legata alla storia meridionale.

Roma 31/03/2012

Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud


venerdì 30 marzo 2012

Moglia ( MN): ViviMoglia corre sola


il Partito del Sud alle amministrative anche in provincia di Mantova...


Nella foto Marco Mondini (sx), candidato Sindaco per la lista civica ViviMoglia e Bondanello insieme al candidato del Partito del Sud e referente per Moglia del nostro Partito,Tommaso Pelliccia (dx), 48 anni,nato a Napoli e residente da dodici anni a Moglia.
La lista ViVimoglia e Bondanello ha recepito nel programma una serie di punti proposti dal Partito del Sud a vantaggio di tutti i cittadini del Comune, del nord come del sud, contro ogni tipo di egoismo e di discriminazione.
( PdSUD)

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MOGLIA. Nessuna intesa con la civica di centrosinistra cambiaMOglia sostenuta da Pd, Comunità e Territori, Sel e Socialisti.

“ViviMoglia e Bondanello”, sostenuta da IdV, Prc, Ecologisti Civici, Partito del Sud, Pensionati ed Acm, correrà da sola con il candidato sindaco Marco Mondini. Decisione che era nell'aria ma che è stata comunicata ufficialmente nel primo pomeriggio di ieri dallo stesso Marco Mondini, capogruppo uscente. 
Sembrano invece indirizzate verso l’accordo, le trattative tra il PdL che candida a sindaco Leo Traldi e la Lega Nord. Nonostante i mal di pancia di alcuni rappresentanti del Carroccio per il nome del sindaco uscente Claudio Bavutti come capolista, il vertice della Lega avrebbe comunque benedetto l’accordo.(m.p.)

La truffa del CIP6 e la necessità di una vera politica ambientalista pro Sud!


Era il lontano 1992 quando, con la delibera n.6 del Comitato interministeriale Prezzi fu deciso di incentivare le energie rinnovabili, anche in linea con le raccomandazione della UE che recentemente sono state comfermate con la famosa direttiva 20/20/20 che indicano per lo sviluppo e per le politiche energetiche degli obiettivi precisi nell'aumentare del 20% l'efficienza energetica, ridurre del 20% le emissioni ed arrivare almeno al 20% di fonti rinnovabili, ma come al solito da una cosa in partenza buona e condivisibile, nacque l'inghippo e la truffa all'italiana.

Per finanziare le rinnovabili fu deciso un aumento del 6-7% delle tariffe e quindi tutti noi paghiamo questo contributo nella bolletta elettrica, ma in realtà a chi e cosa paghiamo?
Bastò aggiungere alle fonti rinnovabili la parola "assimilate" ed ecco che oltre ad incentivare le fonti realmente rinnovabili, come l'eolico, il fotovoltaico o il geotermico, si aggiunsero una serie di cose che proprio pulite e rinnovabili non sono, come gli inceneritori (che solo in Italia sono incentivati, tra l'altro solo in Italia è stato stabilito per legge che l'energia ottenuta dalla trasformazione di rifiuti è da considerarsi da fonti rinnovabili contro le raccomandazioni UE...) e perfino gli scarti petroliferi.
Quindi ecco i finanziamenti pubblici alla regina degli inceneritori Marcegaglia, ai petrolieri come Moratti e Garrone, tutti esempi di valente imprenditoria padana super-assistita.
Questa storia la raccontò Beppe Grillo già nel 2007 , nel 2010 dopo un tentativo di aggiustare le cose, si fece il solido dietro-front e si prorogarono gli incentivi.

Il Partito del Sud deve assolutamente proporre di incentivare solo le fonti realmente rinnovabili ed eliminare le fonti "assimilate" da ogni tipo di incentivo, per una corretta gestione dei rifiuti deve continuare ad appoggiare le strategie di "rifiuti zero", quindi la strategia di raccolta differenziata spinta che e' la strada intrapresa, pur se con ritardi e tante difficoltà, dalla giunta De Magistris a Napoli. No a nuovi inceneritori (chiamati falsamente "termovalorizzatori"...) che sono funzionali solo ai guadagni dei gruppi industriali e degli imprenditori del Nord, non solo perché molti studi li ritengono dannosi per la salute, ma anche perché economicamente non convenienti, se eliminiamo gli incentivi CIP6 rubati in questi 10 anni (decine di miliardi di Euro), rispetto ad impianti di compostaggio per l'umido ed impianti a Trattamento Meccanico Biologico per il residuo non differenziato, per chiudere un corretto ciclo di gestione dei rifiuti a valle di una raccolta differenziata spinta.

Quindi si potrebbero diminuire i costi dell'elettricità eliminando gli incentivi alle false rinnovabili e con una maggiore efficienza della rete, eliminando i tanti sprechi (incentivi elettrodomestici ad alta efficienza, utilizzo lampadine a basso consumo, miglioramento rete distribuzione...) inoltre un sano incentivo alle vere rinnovabili dovrebbe favorire i piccoli impianti promuovendo mini-impianti eolici o solari in una logica "smart grid".

Non si capisce perché dell'Europa prendiamo solo le flessibilità dei contratti in uscita o le rigidità dei conti....come mai non seguiamo mai gli esempi dei tedeschi o degli scandinavi anche per le politiche energetiche? E' mai possibile che in Italia il solare e' meno sviluppato che in Germania o Danimarca?

E' urgente la definizione di un Piano Energetico nazionale, con la pianificazione di breve e di medio-lungo termine con obiettivi sia di efficienza che di diversificazione delle fonti, con la massima incentivazione per quelle realmente rinnovabili. Stop a nuove trivellazioni ed aumento royalties per le regioni come Basilicata e Sicilia dove ci sono

E' ovvio che dicendo no al nucleare con l'ultimo referendum, e noi meridionalisti siamo di quelli che rispettano una volontà popolare, non possiamo non incentivare di più e meglio le rinnovabili, senza trascurare una ricerca pura ed applicata sulle nuove frontiere dell'energia, ad esempio dalla fusione "fredda" o all'energia dalla maree. Un futuro di sviluppo sostenibile passa sopratutto per queste scelte, invece di continuare a sprecare e bruciare dobbiamo passare a consumare meno e riciclare, puntare all'utilizzo, più efficiente e meno dannoso per l'ambiente, delle risorse della nostra terra. Una terra già martoriata dall'eco-mostro di Acerra e dai tanti rifiuti tossici sversati nel triangolo della morte tra Afragola e Acerra o nei territori dei casalesi..

Enzo Riccio
Segretario Org.nazionale
Partito del Sud




Napoli: Apre il molo San Vincenzo, subito passeggiate a mare


L'idea-progetto Assopagenti
 sul Molo san Vincenzo messa a punto
 nel 1998 dall'ingegner Bertoni
NAPOLI - Tantissime notizie sulla Coppa America e una importantissima per la città. Era nell'aria ma martedì Paolo Graziano, numero uno degli industriali partenopei e presidente di Acn, lo ha annunciato a margine della conferenza stampa di avvicinamento alla Coppa America tenuta nell'ambito della manifestazione «Navigare» a Baia. «Il molo San Vincenzo torna alla città, sarà possibile passeggiare sul mare già durante le sfide dei catamarani». Evidentemente la Marina Militare ha iniziato il passaggio della zona dall'Ammiragliato al Comune. Una delle zone più belle di Napoli torna alla città e diventerà un'area di shopping e di cultura, con l'apertura del Museo del mare e spazi di incontro. Tutto attuabile all'interno del «Grande Progetto» per il porto di Napoli che la Regione ha presentato e l'Unione europea sta per finanziare con 320 milioni di euro. Gli interventi da fare sono minimi.
I palazzi dell'Ammiragliato non hanno bisogno di ristrutturazione e una parte del molo borbonico, quello che va dall'eliporto al faro, affidato all'Autorità portuale, è già stato ripulito e messo a nuovo. A svelare i dettagli del progetto è il Propeller di Napoli (il Rotary del mare) che ha lavorato perché il sogno si avverasse. Il suo presidente, Umberto Masucci, ha fatto da catalizzatore tra i vari enti. La passeggiata si dividerà in due parti: la prima dal Molosiglio fino all'Eliporto, affidata al Comune, la seconda dall'Eliporto al Faro. Nella parte finale del molo attraccheranno i grandi yacht e le piccole navi passeggeri. Bus turistici e taxi sosteranno nell'ampio slargo davanti alla statua di San Gennaro. Gli archi che si aprono sotto la passeggiata ospiteranno negozi, bar e ristoranti. Chi vorrà partire per una gita in Costiera o a Capri, potrà utilizzare l'Eliporto che è ancora efficiente e non ha bisogno di interventi. Il tratto che affidato al Comune diventerà un attrattore culturale. Nel grande palazzo rosso, ex ammiragliato, sorgerà il Museo del Mare, sull'esempio del Galata di Genova. I reperti da esporre ci sono già, migliaia. Raccolti negli ultimi cinquant'anni nel Golfo di Napoli e mai esposti.
Sarà restaurato anche il bacino borbonico, che forse non tutti sanno, è stato il primo del mondo ed attualmente è allagato e pieno di alghe e mitili. Al progetto dovrebbero essere destinati venti milioni di provenienza europea, il resto si farà attraverso sponsor privati e ci sarebbe già in grande istituto di credito del Sud pronto a investire. Una grande area dell'edificio verrà dedicata all'emigrazione, quella di «Santa Lucia luntana» e quella dei disperati che sbarcano a Lampedusa. «Napoli avrà il suo Museo del Mare al Molo San Vincenzo - ha detto il sindaco de Magistris al convegno del Propeller - abbiamo tutte le sinergie tra pubblico e privato e ci sono le risorse. Sarà pronto nel 2013, un regalo per la seconda tappa dell'America's cup».
Vincenzo Esposito

giovedì 29 marzo 2012

STASERA A "SERVIZIO PUBBLICO" DI MICHELE SANTORO, OSPITE IL SINDACO DI NAPOLI LUIGI de MAGISTRIS



Titolo: "Lo Stato sociale. Argomento": 

"se il Paese non è pronto per la riforma del lavoro, il governo – ha precisato il premier Monti – non tirerà a campare. Ma come ci arriveranno gli italiani al 2013? E i partiti riusciranno a ritagliarsi una nuova centralità? Il Partito democratico deciderà da che parte stare?"

Ospiti: il presidente del Partito democratico Rosy Bindi, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il segretario generale Fiom-Cgil Maurizio Landini, i giornalisti Nicola Porro, vicedirettore del Giornale, e Franco Bechis, vicedirettore di Libero. In collegamento da Genova, Sandro Ruotolo con i metalmeccanici in protesta.



Fonte :  FB Sostiene de Magistris

America's Cup, la presentazione ufficiale - Video


A pochi giorni dall'inizio delle World series, il canale ufficiale Youtube dell'America's Cup pubblica un lungo video su Napoli.


Fonte :  video.repubblica.it

mercoledì 28 marzo 2012

I candidati del PdSUD in Sicilia con Ferrandelli...


i nostri candidati alla presentazione con Fabrizio Ferrandelli
candidato sindaco a Palermo


Tesseramento 2012 PdSUD






ti aspettiamo...



http://youtu.be/U8zXElUpNpQ


Aiutaci a crescere ancor di più, per il terzo anno consecutivo vogliamo crescere ancora con il numero degli iscritti, le nuove sezioni e quindi il radicamento sempre più capillare sul territorio. Oggi siamo già presenti in 12 regioni su 20, una rete di decine di sezioni e di blog locali oltre ad un blog ed un sito nazionale, presenti su Facebook e su Twitter.

Ci aspettano le elezioni amministrative 2012 a maggio, ci saremo in Sicilia, in Campania ed anche al Nord...abbiamo bisogno del tuo aiuto, di un sostegno economico e soprattutto della partecipazione attiva di tanti altri per costruire insieme la riscossa del Sud in un paese ed in un mondo più giusto, più libero, più pacifico, più solidale e meno chiuso, meno egoista, meno razzista e meno diseguale.
Aderisci anche tu al Partito del Sud

tutte le info al sito:http://www.partitodelsud.eu/



Partito del Sud

martedì 27 marzo 2012

Per amore del Sud, shekeriamoci...



Il Ministro alla Coesione Territoriale Fabrizio Barca ha scritto giorni fa su "Affari e Finanza", ricevendo consensi in merito da alcuni giovani politici napoletani del PD :


"Destabilizzare il Sud parola di Fabrizio Barca"


"Destabilizzare il Sud, il suo endemico equilibrio tra clientela e rendita parassitaria, liberare energie intellettuali e imprenditoriali con un conflitto di idee anche duro ma vivo, partecipe. Non un rito, il solito che si conosce. E non un euro se non ci sono idee ma solo palmi di mano che si tendono nel segno dell’elemosina.
Se riusciamo a innestare un conflitto positivo, ampliare la base dell’elaborazione progettuale, dare schemi e offrire realtà che possano essere emulate, romperemo i tanti monopoli locali, i feudi che si elevano grazie al malgoverno. C’è bisogno di mobilità del pensiero, di dare potere alla conoscenza e gambe ai talenti del Sud"



il nostro dirigente napoletano del Partito del Sud, Bruno Pappalardo ha commentato in merito :


Per amore del Sud, "shekeriamoci..."


di Bruno Pappalardo

Verrà più tardi il tecnico, un amico, a portar via il computer. E’ infetto. E’ come togliermi la finestra nella stanza. Potrei scrivere una ultima cosa. Ma che dire stavolta? I temi sono a migliaia e s’affollano come un formicaio che basta toccarlo e la moltitudine dei pensieri diventa gelatina inafferrabile. Ah,…ecco! Ho letto di un’intervista al ministro Fabrizio Barca per la “Coesione Territoriale”. Era la poltrona di Umberto Boss. Pare abbia la soluzione per il Sud. Tutto quadra (con le parole) I mosaici delle idee sono magnifici!
Quelli del mausoleo di Galla Placidia impallidirebbero nonostante prevalga l’oro. L’organicità dei disegni, dei progetti mi hanno sempre affascinato come quella della Fornero e di Monti che dimenticano sul vuoto del baratro 350mila esodati. Quisquiglie, però, è tutto ordinato, funzionale, come la capacità scientifica di certuni ad acchiappare le mosche.
Ovviamente sosteneva che il Sud doveva cambiare mentalità, formarsi.
Avendo avuto la bella cifra da spendere in queste maledette terre, circa 3mld e mezzo, ebbene, diceva che nulla, neppure un euro sarà dato se non in presenza di nuove idee e solo dopo realizzate. Bello! “...e, allora”, continuava, “stenderemo la mano”. Forse alludeva alla solita elemosina!
Già perché queste identiche parole le sento da almeno un 40ennio, dai tempi della Cosmez. Beh, nel 49-50 era solo un’idea anch’io.Tuttavia volevo porre a voi la stessa domanda che da tempo remoto mi faccio tutti i giorni.
Perché quando si parla degli antichi e nuovi finanziamenti (dall’AgendSud ai Fas e a tutte le altre erogazioni europee solitamente chiamati “aiuti”) si dice che il meridione li ha rubati? Che sono stati sprecati senza che questo popolo realizzasse qualcosa di realmente concreto? Che siamo i soliti sfaticati e rassegnati??!
Ma chiedo ai miei dirigenti Balia, Cuccurese, Riccio, Cutolo ma per caso sti soldi, di cui si parla da una vita, li avete presi voi? Se è così ditelo accidenti e chiudiamola qui! Noo?? Allora chi, i due Esposito, Citarella, Argenio, Pisapia, De Franciscis, Godano, Amato. Un’idea ce l’ho! Il suo comportamento amorevolmente distaccato, serbato ma forse un po troppo riservato nell’incedere verso le cose, chissà che non nasconda altro,…ci sono è la Castellano. Insomma chiedo ai tanti del mio partito se ne sanno qualcosa? No, neppure voi? Pare, però, che tutti sappiano, storicamente, che c’era stata una valigia ingrossata di lire che cadde a pioggia sulle teste dei meridionali. Credo anche che confondano con quella di qualcun altro tra il ‘92 e ’94.
Ma che sciocco, Questi sono giovani, o per meglio dire non tanto vecchi per essere stati soggetti requisenti della nazional-truffa. Allora, furbo, ho bussato al mio vicino, E’ un simpatico ottantenne ma manco lui ne sa niente! Mi ha detto: “.. ma io aggio fatto sempe ‘o professore comme ‘ttè” Allora, mi sono detto, sarà per questo che siamo colpevoli!
Ho, sfrenatamente percorso le due scale del mio condominio. Niente, neppure loro sapevano di questi soldi! Omertà, …Boh.? Mi dico , l’amministratore, però, non me la racconta giusta, qualcosa sa, quello sa sempre tutto di quello che non deve sapere!
Sono passato dal giornalaio e al bar. Erano entrambi stipati. Non sapevano neppure cosa fosse la Cassa del Mezzogiorno. Ma allora? Chi li ha presi? Chiunque sia stato è un ladro, un furfante.
Ma perché se vado a Firenze, sono io quel malvivente? Ma io che c’entro ammesso che fossi il figlio del ladro? Ma mio padre esercitava la nobile arte del “guantaio”. Era sempre in casa! E gli altri, quelli della mia età come possono entrarci? Per questi cari signori sono sessant’anni che sono un mariuolo. Ma come si fa a non sapere, diciamocela, chi ha preso quei soldi.
Insomma non voglio continuare con la stupida retorica! L’ho intrapresa perché ho risentito le stesse parole d’allora dal nuovo ministro! Sono quelle di un Fanfani, un De Gasperi, Almirante, Berlinguer d’allora, Ve lo ricordate Emilio Colombo, i Gava, et cetera! Chissà di cosa e come si alimentavano questi partiti.
Ma c’è una differenza però. Il ragionamento del Barca veleggia, prima di me, nella precettistica più malevola, si contraddice! Se io, meridionale, avessi delle splendide idee, dovrei anticipare personalmente i costi. Ovvero dimostrare che queste funzionino? E i soldi, qui al sud chi me li allenta? Le banche? Per avere un credito “fetente” (ossia piccolo) devi prima garantire per un valore corrispondente a quello dei bilanci della stessa banca e poi firmare per la concessione degli organi. Bene, se ho un’idea devo anche essere società. Se sono società nuova forse potrei avere qualche chance dopo aver combattuto, sul territorio, (non certo con la camorra che si presenta solo dopo) con una concorrenza di società che sono sul posto e negli enti ma solo come l’occhio di società del nord per penetrare l’appalto e poi proporsi. Se sono una vecchia impresa non sarà formata e sarà anche creditore delle Amm.ni ma sarò anche scafata e collusa. Dicono che non investono, dicono dell’art.18, ma sono qui ancora dal 1860, ve lo giuro! Dice che dobbiamo parlare tutta un’altra lingua, ci sto! Ovviamente allude sia ad una “nuova concezione del fare” che delle lingue straniere. Questo è giusto ma è banale. Si sgomenta dei 40mld europei non spesi ( solo il 20% è stato investito) imputandola però all’indolenza e non già il timore che molti hanno sia per/che per i funzionari, mafie, partiti e per gli appalti pilotati e rientranti al Nord.
Caro ministro credo veramente nella Sua Buona Fede ma lei non sa nulla del meridione. Perché non ficca tutto in uno sheker, sbatte con cura e tira fuori la soluzione. Farà prima e forse meglio!


da Bruno Pappalardo Partito del Sud, 27.03.2012


Fiorella Mannoia in Comune da de Magistris...














Fiorella Mannoia a Napoli dove ha dato inizio al suo tour per il nuovo LP sul SUD ispirato dal libro di Pino Aprile "TERRONI", è stata ricevuta per quest'impegno a favore delle nostre terre dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che Le ha donato una targa onoraria con il Gonfalone del Comune di Napoli, e per sostenere il gemellaggio tra la fondazione di Don Merola e il progetto Axè, che si occupa del recupero dei ragazzi e delle ragazze a rischio a Bahia (Brasile). La danza e la musica possono infatti cambiare il destino!






Fonte : Fb pagina ufficiale di Luigi de Magistris


lunedì 26 marzo 2012

Napoli: Le iniziative comunali contro il caro-carburante



L'assessore allo Sviluppo e alla Tutela dei Consumatori del Comune di Napoli, Marco Esposito (in foto), ha annunciato il lancio di tre iniziative a tutela dei consumatori e della concorrenza con l'obiettivo di contrastare il caro-carbunrnti in città e di dare maggiori opportunità di lavoro ai benzinai. Questi ultimi, al di là di eventuali comportamenti individuali scorretti, non sono i responsabili del caro prezzi perché i loro margini di guadagno tendono piuttosto a diminuire con il crescere dei listini. La prima iniziativa consiste nella rilevazione settimanale, con la collaborazione degli esercenti di carburanti, del prezzo più basso in città, che sarà verificata ogni lunedì e pubblicata sul sito del comune di napoli ogni martedi. La seconda riguarda il monitoraggio, invitando alla collaborazione le associazioni dei consumatori, per verificare che non siano caricati impropri sovraprezzi sul diesel. Infine, oggi 26 marzo entra in vigore il decreto del governo sulle liberalizzazioni il quale prevede per gli esercenti dei carburanti, la possibilità di vendere qualsiasi tipologia di prodotto. Mentre il decreto salva-Italia dal 30 giugno prossimo dà ai gestori degli impianti di distribuzione titolari di autorizzazione petrolifera la libertà di rifornirsi da qualunque produttore. Entrambi i provvedimenti consentono ai distributori di aumentare i propri margini di reddito e quindi di praticare prezzi meno elevati. Il Comune di Napoli aprirà pertanto un tavolo con le associazioni di categoria per valutare insieme come accompagnare il percorso delle liberalizzazioni con l'obiettivo di fare delle reti di distribuzione in città delle vere e proprie stazioni multiservizio. Un plauso giunge da Federconsumatori attraverso il presidente della Campania Rosario Stornaiuolo.



Fonte : Fb Marco Esposito

ALDO VELLA, SAN GIORGIO E IL SUO RINASCIMENTO




A San Giorgio a Cremano si scaldano i motori per la tornata elettorale di maggio. Tra scissioni e dissidi di centro-destra e centro-sinistra spicca l’immagine pacata e cristallina dell’ex Sindaco della città di Massimo Troisi.


Giovedì scorso s’è tenuta al Club 1946, in Via Cavalli di Bronzo, la conferenza stampa del candidato a sindaco Aldo Vella. È un gradevole pomeriggio di primavera, si attende il candidato nel salottino all’aperto del locale prossimo ai giardini di Villa Vannucchi, nell’attesa, accoccolato al tepore dell’ultimo sole del giorno, attendo. Un po’ mi rincresce la puntualità dell’architetto di Lacedonia che invece non si fa attendere. All’interno del club si apre subito la presentazione del programma, per opera stessa di Aldo Vella, lo affiancano i candidati Francesco Menna e Tommasina La Rocca e il segretario nazionale del Partito del Sud, Andrea Balìa. Senza preamboli precostituiti, l’ex amministratore delinea la sua linea di pensiero. Potendolo sintetizzare: la cultura sopra tutto.
Sì perché per l’attivo Vella, con un intenso curriculum di politico ma anche di scrittore e giornalista, «La cultura è l’asse portante della politica stessa». Nei “sette punti capitali” del suo programma tutto è in funzione della cultura «… che genera gli altri sei …», la trasparenza, la vivibilità, lo sviluppo, la macchina comunale e la Città Vesuviana. Ma tornando alla cultura il candidato meridionalista sostiene: «A San Giorgio, prima e dopo Massimo Troisi, ci sono stati centinaia di operatori culturali che non hanno ritrovato rispondenza nelle loro proposte. Qui si consuma cultura di altri e non si incentiva la produzione culturale autoctona. Incentriamo quindi il nostro progetto culturale, la nostra campagna elettorale su questo tema perché da questo discende tutto il resto. Se vogliamo prendere ad esempio la trasparenza, proprio in questo campo, se non si è convinti di ciò che si dice, non si può convincere gli altri. Se vogliamo prendere poi ad esempio i servizi, non li si possono offrire al cittadino se non si guarda a questo come un essere umano, nello stesso spazio vitale in cui vive chi governa». Aldo Vella si presenterà alle amministrative del 6-7 maggio con una lista civica, “Ricomincio da Vella” «forse la sola coalizione che non è appoggiata dai partiti tradizionali», appoggiata in primis dal Partito del Sud che «nasce nel momento in cui gli altri hanno la loro decadenza.»
Segue Aldo Vella nella descrizione della sua compagine «Siamo un corpo, adesso elettorale, ma dopo le elezioni sarà un corpo politico e culturale. Con noi ci sono esponenti della società civile non impegnati mai in politica, la cui età media rasenta i trentatré anni (mi escludo per non alzare la media!). C’è da chiedersi allora perché dei giovani vengono da un settantunenne? Qualcuno di questi mi ha risposto: “perché ho bisogno di un riferimento e di una guida.” Non è vero quindi che i giovani vogliono fare per conto loro, vogliono essere autonomi a tutti i costi e si vogliono scrollare di dosso le vecchie generazioni».
«Noi abbiamo invece la colpa di non aver fatto apprendistato per questi giovani, di non aver dato un esempio, anche morale. Abbiamo fatto crescere una generazione di ventenni e di trentenni che si sono impegnati in politica e hanno preso gli stessi vizi dei padri, che siamo noi! Per cui io non riconosco i giovani esponenti degli attuali partiti, non li riconosco come gli elementi giovanili che servono alla politica e al suo rinnovamento. Preferiamo chi è maggiormente disposto ad accettare chi ha memoria come noi e vuole trasmettere questa memoria, questa esperienza, niente di più. Pensate forse che io possa avere una vita politica decennale? Non lo penso affatto, pensavo infatti di aver chiuso! Ma un intellettuale che è abituato a vedere a trecentosessanta gradi, vede anche i mali della politica, vede anche un disfacimento generazionale, vede che non c’è futuro, non c’è ricambio e quello che c’è è la copia esatta dei padri! Così come anche qualche impegno femminile è recuperato sul maschilismo! Tradotto in termini falsamente femminili!».
Devo dire che non sempre ho sentito parole tanto estranee al lessico dell’attuale politica e decido quindi di approfondire l’argomento.

Architetto, stasera ho ascoltato dei concetti che a mio parere sono in controtendenza rispetto agli stilemi politici normalmente in voga, come ad esempio il suo discorso sulla partecipazione giovanile, tanto decantata ma poi poco applicata. Non ho sentito quegli slogan che normalmente circolano in questi contesti, ma essendo abituati a tanta retorica non pensa che quest’atteggiamento possa crearle delle difficoltà per la sua novità?

«Lo slogan è astrazione, quando invece uno si trova davanti a una persona reale e ha un rapporto diretto con questa …»

Come avviene questo contatto diretto con le persone?

«Le domeniche abbiamo dei gazebo nelle varie piazze cittadine e poi nei giorni infrasettimanali ci muoviamo nel nostro camper, noi abbiamo il comitato elettorale mobile, nel camper! E poi io cammino sempre a piedi e devo per forza incontrare le persone!»

Decido poi di fare una domanda più maliziosa. Su ilmediano.it sono state riportate le seguenti dichiarazioni, di un suo antagonista, Renato Carcatella: “Vogliamo mettere in primo piano il Premio Troisi ” e “Piazza Troisi deve diventare un luogo vivo”. Come suonano queste parole alle orecchie di chi ha creato tale premio e cambiato il nome alla piazza?

«Non è difficile creare un nuovo Premio Troisi migliore di questo, così come non è difficile creare una piazza più pulita dell’attuale Piazza Troisi.»

Tutto sommato, menzionando queste idee, in un certo modo, gliene si da’ atto della loro bontà …

«Non se ne può fare a meno».

Un’ultima cosa. Cos’è mancato per compattare la sinistra?

«Non è in campagna elettorale che si sciolgono nodi tanto ingarbugliati. L’impossibilità di svolgere azione democratica e dibattito all’interno della sinistra, sia quella del PD sia da parte della Federazione delle Sinistre ha fatto sì che ci fosse una trasfusione nella mia lista di piccoli gruppi di scontenti e non sono certo io la causa della crisi dei partiti.»

Era a Renato Carcatella che alludeva a riguardo di una certa baldanza giovanile?

«Là c’è la somma dell’età del padre e del figlio, che è superiore anche alla mia!»


Autore : Ciro Teodonno




domenica 25 marzo 2012

Il Partito del Sud e l'articolo 18....




la nostra opinione....



di Andrea Balìa


Il Partito del Sud è un partito identitario che si batte perché si valorizzi l’orgoglio d’appartenenza territoriale, la riscoperta delle radici, la rilettura della storia in un’ottica più veritiera e non strumentale ai vincitori, e per dare un futuro di rappresentatività politica al meridione d’Italia. Il tutto in un concetto di Sud inteso in modo più universale, dei valori comuni che accomunano tutti i Sud del mondo anche nelle sofferenze. Ma il Partito del Sud è anche un partito progressista, non nostalgico, unitario e repubblicano con un’idea di un futuro federale che garantisca la più ampia autonomia e gestione diretta da parte dei cittadini dei territori del Sud.
In quanto tale non può non dire la sua su progetti e riforme che incidono, forse in modo anche più grave rispetto ad altre zone del paese, sul futuro dei meridionali. E veniamo alla ormai famosa riforma del lavoro in discussione in questi giorni, preparata dall’attuale governo tecnico di Monti e dei professori. Orbene, per dirla tutta, la riforma in questione può contenere anche elementi interessanti sotto l’aspetto delle regolamentazioni sulla precarietà, pur affrontando non in toto la questione e lasciando inspiegabilmente sacche non risolte di figure ritenute alla stregua di non più che degli ectoplasmi. L’asino casca però drammaticamente sulla ridefinizione delle regole riguardanti il famigerato articolo 18.
Un po’ di domande e riflessioni sorgono spontanee:
1) non crediamo, come sostiene il governo tecnico, che gli investimenti stranieri siano legati a ciò, e che manipolandone le regole questi verranno attirati magicamente ed in modo considerevole. Tutti sanno, e poi basta chiederlo ad un po’ d’imprenditori non italiani, che i problemi sono ben altri : la criminalità diffusa e mal controllata, l’esosità del sistema fiscale e dei costi elevati per la contribuzione, al di là degli stipendi, delle maestranze; e il tutto attraverso una burocrazia lenta e articolata in modo farraginoso e complicato.
2) “ non ci sarà una valanga di licenziamenti” dichiara il Presidente Napolitano, e con lui la “ministra” Fornero ed il buon Monti. Forse potrà essere vero, ma di certo in più ve ne saranno, visto la semplificazione a liberarsi di dipendenti, in un momento di difficoltà economica e del mercato. Anche pochi, fossero decine o centinaia, licenziamenti in più non sono da auspicare in questo momento, e quindi invece di portare linfa facilitiamo la sottrazione d’ossigeno all’occupazione.
3) perché il mercato dovrebbe avere un sussulto positivo con meno operai, dipendenti? Meno forze lavoro vuol dire meno capacità di produrre. E’ elementare ma sembra un arcano…
4) così si fa in altre parti d’Europa, vedi Germania, e dobbiamo adeguarci. Anche qui l’esempio è al limite del ridicolo ed improponibile. Innanzitutto se facessimo come i tedeschi ci sarebbe la doppia opzione reintegro/risarcimento anche nel caso di licenziamento per ragioni economiche. Poi prendiamo ad esempio una partita di calcio : il terreno di gioco è condiviso per tutte e due le squadre, undici contro undici, e regole stabilite identiche per i duellanti. A queste condizioni se una delle squadre perde o gioca male, l’altra può essere portata ad esempio per copiarne sistema di gioco e organizzazione. Ma il tutto con le premesse dette. Quindi è risibile paragonarci alla Germania, ovvero applicare regole similari (e manco ciò si vuol fare) in condizioni ampiamente diverse. Gli operai tedeschi guadagnano il doppio dei nostri, la disoccupazione è su livelli fortemente meno preoccupanti, l’economia cresce ed i servizi civili sono di ben altra natura. E allora di cosa stiamo parlando? Che cavolo di paragone è?
Riteniamo quindi, senza il timore d’essere tacciati per vetero filocomunisti, che l’argomento sia pieno di non giustificazioni plausibili. Del resto se Confindustria e tutta la destra, PDL in testa, condivide la riforma, qualcosa vorrà pur dire; ovvero che i loro interessi non sono minacciati, e che notoriamente non coincidono con quelli degli operai. Ultima considerazione riguarda il concetto di dire : “parlatene pure in Parlamento, ma tanto non la modifichiamo”. Ebbene allora il Parlamento che ruolo ha? Se è un qualcosa che somiglia ad una dittatura possono anche dircelo chiaramente. E poiché il Sud vive tutto ciò in condizioni notoriamente più gravi, difficili e complicate, se permettete non condividiamo e ci preoccupiamo molto.


Andrea Balìa co/Presidente Nazionale del Partito del Sud

TG 23.03.12 Emiliano ad Antenna Sud parla di sè, dei Degennaro e della sua "città legale"



Michele Emiliano fa il punto della situazione in cui si è trovato :



http://youtu.be/Z9GNEoobJBo


"Adesso tutta la macchina del fango si è sgonfiata come un palloncino usato, tutti gli inviati dei giornali nazionali che hanno sparato stupidaggini a più non posso sono ripartiti e noi dobbiamo riprendere a lavorare con serenità. Se qualcuno ha commesso reati pagherà, ma nessun componente della mia giunta è indagato. Dopo quattro anni e mezzo di indagini serratissime, il fatto che la politica sia del tutto esente da censure mi pare un punto importante. Si poteva evitare che imprenditori militanti del PD fossero coinvolti nelle indagini? Non lo so, ma se davvero hanno commesso questi reati (e questo non è ancora dimostrato) potevano accorgersene solo i magistrati con le migliaia e migliaia di intercettazioni telefoniche ed ambientali che hanno effettuato. Certo io non ho questi poteri e non ho la Guardia di Finanza a mia disposizione. Se si dimostrerà che sono stato tradito da compagni del mio partito, mi costituirò parte civile contro di loro perchè il danno che mi hanno arrecato è grandissimo."

Michele Emiliano

Fonte : Fb Michele Emiliano

sabato 24 marzo 2012

Oggi, Sabato 24 Marzo 2012, conferenza di de Magistris a Napoli su Ambiente, America's Cup, Ztl, bici. Presente anche il PdSUD.



...stamani a Napoli con de Magistris e gli amici Verdi....


Stamani alle 10,30 c/o il Caffè Rosati in via Chiaia a Napoli, è intervenuto il Sindaco Luigi de Magistris in un incontro organizzato dai Verdi su Ambiente, America's Cup, Ztl, bici eletrrica, ecc... Invitato anche il Partito del Sud, presente con il co/Presidente Nazionale Andrea Balìa ed il Coordinatore alla Segreteria Regionale Campana Francesco Menna.

L'incontro è iniziato con una relazione di Francesco Borrelli dei Verdi che ha ringraziato i presenti, ed in particolare il Sindaco, il Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Napoli Carmine Attanasio del IDV, e (letterale) "gli amici del Partito del Sud, con i quali abbiamo stretto un accordo di patto federativo ed avremo candidati in liste comuni in alcune città".

Il Sindaco ha effettuato un lungo intervento dichiarando l'estrema attenzione della sua giunta ai temi ambientali che lo ha portato a rilevare la bellezza di 6.500 ulivi dalla regione Puglia (che andavano sacrificati per la costruzione d'una superstrada) che verranno ripiantati nel napoletano. Ha illustrato l'importanza dell'ormai prossimo evento della America's Cup per la risonanza mondiale d'attenzione su Napoli e quella delle ZTL, presenti nelle maggiori capitali europee. In merito ai due argomenti s'è simpaticamente soffermato sul "polemificio" (come lo ha con ironia chiamato) in atto da parte di forze politiche e movimenti che invece d'una critica costruttiva - che sarebbe ben accetta - alimentano uno stillicidio pregiudiziale di dissenso a prescindere, teso solo al modesto tentativo di reclutare qualche voto in più. Ha poi accennato all'importanza di dotare la città d'una mobilità alternativa, vedi bici, che porterà (se la società che sta effettuando i lavori rispetterà gli impegni) a terminare entro l'estate la pista ciclabile di 20km. E' stata presentata all'incontro unìesempio di bici elettrica di ottimale uso cittadino.

Al termine dell'incontro il Sindaco ha salutato gli esponenti del Partito del Sud, facendo loro i complimenti per le attività svolte.


Partito del Sud Napoli

venerdì 23 marzo 2012

ViviMoglia a Bondanello discute di etica e legalità




MOGLIA ( MN). Questa sera alle 21, al teatro Italia di Bondanello, la lista "ViviMoglia e Bondanello" organizza un incontro pubblico al quale saranno presenti Marco Boschini, coordinatore "Comuni Virtuosi" e assessore all'Urbanistica del Comune di Colorno (Parma), e Marco Rossi di "Salviamo il Paiolo" e attivista di No Tav.
Etica, legalità, sviluppo sostenibile e democrazia diretta sono i punti chiave della lista "Vivimoglia e Bondanello" sostenuta da Idv, Prc, Acm, Pensionati, Partito del Sud ed Ecologisti Civici. (m.p.)




Comunicato: il PdSUD si riorganizza in Sicilia e partecipa alle prossime elezioni comunali a Palermo!




Prendiamo atto delle dimissioni di Alfonso Sciangula dalla carica di Coordinatore Regionale per la Sicilia e dalla qualifica di socio del nostro movimento, lo ringraziamo per il lavoro svolto e gli auguriamo buona fortuna per il futuro e le nuove strade intraprese. Anche a seguito di tali dimissioni e con l'uscita di Beppe De Santis dal nostro movimento, Il Partito del Sud si è riorganizzato in Sicilia ed in una riunione degli iscritti siciliani, tutti gli altri iscritti e membri del precedente Direttivo hanno confermato la loro volontà di continuare a lavorare come Partito del Sud ed in piena armonia con il Direttivo nazionale del nostro movimento. Quindi in riunione e con modalità assolutamente democratiche, sono state votate le nuove cariche ed il nuovo organigramma pro-tempore in Sicilia, così come richiesto anche dal Direttivo nazionale.


Ecco il nuovo organigramma del PdSUD per la Sicilia:
Segretario Regionale Sicilia: Renzo Martinelli


Vice-segretario Regionale: Pina Adamo


Segretario Prov. Palermo: Giovanni Maniscalco


Si conferma il sostegno alla candidatura di Fabrizio Ferrandelli a sindaco di Palermo e sono state scelte le candidature del PdSUD all'interno delle liste che appoggiano Ferrandelli:


CARBONE Laura (lista ORA PALERMO)
MORANA Barbara (lista ORA PALERMO)
AMATO Francesca (lista PALERMO PIU')
MELODIA Armando (lista PALERMO PIU')
CANNIOTO Stefano (lista PALERMO PIU')


Si ricorda che le altre comunicazioni ufficiali sulle attività del PdSUD in Sicilia saranno sul sito nazionale, sui nostri blog compreso il nuovo blog del PdSUD Sicilia e continueremo il nostro lavoro insieme agli amici siciliani per la riscossa di Palermo, della Sicilia e del Sud intero.

Enzo Riccio
Partito del Sud Segr. Org. nazionale


giovedì 22 marzo 2012

Le iniziative per VELLA Sindaco di San Giorgio a Cremano (Na)



grandi iniziative, nomi d'eccellenza, intervengono per

ALDO VELLA Sindaco di San Giorgio a Cremano (Na)

con il PARTITO DEL SUD

- 23 Marzo "San Giorgio città del Teatro" con RENATO CARPENTIERI (regista e attore)


- data da stabilire "Incontro in ricordo di Massimo Troisi " con ENZO DE CARO (attore)


- 14 Maggio "Presentazione del n°1 di Cronache Meridionali" con LUIGI de MAGISTRIS



sempre alle 17,30


c/o "CLUB 46" via Cavalli di Bronzo,35 - S.Giorgio a Cremano (Na)



Partito del Sud - Sez. Miglio d'Oro San Giorgio a Cremano (Na)


...E' COSE E NIENTE... di Carlo Capezzuto


...E' cose e niente...

di Carlo Capezzuto


NAPOLI RISORGE SE IL POPOLO RISORGE , SE CONTINUA AD ASPETTARE CHE GLI PORTINO LA PAPPA PRONTA , PUO' ASPETTARE ALTRI MILLENNI . OGNUNO SI CHIUDE DENTRO I SUOI INTERESSI E DENTRO I FATTI SUOI . PARLANDO PER STRADA HO NOTATO CHE LA GENTE NON CONOSCE ASSOLUTAMENTE LA SUA STORIA , NON CONOSCE COME è STATO OCCUPATO , RAPINATO , E LASCIATO IN UNO SFACELO SOCIALE CHE ALL'INIZIO HA CREATO BRIGANTI E POI UNA MASSA DI EMIGRANTI . CI HANNO RUBATO LA NOSTRA STORIA ... E' COSE E NIENTE , CI HANNO TOLTO LA NOSTRA IDENTITA' ... E' COSE E NIENTE , CI HANNO UCCISI , VIOLENTATO LE NOSTRE DONNE , MAMME , SORELLE ... E' COSE E NIENTE , HANNO RUBATO LE NOSTRE ENORMI RICCHEZZE DAL BANCO DI NAPOLI ... E' COSE E NIENTE .. , HANNO CHIUSO LE NOSTRE FABBRICHE , I NOSTRI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI , HANNO BLOCCATO LA NOSTRA CAPACITA' DI FARE IMPRESA, E NOI ... E' COSE E NIENTE ; 2 MILIONI DI EMIGRANTI DALLE TERRE DEL SUD , UN POPOLO SCOMPARSO , ANNIENTATO ... E' COSE E NIENTE , MIGLIAIA DI SOLDATI NAPOLETANI UCCISI E SQUAGLIATI NELLA CALCE VIVA , TENTATIVI DI DEPORTAZIONE IN LANDE DESOLATE IN AMAZZONIA , SUD AMERICA ... E' COSE E NIENTE . 151 ANNI DI SCHIAVITU' DI SOTTOMISSIONE , COL NOSTRO TERRITORIO RIDOTTO A PATTUMIERA DELLE LORO INDUSTRIETTE , A TERRITORIO SPERIMENTALE , A COLONIA DI TUTTO . CON FINANZIAMENTI A PIOGGIA CI HANNO RAGGIRATO IMPEDENDOCI DI ESSERE AUTONOMI ... DOBBIAMO COMPRARE SOLO LE LORO MERCI , LORO FANNO E NOI ? ... E' COSE E NIENTE . E COSI' CONTINUA E CONTINUERA' . COL 99% DELLA GENTE DEL SUD CHE STA A GUARDARE. LE NOSTRE STRADE COL NOME DI QUELLI CHE HANNO PORTATO VIA LA TERRA , LA VITA , LA DIGNITA' , LA MEMORIA , LA STORIA , IL LAVORO .... E' COSE E NIENTE.


Carlo Capezzuto Partito del sud - sez. Miglio d'Oro S.Giorgio a Cremano (Na)

de magistris alla città delle donne parla anche del caso Emiliano 20 marzo 2012



....se qualcuno pensa che l'intenzione di mollare prevalga, è servito...







http://youtu.be/lbIJVm9CsEE

Fonte : youtube

mercoledì 21 marzo 2012

IL PARTITO DEL SUD ALLE COMUNALI DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN)



...il Partito del Sud presente non solo al Sud...
(...unica forza politica meridionalista a cimentarsi in tal senso...)


Per chiarezza visto che, per come è redatto, l'articolo può ingenerare qualche confusione, specifichiamo che il Partito del Sud è nella coalizione alternativa al PDL e alla Lega ( ovviamente e come sempre..) con il proprio candidato indipendente Francesco Massimino.







Le donne del Partito del Sud candidate a Palermo



Laura Carbone e Francesca Amato

la prima candidata nella lista di Ferrandelli, la seconda in "Palermo più" sempre a sostegno del giovane aspirante sindaco sempre sostenuto dal Partito del Sud !





















Enzo Riccio : "...il vento del meridionalismo a Palermo portato dalle donne del Sud sarà ancora più forte e deciso! "


Partito del Sud


17 marzo e l'unità d'Italia a Matrix (17 Marzo 2011)



un video che non è male rivedere :


http://youtu.be/4NZPPWo-fZ8

Fonte : youtube

Elezioni amministrative San Giorgio a Cremano, conferenza stampa del candidato sindaco Aldo Vella




Giovedi 22 e non venerdi 23 cm alle 17,30 presso il “Club46”in via Cavalli di Bronzo, Aldo Vella candidato sindaco alle prossime amministrative terrà una conferenza stampa nella quale spiegherà le ragioni del suo impegno diretto per il “rinascimento della città” ed illustrerà i “7 punti capitali” del suo programma elettorale: cultura, trasparenza, vivibilità, sviluppo, servizi sociali, macchina comunale, città vesuviana.
Ma è soprattutto sulla cultura che egli intende lavorare perché la ritiene il volano di ogni buon governo.
Aldo Vella, architetto, già consigliere comunale a Portici, assessore a Somma Vesuviana, sindaco a San Giorgio a Cremano, è il fondatore della rivista “Quaderni Vesuviani” e l’ideatore della Libera Università Vesuviana. Recentemente ha preso la direzione della storica rivista “Cronache Meridionali” che annovera nel Comitato di Studio figure come Abdon Alinovi, Luigi De Magistris, Isaia Sales, Gilberto Marselli.
Aldo Vella è sostenuto dalla lista “ricomincio da Vella”, dal Partito del Sud e da forze provenienti da formazioni politiche di sinistra, e si caratterizza nel panorama sangiorgese come l’unico candidato che non si richiama a partiti politici tradizionali.



martedì 20 marzo 2012

SEDICESIMA EDIZIONE MONITOR CITTÀ: SUL PODIO DE MAGISTRIS (NAPOLI), TOSI (VERONA), FASSINO (TORINO)




Ottimo risultato per de Magistris, che relega al secondo posto, fra i Sindaci più apprezzati d'Italia, il leghista Tosi...siamo certi che c'è chi non gradirà..ma a noi del PdSUD questa classifica fa molto piacere anche perchè, grazie a LDM, in questa particolare classifica il sud vince il confronto con il nord...inoltre da notare che de Magistris è l'unico Sindaco sul podio in aumento di gradimenti.


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di Elena




La sedicesima edizione dell’indagine Monitorcittà, dell’istituto di ricerca Datamonitor, sull’apprezzamento dei sindaci vede al vertice della classifica Luigi De Magistris (Napoli, IDV) che con il 69, 8%, un +4,8% di gradimento, balza al primo posto. Mantiene la seconda posizione Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con 66,1%, in calo dello 1,5%. Completa il podio Piero Fassino (Torino, PD) con il 64,8% di gradimento (-3,7%). In crescita, +3,6%, Massimo Zedda (Cagliari, SEL) con il 63,9% si piazza al quarto posto. Supera Vincenzo De Luca (Salerno, PD) che scende al quinto posto con 63,5% (in calo del 2%).

Monitorcittà è il sondaggio semestrale che enumera i sindaci dei capoluoghi di Provincia al di sopra del 55% di gradimento sull’operato, calcolato sulla base di un giudizio espresso dai cittadini. Sui 110 comuni capoluogo monitorati sono 47 i sindaci che entrano nella “top 55%” – erano 48 nella precedente edizione.

Le curiosità. Nessuna donna sindaco ha superato la soglia del 55%. I primi dieci sindaci nella “top 55%” sono del centrosinistra, a parte Flavio Tosi (Verona, LN, secondo in classifica). Nel complesso, dei 47 sindaci presenti in classifica 31 sono di centrosinistra e 16 di centrodestra. La “top 55%” è composta da 22 Sindaci del nord (erano 19 nell’ultimo rilevamento), 11 del centro (in calo di uno), e 14 del sud (erano 17). Luigi De Magistris (Napoli) è quello che ha fatto registrare la crescita di consensi più cospicua, + 4,8%, della sedicesima edizione di Monitorcittà. Michele Emiliano (Bari), Massimo Zedda (Cagliari), Federico Berruti (Savona) hanno incrementi di consenso importanti oltre il 3%.



Fonte : Datamonitor

E' nato il Blog Partito del Sud - Sicilia



Per far fronte alle sempre più pressanti richieste che giungono dal territorio, al fine di dare una maggiore visibilità alle idee del nostro Partito, il Coordinamento Regionale Sicilia del PdSUD ha ben pensato di dotarsi di un proprio blog, che entra così a far parte del Network informativo del nostro Partito.


Nel porgere i nostri complimenti agli amici del Coord. Siciliano del Partito del Sud per l'ottimo lavoro grafico, accogliamo con piacere la nascita del nuovo blog che potrete trovare al seguente indirizzo:
http://partitodelsudsicilia.blogspot.it/


Partito del Sud

lunedì 19 marzo 2012

Poeti e scrittori meridionali del '900 cancellati dai programmi per i licei -PINO APRILE, AUTORE DI «TERRONI»: «UN MODO PER IGNORARCI»



Rivoluzione silenziosa della riforma Gelmini : i grandi del XX secolo scompaiono dalle lezioni


«Ognuno sta solo sul cuor della terra/ trafitto da un raggio di sole/ ed è subito sera». Li avete riconosciuti? Ma certo. E come si potrebbero dimenticare i versi del siciliano Salvatore Quasimodo, uno dei padri dell'ermetismo, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1959? A rileggerle oggi quelle parole malinconiche ancora emozionano. Per non parlare di Uomo del mio tempo. «Sei ancora quello della pietra e della fionda uomo del mio tempo…», e così via. Capolavori in versi celebrati in tutte le antologie letterarie del Novecento, ad esempio da critici e storici della letteratura del calibro di Natalino Sapegno, tanto per limitarci a un nome soltanto. Eppure Quasimodo (e non solo lui) è scomparso definitivamente insieme a una pattuglia dei principali poeti e scrittori meridionali del Novecento dai programmi scolastici dei licei italiani e degli istituti superiori in genere. Intellettuali del calibro di Sciascia, Vittorini o Silone diventeranno illustri sconosciuti per gli studenti della generazione 2.0 Impossibile? No, vero, verissimo.

IL DOCUMENTO - La decisione è stata presa nel silenzio generale, e messa nero su bianco, nel 2010 da una commissione di esperti nominata dal ministro dell'Istruzione di allora Maristella Gelmini. Il documento ministeriale, partorito nei giorni della riforma, (ancora disponibile sul sito del Ministero dell'Istruzione) appare a tratti ancor più ermetico dei versi di Quasimodo. Ve ne proponiamo solo il titolo per intero: «Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all'articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento». In pratica sono le linee guida destinate ai docenti per il cosiddetto «curricolo»: serve a definire i fondamentali degli insegnamenti che il Miur (il Ministero dell'istruzione dell'Università e della ricerca scientifica) ritiene strategici per gli studenti delle scuole superiori.

I «SOLITI» CLASSICI - Nelle indicazioni «imprescindibili» per la letteratura del quinto anno gli esperti ministeriali si mantengono sul classico e nel periodo tra Ottocento e Novecento inseriscono Pascoli, D'Annunzio, Verga e Pirandello, autori giustamente definiti «non eludibili». Ma la sorpresa arriva al XX secolo. Qui chiarisce il papello ministeriale «il percorso della poesia, che esordirà con le esperienze decisive di Ungaretti, Saba e Montale, contemplerà un'adeguata conoscenza di testi scelti tra quelli di autori della lirica coeva e successiva (per esempio Rebora, Campana, Luzi, Sereni, Caproni, Zanzotto, …). Il percorso della narrativa, dalla stagione neorealistica ad oggi, comprenderà letture da autori significativi come Gadda, Fenoglio, Calvino, Primo Levi e potrà essere integrato da altri autori (per esempio Pavese, Pasolini, Morante, Meneghello…)». Stop. Nient'altro. E il povero Quasimodo? Dimenticato, forse. Ma, insieme al premio Nobel, l'oblio ministeriale ha mietuto - come dicevamo - altre vittime illustri: il salernitano Alfonso Gatto (A mio padre: «Se mi tornassi questa sera accanto, lungo la via dove scende l'ombra…»); oppure il materano Rocco Scotellaro («È fatto giorno, siamo entrati in giuoco anche noi, con i panni e le scarpe e le facce che avevamo»). E che dire poi in letteratura delle assenze del siciliano Leonardo Sciascia, dell'abruzzese Ignazio Silone, del potentino Leonardo Sinisgalli, del siracusano Elio Vittorini (ma anche del torinese Carlo Levi). Tutti «minori»non degni dell'attenzione ministeriale?

"COMPLOTTO» NORDISTA?" - È indignato Pino Aprile, scrittore meridionalista, autore del fortunato «Terroni». Nel recente libro «Giù al Sud» ha dedicato un intero capitolo alla vicenda. Per lui non ci sono dubbi: «Su 17 poeti o scrittori del XX secolo, escludendo Verga e Pirandello assegnati all'Ottocento, non c'è un solo meridionale. C'è stato un netto rifiuto della cultura del Sud. Gli autori meridionali saranno confinati a realtà regionali, mentre la letteratura vera, quella che conta, sarà quella dell'Italia del Nord, vincente ed europea». Ma è davvero possibile credere a un complotto nordista tra i banchi di scuola, o le nuove indicazioni non sono, più banalmente, il risultato del grande dibattito che da anni divide i critici sulla letteratura del Novecento? Visto però che a pensar male qualche volta ci s'azzecca, c'è chi ha avanzato una richiesta ufficiale di «correzione», con un esposto all'attuale ministro Francesco Profumo. Ma anche al Capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato. Semplicissima la richiesta: «Integrare le indicazioni didattiche con i nomi di Quasimodo, Gatto, Scotellaro e di altri intellettuali del nostro Sud e di regioni del Centro Italia poco rappresentate». L'appello arriva dal «Centro di documentazione della poesia del Sud» di Nusco, in Irpinia, dove ieri si è tenuto un convegno proprio sulla questione con la partecipazione di Aprile. Paolo Saggese, uno dei prof che (insieme con Alfonso Nannariello, Alessandro Di Napoli, Franca Molinaro, Peppino Iuliano) anima l'associazione, spiega di non voler alimentare «polemiche o battaglie di retroguardia. O, peggio ancora, una contrapposizioni Nord-Sud».

L'APPELLO - Al contrario l'appello, lanciato anche a tutte le scuole italiane, vuol essere un manifesto per l'unità culturale del Paese. «Perché — argomenta Saggese — una cultura nazionale veramente unitaria deve dare agli studenti la visione completa degli autori, includendo quelli del Sud. Invece con la Gelmini — aggiunge — è stata introdotta, non sappiamo quanto volontariamente, una visione decisamente nordista che tiene fuori almeno 15 regioni». Al ministro Profumo quindi l'ardua decisione. Ritroveremo Quasimodo tra gli autori del Novecento ritenuti «fondamentali» per gli studenti? Oppure, afflitti, dovremo condividere il suo Lamento per il Sud: «Ho dimenticato il mare, la grave conchiglia soffiata dai pastori siciliani, le cantilene dei carri lungo le strade (…) nell'aria dei verdi altipiani per le terre e i fiumi della Lombardia…Più nessuno mi porterà nel Sud….»


Roberto Russo


Fonte :
Corriere del Mezzogiorno