...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

domenica 26 giugno 2011

Comunicato ANSA della richiesta del PdSUD al sindaco de Magistris di Presidio democratico (ns. comunicato di Sabato 25 Giugno)



La scelta del titolo e la disposizione del comunicato (sequenza dei periodi) sono stati decisi dall'Ansa.


questa versione dell'ANSA è quella che va a tutti i giornali.


RIFIUTI: PARTITO DEL SUD, DE MAGISTRIS CONVOCHI TAVOLO E CHIEDA L'AIUTO DEL CARDINALE SEPE PER FAR CONOSCERE ORDINANZE NAPOLI (ANSA) - NAPOLI, 26 GIU GNO 2011


Il Partito del Sud invita il sindaco a convocare urgentemente un tavolo con sindacati e rappresentanti delle imprese per divulgare le ordinanze sui rifiuti e unire la città per uscire dalla crisi. "La città di Napoli - si spiega in una nota - sta vivendo un momento cruciale della sua storia moderna. A poche settimane dalla vittoria di Luigi de Magistris sindaco per Napoli e della coalizione politica che lo ha sostenuto, è in atto un attacco asimmetrico e non lineare da parte di forze interessate a bloccare la rivoluzione democratica, legalitaria e solidale in atto. Il governo della Lega Nord, attraverso il suo alleato Silvio Berlusconi, ostacola la risoluzione della crisi dei rifiuti con pretestuose obiezioni riguardanti il trasferimento fuori regione dei rifiuti campani. Il crimine organizzato, attraverso la sua lunga mano all'interno e all'esterno del processo che riguarda il ciclo dei rifiuti, scatena disordini e cerca di esasperare la popolazione contro il sindaco appena eletto". "La strana alleanza che si è formata sul campo fra Lega Nord e criminalità organizzata - prosegue la nota - trova un fertile terreno nei guasti provocati sia dalle collusioni già esistenti fra politica e malaffare, sia attraverso la poca responsabilità istituzionale nei confronti della propria terra manifestata da quei parlamentari eletti sia nel Pd sia nel Pdl, propriamente chiamati ascari da molti meridionalisti". "Il Partito del Sud - si conclude la nota - invita il sindaco Luigi de Magistris a continuare nella sua lotta per rendere Napoli libera dai rifiuti, sia da quelli che si trovano annidati nelle istituzioni, sia da quelli che si trovano ancora per strada. Per quanto riguarda le due ordinanze che la giunta ha varato negli scorsi giorni, il Partito del Sud invita il Sindaco a convocare con urgenza una riunione delle confederazioni delle maggiori sigle sindacali e padronali per creare un presidio democratico della città di Napoli". Il Partito del Sud invita inoltre il sindaco a chiedere l'aiuto di Sua Eminenza, cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, "a sostenerlo nel divulgare le ordinanze, e in particolare di usare il capillare sistema di informazione di cui la Chiesa dispone sul territorio". (ANSA).


il succo del comunicato, probabilmente, in onda stasera nel VG21 di Canale 21.


Partito del Sud - Napoli

COMUNICATO DIRETTIVO NAZIONALE PdSUD
















COMUNICATO DIRETTIVO NAZIONALE PdSUD


Dopo avere analizzato le indicazioni emerse dalle ultime elezioni amministrative 2011, in cui il nostro Partito ha partecipato con proprio simbolo alle Comunali di Napoli, Caserta e Grosseto e con candidati indipendenti alle comunali di Bologna e alle provinciali di Mantova, il Consiglio Direttivo Nazionale, rivolge un doveroso ringraziamento ai nostri candidati ed ai nostri elettori e prende atto dell’ottimo comportamento di tutti i dirigenti e quadri del Partito sui diversi territori, degli importanti accordi sottoscritti con Partiti e Movimenti alleati, a tutela e salvaguardia delle proprie idee e strategie. Inoltre si complimenta con tutti quanti, dirigenti, candidati e militanti, hanno fattivamente lavorato a supporto dell’imponente lavoro che ha permesso la partecipazione del Partito alle elezioni che, a prescindere dai risultati, hanno aumentato la nostra visibilità e riconoscibilità.


Particolare risalto per il risultato delle elezioni di Napoli, dove il nostro Partito ha ricoperto un ruolo strategico di particolare importanza, anche mediatica, grazie alla scelta fatta dalla sezione napoletana del PdSUD di scendere in alleanza con Luigi de Magistris, in seguito, come risaputo, eletto nuovo sindaco nella Capitale del Sud, anche grazie al supporto del nostro Partito. I risultati tangibili in termini di crescita, di moltiplicazione dei contatti spontanei e di aumento della base degli iscritti e degli attivisti del PdSUD a Napoli già sono evidenti e saranno ancora piu’ chiari nel corso dei prossimi mesi (vedi l’apertura di una nuova sede a Napoli).


Altrettanto dicasi per i referendum, dove il nostro Partito si è in tempi non sospetti da subito espresso in modo forte e chiaro, anche con ripetuti volantinaggi fra la gente sui diversi territori dal Sud al Nord del territorio nazionale, a sostegno del voto a favore del Si a tutti e 4 i quesiti referendari; la vittoria referendaria rappresenta un freno alle manie predatorie, ai danni delle presenti e future generazioni, di questo rapace governo a trazione nord-centrica.


Purtroppo, a fronte di un lavoro incessante e faticoso portato avanti spesso da poche ma motivate persone pur con scarsi mezzi economici, visto che il nostro movimento è giovane e totalmente autofinanziato, dobbiamo prendere atto che evidenti attacchi alla nostra azione sono stati portati proditoriamente e alle spalle, da persone che pensavamo avremmo potuto trovare al nostro fianco nella lotta politica a sostegno delle nostre tesi meridionaliste identitarie e a difesa del nostro Sud, colonizzato e martoriato da 150 anni.


Ancora più vergognoso vedere ora alcune di quelle stesse persone inneggiare all’unità dei movimenti meridionalisti, o presunti tali, al fine di poter trovare solo una tribuna dove trovar sfogo alle proprie velleità oratorie.


Pertanto prendiamo da subito, per serietà verso i nostri iscritti ed i tanti simpatizzanti, che non vogliamo ingannare e nemmeno deludere, la distanza da quelle riunioni dove si tenta di unire partiti, movimenti, associazioni e singoli che spesso propongono idee totalmente differenti e antitetiche fra di loro, tentativi che, non da oggi, ma da anni si susseguono sempre con un unica sconsolante conclusione fallimentare e che da sempre mortificano, esasperano e frenano ad arte ogni serio tentativo di riscatto del Sud e dei suoi abitanti, lasciando così campo liberi ai tanti “ascari” che da 150 anni sfruttano a vantaggio dell’economia padana e delle mafie, in un ruolo di sudditanza ben pagata, l’inganno propalato ad arte alle nostre genti.


Di conseguenza dichiariamo l’indisponibilità del nostro Partito a partecipare a riunioni e convegni che abbiano lo scopo di costituire ipotetici nuovi “contenitori” (il problema per noi non e’ creare nuovi contenitori ma far crescere quelli che già ci sono) o fumose confederazioni e aggregazioni politiche o calderoni in cui siano presenti:


- Associazioni culturali, che non si capisce a che scopo partecipino a tentativi di aggregazionepolitica (non si può continuare a fare confusione, le iniziative culturali si creino pure in sinergia fra associazioni culturali ma le alleanze politiche si fanno tra movimenti politici), giova poi ricordare che alcune di queste associazioni culturali spesso in passato, anche recentissimo, hanno osteggiato la nascita di partiti politici meridionalisti e/o ne hanno sempre preso le distanze;


- movimenti a cui non ci lega nessun tipo di pensiero politico e che anzi esprimono ideali spesso antitetici ai nostri, come si è potuto notare anche recentemente, proponendo un meridionalismo “cavalcato” per evidenti fini strumentali e comunque d’accatto e velleitario, spesso alleati dei partiti facenti parte di questo governo nord-centrico;


- partiti, associazioni e movimenti che esistono solo sulla carta, formati da pochi singoli, che non hanno iscritti, spesso nemmeno uno statuto ma solo il loro “distintivo” e che comunque non hanno mai partecipato a competizioni elettorali non dimostrando mai un’esistenza reale ma solo virtuale.


Confermiamo inoltre, come da direttiva dell’ultimo Congresso Nazionale del Partito, che il Partito del Sud sarà SEMPRE e in tutta Italia avversario della Lega Nord e dei suoi alleati, chiunque essi siano, e non entrerà MAI in alleanza sui diversi territori con questi partiti e movimenti, ma anzi contrasterà, come realizzato nelle ultime amministrative, con tutti i mezzi democratici possibili le loro teorie e proposte che noi dichiariamo essere, a prescindere e subdolamente, sempre e solo a danno delle popolazioni meridionali.


Dichiariamo invece la nostra convinta disponibilità a collaborare da subito alla ricerca di un percorso comune, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, al fine di creare un fronte popolare meridionalista coeso, serio e credibile, con quei partiti, movimenti e associazioni civiche che si ispirano al meridionalismo identitario, al federalismo cattaneano e all’ area progressista, per questo siamo disposti a continuare il dialogo, già in corso, con movimenti e Partiti rispondenti a queste caratteristiche e che già più volte in passato hanno dimostrato serietà e coerenza.


Affermiamo altresì che bisogna continuare il radicamento sui territori ed accellerare con il tesseramento 2011 per passare dalle diverse centinaia di adesioni di oggi alle migliaia di domani, in un percorso di crescita che si concretizzi nel numeri degli iscritti, delle sedi, degli attivisti e dell’ azione politica sui territori. A questo fine il Direttivo Nazionale decide di nominare come nuovo Coordinatore pro tempore per la Calabria il Dott. Giuseppe Spadafora, in modo da continuare il dialogo con le forze sane del meridionalismo, quello non ascaro e non alleato dei nemici del Sud, come il governo attuale di Berlusconi e Bossi, e in particolare prendendo contatti con i movimenti e liste civiche calabresi, per proseguire nella costituzione del fronte meridionalista, alternativo ai soliti gattopardi col cuore sempre a destra e crescere sempre di più,come Partito del Sud, anche nella regione calabrese.


Napoli, 18 giugno 2011


Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud

sabato 25 giugno 2011

Comunicato Stampa Presidio Democratico del Partito del Sud - Napoli



IL PARTITO DEL SUD
Napoli

COMUNICATO STAMPA


IL PARTITO DEL SUD INVITA IL SINDACO A CONVOCARE URGENTEMENTE UN TAVOLO CON SINDACATI E RAPPRENSENTANTI DELLE IMPRESE PER DIVULGARE LE ORDINANZE SUI RIFIUTI E UNIRE LA CITTA’ PER USCIRE DALLA CRISI



Presidio democratico per la città di Napoli


La città di Napoli sta vivendo un momento cruciale della sua storia moderna. A poche settimane dalla vittoria di Luigi de Magistris Sindaco per Napoli e della coalizione politica che lo ha sostenuto, è in atto un attacco asimmetrico e non lineare da parte di forze interessate a bloccare la rivoluzione democratica, legalitaria e solidale in atto. Il governo della Lega Nord, attraverso il suo alleato Silvio Berlusconi, ostacola la risoluzione della crisi dei rifiuti attraverso pretestuose obiezioni riguardanti il trasferimento fuori regione dei rifiuti campani. Il crimine organizzato, attraverso la sua lunga mano all’interno e all’esterno del processo che riguarda il ciclo dei rifiuti, scatena disordini e cerca di esasperare la popolazione contro il Sindaco appena eletto. La strana alleanza che si è formata sul campo fra Lega Nord e criminalità organizzata trova un fertile terreno nei guasti provocati sia dalle collusioni già esistenti fra politica e malaffare, sia attraverso la poca responsabilità istituzionale nei confronti della propria terra manifestata da quei parlamentari eletti sia nel PD sia nel PDL, propriamente chiamati ascari da molti meridionalisti. Il Partito del Sud invita il Sindaco Luigi de Magistris a continuare nella sua lotta per rendere Napoli libera dai rifiuti, sia da quelli che si trovano annidati nelle istituzioni, sia da quello che si trovano ancora per strada.
Per quanto riguarda le due ordinanze che la giunta ha varato negli scorsi giorni, il Partito del Sud invita il Sindaco a convocare con urgenza una riunione delle confederazioni delle maggiori sigle sindacali (CGIL, CISL, UIL, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL) e padronali (Confcommercio, Confindustria, Confesercenti e Federturismo) per creare un Presidio Democratico della città di Napoli. E’ necessario ottenere il sostegno diretto e fattivo della società civile, e in particolare quello del mondo dell’industria, del commercio e del turismo, per sensibilizzare la popolazione intera sugli obiettivi delle due ordinanze sui rifiuti. Solo attraverso un lavoro capillare, con i sindacati e i rappresentanti delle imprese, sarà possibile far arrivare la voce del Sindaco, lì dove i media e la vecchia politica non vogliono che arrivi.
Il Partito del Sud invita altresì il Sindaco a chiedere l’aiuto di Sua Eminenza il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe a sostenerlo nel divulgare le ordinanze, e in particolare di usare il capillare sistema di informazione di cui la Chiesa dispone sul territorio.
Napoli ha bisogno dell’unità di tutta la sua parte sana per uscire dalla crisi dei rifiuti seguendo le indicazioni del Sindaco e della sua giunta. Il Partito del Sud farà la sua parte.



Partito del Sud - Napoli

Chi boicotta De Magistris? Affari milionari e appalti dietro l' apocalisse rifiuti di Napoli

nel video il nostro iscritto e componente del direttivo di Napoli del Partito del Sud Ivan Esposito



https://www.youtube.com/watch?v=eis22aPsK0c

Chi boicotta De Magistris? Affari milionari e appalti dietro l' apocalisse rifiuti di Napoli (INCHIESTA VIDEO)
Proteste, blocchi stradali, roghi e scioperi: una settimana di guerra della monnezza a Napoli che brucia sotto il sole dell' estate e si tura il naso per il fetore delle migliaia di tonnellate di rifiuti accatastate in strada. Uno scenario dietro il quale si allungano le mani delle lobby economiche e della camorra."Boicottaggio" è la parola più usata per descrivere l' incredibile emergenza rifiuti scoppiata a Napoli subito dopo l' elezione di Luigi De Magistris come nuovo sindaco. Ma chi sta boicottando cosa? L'ex-pm ne è convinto, così anche il vice-sindaco Tommaso Sodano: roghi, proteste, cumuli per strada sotto il sole estivo. Tutto calcolato, tutto preparato a tavolino per screditare il lavoro della nuova giunta e far fallire la sua prima delibera che prevede la raccolta differenziata spinta in gran parte della città. Sul piatto ci sono appalti e sub-appalti che fanno gola alla camorra, soprattutto per la raccolta e il trasporto della spazzatura, ma anche un affare da 335 milioni di euro: il termovalorizzatore di Napoli Est.


venerdì 24 giugno 2011

Ultimo comunicato di de Magistris delle 18,06 di oggi 24/06/2011



riceviamo e riportiamo dalla comunicazione di de Magistris il suo ultimo comunicato :


DE MAGISTRIS: DECRETO? NAPOLI NON PUO' ATTENDERE ANCORA !


“L'unica speranza è che il Consiglio dei Ministri sia convocato il prima possibile. La città di Napoli sta vivendo una situazione drammatica e non può attendere ancora. La sicurezza igienico-sanitaria e la dignità della terza città d'Italia non possono essere subordinate ai giochi di equilibrismo politico interni alla maggioranza e al Governo, al braccio di ferro fra il presidente del Consiglio e la Lega Nord, all'intento di usare a fine propagandistico il dramma vissuto da Napoli e dalla Campania. Il decreto per garantire la transizione dei rifiuti verso le altre regioni è infatti una priorità per poter scongiurare un rischio epidemiologico e difendere la credibilità delle istituzioni e della democrazia. L'amministrazione comunale ha messo in atto il massimo sforzo ed ha investito tutte le risorse disponibili per fronteggiare la situazione, andando ben oltre i suoi obblighi istituzionali e cercando l'intesa con la Regione e la Provincia. L'ordinanza varata dal sindaco nasce con tale scopo, tanto che in queste ore il Comune sta procedendo alla raccolta dei rifiuti 24 ore su 24, mettendo in campo tutti i mezzi e il personale disponibili. La responsabilità adesso -e ancora più di ieri- pesa però sulle spalle del presidente del Consiglio e del Governo, perchè la disponibilità delle Regioni è dato acquisito e perchè senza decreto si vanifica il nostro sforzo, impedendo così anche la possibilità di procedere al meglio con la raccolta differenziata spinta, come previsto dalla delibera approvata la scorsa settimana dalla Giunta”. Lo afferma in una nota il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.


Fonte : Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris comunicazione.demagistris


Ecco chi è la Lega, chi sono i leghisti! Chi non è con de Magistris fa il gioco della Lega! Sciacalli! Vergogna!









Misure straordinarie per Napoli, norme per portare la spazzatura fuori dalla Campania. Stop di Calderoli: "Voleranno le sedie". Berlusconi: "Stiamo lavorando". De Magistris: "Ora la responsabilità è del premier". Monito di Napolitano: "Impegno duro e non di breve durata". Tensione in città!





Rifiuti, la rabbia di de Magistris pronti ad andare avanti anche da soli

"A rischio la salute della gente c'è chi specula sulla monnezza ma alla fine vincerò la battaglia". Capisco l'esasperazione ma le persone perbene non appiccano roghi né vanno in giro incappucciate. Sono al lavoro da due settimane ed eredito 15 anni di disastri Non mi farò schiacciare dall'emergenza!


di Giustino Fabrizio


NAPOLI - Sindaco de Magistris, se potesse tornare indietro ripeterebbe la frase "Pulirò Napoli in cinque giorni" o ha imparato che sotto il vulcano è meglio non esporsi?

"Siamo onesti: quel piano, che derivava da un accordo verbale con prefettura, Provincia e Regione, avrebbe ripulito la città non in cinque, ma in quattro giorni. Me ne presi uno in più per prudenza. Se poi un sindaco, quello di Caivano, si mette contro la legge e promuove la rivolta... Non poteva farlo, e il Tar gli ha infatti dato torto".


Ora la città è sommersa dai rifiuti. Come si esce da questa crisi?

"Quello che temo di più è il rischio sanitario. Bisogna raccogliere la spazzatura senza interruzione, 24 ore su 24, e avere un sito dove scaricarla. Il Comune fa la sua parte fino in fondo, tutte le nostre risorse economiche e umane sono impiegate nella battaglia dei rifiuti. Ma chiediamo al prefetto di garantire la scorta armata ai mezzi di raccolta con polizia e carabinieri, perché i vigili urbani non bastano. E chiediamo un sito, sia esso Caivano o un altro".


Questo è il piano per tamponare l'ennesima emergenza. In attesa della prossima?

"Ecco, questo è il punto. Ereditiamo 15 anni di disastri. Ma non vogliamo restare schiacciati dall'emergenza. La mia prima delibera è stata una rivoluzione ambientale, con l'estensione della differenziata, con le isole ecologiche, con la riduzione a monte dei rifiuti. Però se non togliamo queste 2300 tonnellate che giacciono per strada, non possiamo partire con il ciclo ordinario".


A proposito di annunci, pensa sia stato realistico promettere il settanta per cento di raccolta differenziata entro fine anno? Ora Napoli è sotto il venti per cento e la differenziata, soprattutto quella "porta a porta", ha un costo elevato. Dove prenderete i soldi?

"I conti del Comune sono disastrosi. Ma i soldi per la differenziata li abbiamo trovati, grazie anche al presidente della Regione Caldoro abbiamo sbloccato dieci milioni di euro immediatamente spendibili. Oggi vedo il ministro Prestigiacomo per ulteriori finanziamenti. Dobbiamo solo partire".


Sembra più facile che il Napoli vinca scudetto e Champions piuttosto che la differenziata arrivi al 70 per cento. Perché correre di nuovo il rischio di una promessa difficile da mantenere?

"Questa è una città che ha bisogno di messaggi di grande speranza. Dopo la nostra delibera sulla differenziata siamo stati sommersi da migliaia di mail entusiaste dei cittadini. Sono ultra pronti per la differenziata. E per le isole ecologiche. E per la riduzione della plastica e degli imballaggi".


Ma la realtà è che intanto Berlusconi non ha ancora approvato il decreto per trasportare i rifiuti fuori regione. Perché?

"Diversi ambienti vogliono che Napoli resti sotto la spazzatura. Mi sembra evidente guardando quel che il governo non ha fatto. Perché? O vogliono la vera e propria emergenza per specularci sopra politicamente, o rispondono ad altri interessi poco leciti. Un ciclo corretto dei rifiuti porta occupazione, risparmio, soluzione del problema. A qualcuno non piace".


Alla Lega Nord?

"La Lega c'entra fino a un certo punto. Se il governo approva il decreto, la spazzatura di Napoli va nelle regioni del Centro e del Sud, che si sono già dichiarate disponibili ad accettarla, non in quelle del Nord".


Pensa che la Regione e la Provincia abbiano fatto tutto quanto era in loro potere?

"Io sono sindaco da due settimane e ho registrato la loro leale collaborazione. Però hanno tardato a prendere decisioni. In Campania ci sono siti già attrezzati per ricevere centomila tonnellate, non capisco perché chiedano di portare la spazzatura fuori regione e respingano l'idea di portarla semplicemente fuori provincia. Naturalmente ora ci aspettiamo che questi siti vengano utilizzati".


E se ancora una volta la situazione non si sbloccasse?

"Adotteremo misure per garantirci l'autosufficienza. Non posso dire quali, ma assicuro che non avranno impatto negativo né sulla salute dei cittadini né sull'ambiente. Dobbiamo prevedere siti provvisori per non più di 72 ore che sono però fondamentali perché il ciclo dei rifiuti non s'interrompa al primo stuzzicadenti nell'ingranaggio. E poi Napoli deve attrezzarsi a trattenere per qualche mese la spazzatura in luoghi lontani dagli abitati. Meglio lì che per le vie del centro".


Le stesse vie dove i cittadini esasperati rovesciano i cumuli di rifiuti e/o li incendiano. Lei dice che c'è una regia?

"Guardi, del vivere tra i rifiuti sono esasperato anch'io e comprendo benissimo il disagio dei miei concittadini. Ma i napoletani non sono così stupidi da appiccare i roghi che sprigionano pericolosissima diossina e trasformano i rifiuti normali in rifiuti speciali, allungando i tempi di raccolta. Soprattutto non scendono in strada incappucciati alle 6 del mattino quando c'è il cambio del turno di vigilanza. C'è chi in questi anni ha lucrato su assegnazioni di lavori, trasporti e disorganizzazione sistematica. Con il ciclo dei rifiuti che abbiamo impostato così come richiesto dall'Europa, tutto questo sparisce".


In quanti giorni?

"Ah no, numeri non ne do più. Però a un messaggio di ottimismo e di fiducia non rinuncio. Dico che vinceremo la battaglia. Abbiamo la volontà e la determinazione di andare fino in fondo. E non arretreremo di fronte a nulla".


giovedì 23 giugno 2011

Luigi de Magistris : nonostante Berlusconi lavoriamo per liberare Napoli!


https://www.youtube.com/watch?v=SFYDEbFYkKs&feature=player_embedded

Intervista ad Eugenio Bennato, un grande artista ed un grande amico del Partito del Sud

Grazie Eugenio per aver permesso quest'intervista molto interessante, a noi del PdSUD che abbiamo fatto da tramite e grazie a Valerio Rizzo del Gruppo Facebook Briganti per averla realizzata!

http://www.youtube.com/watch?v=od7qdsIJuz8&feature=player_embedded

mercoledì 22 giugno 2011

de Magistris risponde a Berlusconi con un altro comunicato!



riceviamo un ultimo comunicato in data odierna 22/06/2011 di de Magistris dal suo ufficio comunicazione e riportiamo :


NONOSTANTE BERLUSCONI, LAVORIAMO PER LIBERARE NAPOLI !


"In materia di rifiuti ci siamo già assunti, come amministrazione, responsabilità che altri, in vent'anni, non si sono mai assunti. La prima delibera approvata dalla Giunta è una delibera rivoluzionaria che prevede un'accelerazione della raccolta differenziata porta a porta e il massimo protagonismo dei cittadini. Adesso la priorità, però, è togliere dalle strade la spazzatura". Così Luigi de Magistris in un post e in un video pubblicati sul suo profilo facebook e sul suo sito spiega quanto sta accadendo sul fronte rifiuti. "Il Comune - prosegue- ha la responsabilità della raccolta dei rifiuti e, per quanto ci riguarda, siamo pronti e siamo attivi. Abbiamo anche trovato risorse economiche importanti in questo senso. Non può sfuggire a nessuno, però, che abbiamo ricevuto pesanti sabotaggi nell'attuazione del nostro piano, tanto che questi stessi sabotaggi sono stati segnalati nelle sedi istituzionali preposte. Non c'è comunque da stupirsi: i sabotaggi sono il segnale che stiamo toccando “equilibri” consolidati, anche frutto dell'azione di forze oscure che si stanno mettendo di traverso. Devo però chiarire due aspetti centrali: non per discolparmi -visto che la nostra amministrazione sta compiendo uno sforzo mastodontico per provvedere alla crisi in atto- ma per amore di verità. Primo aspetto: l'indicazione del luogo in cui smaltire i rifiuti dipende da altri enti e non certo dal Comune. Secondo aspetto: il Governo si è girato dall'altra parte a causa dei veti della Lega Nord, non varando il decreto che, invece, sarebbe suo dovere varare. Per ragioni prima morali e poi politiche. Dunque fa sorridere quanto dichiarato oggi dal presidente del Consiglio che, più di tutti, porta il peso di una colpa antica: quella di aver abbandonato Napoli a se stessa, imponendo solo stagioni emergenziali che non hanno prodotto alcun miglioramento sul fronte rifiuti, escluso quello del forziere economico delle cricche dell'incenerimento e dello smaltimento illecito. Stiamo cercando di ottenere il massimo del risultato per mezzo della collaborazione politica-istituzionale con la Regione e la Provincia, evitando rotture nel solo interesse dei cittadini. Nei giorni scorsi avevamo raggiunto, da questo punto di vista, risultati importanti che avrebbero consentito di pulire Napoli in cinque giorni. Ma il sito individuato per la trasferenza dei rifiuti, quello di Caivano, è stato chiuso per un'ordinanza del primo cittadino, rendendo impossibile la realizzazione del nostro piano. Accogliamo quindi con favore la decisione del Tar della Campania che ha concesso la sospensiva del provvedimento emesso dal sindaco di Caivano. In questa situazione drammatica, nonostante le difficoltà che stiamo incontrando, credo che attraverso la solidarietà all'interno della Regione si possa far fronte all'emergenza vissuta. Togliere la spazzatura dalle strade è indispensabile anche in vista del futuro, perchè significa partire subito con la raccolta differenziata e il compostaggio, cioè con un ciclo dei rifiuti ecocompatibile. Sono fiducioso che le altre istituzioni collaboreranno, ma se così non fosse, sindaco e vicesindaco proporranno un piano alternativo perchè a quel punto, una volta abbandonati da tutti, è nostro dovere trovare una soluzione in totale autonomia. --

Fonte : Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris comunicazione.demagistris

martedì 21 giugno 2011

Comunicato di De Magistris !





riceviamo dalla portavoce Marzia Bonacci di Luigi de Magistris e riportiamo :

DE MAGISTRIS: SE LASCIATI SOLI, PER NAPOLI PIANO ALTERNATIVO !

“Napoli sarà liberata dai rifiuti nonostante il tentativo di sabotaggio messo in atto in queste ore da “certi ambienti” refrattari ad accettare la svolta politica che stiamo attuando nella città. Quando parlo di “certi ambienti” non escludo ovviamente il crimine organizzato perchè non può sfuggire il dato che in alcune zone la raccolta dei rifiuti è stata possibile, mentre in altre no. Per questo, sono stati segnalati episodi oscuri verificatisi negli ultimi giorni ed è stato disposto un maggiore controllo a garanzia dei mezzi preposti alla raccolta dell'immondizia”. Lo afferma in una nota il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che aggiunge: “Se il Governo, la Regione e la Provincia abbandoneranno Napoli a se stessa, i cittadini e l'amministrazione agiranno di conseguenza. Il sindaco, il vice-sindaco Tommaso Sodano e tutta la Giunta stanno già lavorando ad un Piano alternativo fondato sull'autonomia della città che, senza se e senza ma, deve essere – e lo sarà- pulita dai rifiuti, anche per attuare quanto stabilito dalla prima delibera approvata in Giunta in merito all'estensione della raccolta differenziata a tutto il territorio cittadino”.

Fonte : Marzia Bonacci - portavoce Luigi de Magistris comunicazione.demagistris

l'intento politico è chiaro: sovvertire l'esito democratico che ha portato Luigi a fare il Sindaco, e con lui una classe diriente giovane, seria, competente, onesta.

col solito gioco delle parti, oggi il PD chiede lo stato d'emergenza, il sindaco centrista di Caivano ci chiude la porta in faccia, la destra fa finta di niente.
tutti contro di noi.


Ivan Esposito Partito del Sud - Napoli

Una nuova eccellenza del Sud !



suDesign







suDesign


è un'azienda che produce arredi che si contraddistinguono per l'essenzialità del design e l'artigianalità della lavorazione dei materiali impiegati


suDesign è un'idea imprenditoriale che nasce a Napoli da una coppia (nella vita e nel lavoro) di architetti : Paola Pisapia e Andrea Jandoli. Una collezione di elementi di arredo (tavoli, lampade, complementi, ecc...), prevalentemente in metallo, da loro disegnati, e, ancor più interessante come notizia, prodotti sul territorio da terzisti napoletani sapienti artigiani della materia.

Collezione colta, rigorosa, che si rifà ai canoni del buon design e che inizierà a breve la distribuzione presso le più qualificate showroom d'arredo italiane ed estere.

Un'ulteriore testimonianza delle eccellenze presenti al meridione, di quel Sud sempre troppo mediaticamente comunicato sulle sue problematiche e molto sottaciuto sulle sue qualità e valenze anche di progetto ed impresa.



Partito del Sud - Napoli


lunedì 20 giugno 2011

Dl sviluppo, il governo mette la fiducia !

IL GOVERNO «BLINDA» IL maxiemendamento al decreto, IL VOTO MARTEDI'


Saltano le norme sui precari della scuola, la tassa Tav e l'emendamento sull'uso dei fondi Fas per il Sud

MILANO - Il governo ha posto la fiducia sul maxiemendamento al decreto sviluppo. A formalizzare la richiesta è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. «Considerato l'alto numero di emendamenti presentati e la ravvicinata data di scadenza del provvedimento che deve passare dall'altro ramo del Parlamento, pongo la questione di fiducia», ha detto Vito. Il maxiemendamento modificato rispetto alle misure introdotte nelle commissioni Bilancio e Finanze è stato ritenuto ammissibile dalla presidenza della Camera, che ha fissato il voto per martedì.


E come volevasi dimostrare....dal maxiemendamento sullo Sviluppo viene eliminato il punto del credito d'imposta alle aziende al Sud...qualcuno ha ancora dei dubbi su quanto e' antimeridionale questo governo?



Ministeri Nord, Cei: dalla Lega gesto di disprezzo verso il Sud !



Città del Vaticano - (Adnkronos) - Monsignor Bregantini, presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e del lavoro: ''Mi chiedo come vedranno dalla Calabria o dalla Sicilia il fatto di dover andare a Milano per affrontare dei problemi". E, poi, ''il nord non ha bisogno di strutture amministrative e per motivi di lavoro, ma ha bisogno di progettualità''


Città del Vaticano, 20 giu. (Adnkronos) - La proposta della Lega Nord di spostare a Milano alcuni ministeri è "un gesto di grandissimo disprezzo verso il sud''. E' quanto afferma ai microfoni della Radio Vaticana, monsignor Giancarlo Bregantini, Presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e del lavoro e vescovo di Campobasso.Bregantini ha commentato le ultime proposte della Lega Nord. ''Io mi chiedo come vedranno dalla Calabria o dalla Sicilia il fatto di dover andare a Milano per affrontare dei problemi. E' un gesto di grandissimo disprezzo per il sud. A meno che non ci siano ministeri spostati anche a Palermo", ha osservato.
"Terzo elemento in negativo: il nord non ha bisogno di strutture amministrative e per motivi di lavoro, ma ha bisogno di progettualità, ovvero di quella parola magica già emersa alle Settimane Sociali: intraprendere. Ci vuole coraggio. E' un tempo di speranza da rimettere in gioco, non di tecnicismo. Ciò che ci manca - ha aggiunto - non è la capacità manuale, ma è la forza motivazionale che è in crisi".
La Chiesa - ha affermato Bregantini - deve, da una parte, frenare queste mire secessionistiche e dall'altra deve rimotivare dall'interno con forza e valenza biblica la missione dell'intraprendere dei cristiani. Sulla questione fiscale ha osservato: ''Il peso fiscale va suddiviso fra tutte le realtà. Chi è povero va aiutato a sostenere il peso di questa crisi, anche perché la povertà di alcuni non crea il benessere dell'altro ma crea ulteriore povertà. Questa è la grande lezione della dottrina sociale della Chiesa''.



Fonte :
Adnkronos


domenica 19 giugno 2011

La Juve Stabia conquista la serie B !



Vittoria di 2 a 0 sull'Atletico Roma ai playoff decisivi per l'accesso dalla serie C alla serie B di calcio!






Una squadra campana, la Juve Stabia di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli che ha Fincantieri (il marchio dei gloriosi cantieri) come sponsor, approda in serie B!


Auguri alla società, ai tifosi stabiesi, e alla città sede delle presigiose terme e degli storici cantieri navali, vanto della storia del Sud!


Partito del Sud - Napoli


I° Meeting Provinciale Partito del Sud Caserta - Jolly Hotel Caserta





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sabato 18 giugno 2011

In memoria d'un mio avo



di Andrea Balìa


Quelli che mi conoscono questa storia l’hanno sentita e non vorrei annoiarli. E’ però, per me, molto importante in quanto motivo d’orgoglio e senso d’appartenenza, legame con le proprie radici.
E contraddistingue il mio attuale impegno politico, la mia passione, conferendole una ragione in più, e tenendo vivo un senso di continuità che giustifica fino in fondo il perché di questo omaggio, di queste parole in questo giorno.
Ero un bambino, ahimè molti anni fa, e in casa della famiglia di mia madre, dei miei nonni materni, ho ascoltato a più riprese in quei momenti particolari come il fine pranzo (quando si è portati a raccontarsi vecchie storie), o in serate dove la televisione non c’era ancora a farla da padrona, o ancora vicino al letto di mio nonno (che ricordo ormai sempre malato nei suoi ultimi anni di vita), delle storie che m’apparivano come leggende, fantastiche e tenebrose, affascinanti come il racconto di eroi, d’uomini dal coraggio indomito d’altri tempi.
Tali mi apparivano e non mi era ben chiaro dove finisse la verità ed iniziasse il favoleggiare di quei racconti, di quelle memorie. Ricordo ancora che quando cercavo di capirne di più, e mi ripetevo in domande dettate dalla curiosità, venivo zittito e c’era un’aria tra i presenti del tipo : “va bene, ma meglio non approfondire, meglio non parlarne troppo, sono storie vecchie…” , quasi come qualcosa da rimuovere, di cui è bene forse ricordarsi, ma poi non più di tanto, come se un qualcosa di pericoloso, tra il mistero e l’ineluttabile faceva propendere per non entrarvi dentro più di tanto, storie per una malcelata opportunità quasi da rimuovere…
Il senso malefico inculcato del minoritarismo!
Per quelli che non conoscono questa storia della mia famiglia, vado a svelare il cognome di mia madre : CROCCO!
Ebbene, si, solo circa 22/23 anni fa, iniziando ad interessarmi della storia del nostro Sud, ho ricollegato : il famoso, forse quello più famoso, brigante Carmine Crocco, era un mio avo diretto.
Nei fatti, mio nonno materno Giovanni Crocco, era un nipote – diciamo di 2° grado – di Carmine Crocco. Nei fatti suo padre era un cugino del famoso brigante. Infatti i miei nonni erano originari di Rionero in Vulture in Basilicata, il paese dove c’è ancora la casa originaria del nostro personaggio, e dove i miei genitori erano andati “sfollati” (come si usava dire) ai tempi dell’ultima guerra, rifugiandosi dai parenti ancora là residenti.
Quando ho ricollegato il tutto per me s’è risvegliato il mondo dei ricordi d’infanzia, di quelle storie ascoltate rapito come può esserlo un bambino tra i 6 e i 7 anni; ho chiesto ad un mio cugino più grande che fa proprio Crocco di cognome, che m’ha confermato il tutto, dandomi ulteriori ragguagli.
Che dire? Anche se può sembrare eccessivo, esagerato, avverto come un senso di grande responsabilità, di dovere, il portare rispetto negli atti e nei fatti dei miei impegni politici al proseguimento di ideali cui il mio avo ha donato i suoi anni, la sua gioventù, la sua vita. La difesa della propria terra, la dignità della difesa dell’appartenenza ad un mondo e a dei costumi millenari di cui il nostro Sud è portatore. La difesa della libertà contro l’espropriazione dei beni e delle leggi che uno Stato s’era dato in sette secoli d’autonomia.
Alto va il mio ricordo, fiero di cotanta progenie, nel giorno in cui (18 Giugno) 106 anni fa Carmine Crocco, brigante, partigiano e capo fino di 5.000 uomini circa organizzati in bande, terminò la sua incredibile, avventurosa e gloriosa vita nelle carceri di Livorno.

Andrea Balìa

De Magistris elimina le auto blu! Tutti in bici elettrica, anche gli assessori



...solo a Napoli sono state eliminate da de Magistris...





E TREMONTI NON SA DOVE TROVARE I SOLDI PER LA RIFORMA DEL FISCO?????????????


Fonte : www.ilringhiodelgiorno.it

venerdì 17 giugno 2011

De Magistris, annuncio coraggioso : ripulisco Napoli in 5 giorni!



" RIPULISCO NAPOLI IN 5 GIORNI ! "


De Magistris: ma il governo fa Ponzio Pilato subendo i ricatti della Lega.


Sodano: sito di stoccaggio in 72 ore


«In quattro - cinque giorni la città e la provincia di Napoli saranno liberate dalla spazzatura». L’annuncio è del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in conferenza stampa.Una promessa che ricorda vagamente qualche analogo proclama del recente passato, ma de Magistris va avanti: «Il sindaco - aggiunge - si sta muovendo anche al di là delle sue competenze amministrative e istituzionali ma il governo si è lavato le mani come Ponzio Pilato, subendo i ricatti della Lega. Anche oggi si sono fatti passi in avanti anche grazie al clima di rispetto e di lealtà tra le istituzioni locali, col prefetto, con l’Asl e l’Arpac. A questo si deve aggiungere lo sforzo molto forte che la Regione fa – prosegue il sindaco de Magistris - perchè deve assumersi la responsabilità di fare passi importanti con altre regioni».


SITO DI TRASFERENZA : - Il vicesindaco Tommaso Sodano ha confermato che sono in corso accertamenti tecnici e che in città verrà realizzato un sito di trasferenza dove tenere i rifiuti per un massimo di 72 ore.



Prima delibera Giunta de Magistris sui rifiuti (testo integrale)




http://www.youtube.com/watch?v=72ykN9c887I&feature=channel_video_title

riceviamo testo della delibera direttamente dalla comunicazione del sindaco attraverso Marzia Bonacci portavoce Luigi de Magistris, e riportiamo :


DELIBERA


1. Estendere immediatamente, e comunque entro il termine di 90 giorni, il sistema di raccolta porta a porta - attualmente funzionante ai Colli Aminei, a Bagnoli centro, a parte di Ponticelli, a Chiaiano, al Rione Alto, a San Giovanni a Teduccio, al Centro direzionale e in piccola parte di Scampia, per un totale di 146mila abitanti - agli interi quartieri Vomero, Posillipo, Barra, Ponticelli e Scampia per interessare complessivamente 325mila abitanti. Asia Napoli spa, d'intesa con i competenti servizi dell'amministrazione, predisporrà i piani operativi ed attuerà nei tempi indicati la disposizione di cui sopra.


2. Estendere la raccolta differenziata a tutta la città, dando mandato ai competenti servizi dell’amministrazione d’intesa con Asia Napoli spa di predisporre entro 90 giorni una nuova stesura del Piano per la raccolta differenziata con il preciso scopo di estendere la raccolta porta a porta all’intera città. Detto piano conterrà anche le modalità operative che saranno applicate nelle singole zone ed i tempi di estensione del servizio dai 325mila abitanti all’intera città introducendo il principio della premialità nei confronti dei cittadini e delle attività produttive virtuose.



3. Potenziare la raccolta differenziata dalle utenze non domestiche attraverso:


a) strumenti concertativi quali accordi con gli operatori economici e le loro associazioni di categoria;


b) strumenti tecnici predisposti da Asia.


4. Definizione di un Piano operativo per la Prevenzione e Riduzione dei Rifiuti, dando mandato ai competenti servizi dell’amministrazione d’intesa con Asia Napoli spa di predisporre entro 90 giorni il Piano contenente, sulla base delle esperienze italiane ed europee, tutte le azioni che possano essere applicate positivamente in città. Tali azioni dovranno essere pianificate indicando per ciascuna azione: modalità di attuazione, il risultato atteso e la relativa incidenza economica.


5. Primi interventi per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, nell’immediato verranno, comunque concertate con i soggetti portatori di interessi alcune azioni tra cui:


- mense scolastiche: stop all’usa e getta e riciclaggio totale – predisposizione del nuovo bando entro luglio;


- divieto pubblicità postale non indirizzata;


- vendita prodotti ortofrutticoli defoliati;


- incentivazione alla vendita di prodotti sfusi o alla spina;


- coinvolgimento della grande distribuzione organizzata nel recupero di prodotti freschi invenduti prossimi alla data di scadenza;


- nell’ambito di un più ampio incentivo per l’uso e la valorizzazione dell’acqua pubblica anche al fine di ridurre i rifiuti da bottiglie di plastica, dare mandato all’Arin di presentare progetto per almeno 10 beverini-fontane di acqua, refrigerata e addizionata di anidride carbonica.

L’assessore all’Ambiente concerterà queste azioni con i soggetti potenzialmente coinvolti e definirà entro 60 giorni una scheda tecnica in merito ad ognuna in modo da poterle attivare nel miglior modo possibile, anche eventualmente attraverso lo strumento delle ordinanze sindacali.


6. Sviluppare l’impiantistica a servizio della raccolta differenziata:


a) dare ogni impulso affinché siano realizzate le isole ecologiche già previste e non ancora in esercizio con la predisposizione entro 15 giorni di un crono-programma della loro entrata in esercizio;


b) dare mandato ai competenti servizi dell’amministrazione di intesa con Asia Napoli spa, di predisporre entro 60 giorni gli atti necessari in termini di definizione di dettaglio degli impianti (tipologia e dimensionamento) e della loro localizzazione. In particolare i seguenti:


- eventuali ulteriori isole ecologiche (centri comunali di conferimento);


- impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida-organica da raccolta differenziata;


- impianto di valorizzazione dei rifiuti ingombranti a partire da mobilia e arredamento tramite un accordo con il consorzio Rilegno per il riciclaggio;


- impianto di pre-selezione e valorizzazione della carta da raccolta differenziata.


L’Asia Napoli spa attiverà l’impiantistica di trasferenza per il rifiuto residuo attraverso un accordo con l’ufficio flussi della regione ed un accordo operativo con SapNa perche sia quest’ultima a trasferire i rifiuti a smaltimento. Tali accordi saranno a garanzia che i rifiuti non sosteranno più di 72 ore e saranno necessari per avviare la costruzione dell’impianto.


7. Bloccare la realizzazione dell’inceneritore. Compiere nelle sedi opportune ogni azione tesa alla individuazione di una soluzione che escluda la realizzazione del termovalorizzatore di Napoli est, in quanto ritenuto non necessario.


8. Organizzare un calendario di isole ecologiche mobili (centri comunali di conferimento) per intercettare le principali frazioni del rifiuto. Obiettivo sarà contribuire alla raccolta differenziata ma soprattutto ridurre la pericolosità dei rifiuti chiedendo ai cittadini di conferire presso tali strutture anche i rifiuti pericolosi (etichettati T ed F, ad esempio vernici, solventi, pile, farmaci, lampadine, neon, olio minerale etc). L’Asia effettuerà immediatamente tale servizio straordinario e temporaneo attivandolo prioritariamente nei quartieri che non hanno ancora isole ecologiche (centri comunali di conferimento) in funzione, dandone ampia pubblicizzazione.


9. Responsabilizzare al raggiungimento degli obiettivi attraverso la costituzione presso l’assessorato all’Ambiente di un organismo per la puntuale verifica e controllo del rispetto degli impegni assunti e dei risultati raggiunti, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati anche al sistema dei controlli per renderli effettivamente efficaci e per aumentarne il valore di dissuasione.


Il coordinatore del dipartimento Ambiente

Giuseppe Pulli


Il dirigente dell'Unità di progetto “Gestione rifiuti”

Pasquale Spalice


L'assessore all'Ambiente

Tommaso Sodano


Fonte : marziabonacci@yahoo.it


giovedì 16 giugno 2011

Il Partito del Sud apre nella zona Flegrea una nuova prestigiosa sezione!




















L’aria di rinnovamento che si respira nella città di Napoli si sta espandendo alla Provincia. Con l’elezione di Luigi de Magistris Sindaco “per” Napoli e i risultati dei quattro referendum c’è grande desiderio di partecipazione democratica, segno che i cittadini vogliono tornare a essere attori principali nelle decisioni e nelle iniziative che determineranno il presente e il futuro di Napoli e di tutto il Sud. Attorno al Partito del Sud si è creato un grande interesse sia per la costante e qualificata presenza che i suoi militanti hanno garantito al Candidato Sindaco per l’intera durata della campagna elettorale e anche dopo, sia per la simpatia che il nome e il simbolo del Partito riscontrano fra i cittadini. La costituzione della sezione del Partito nella zona Flegrea è il risultato di una richiesta che viene dal basso, dai cittadini e dai movimenti.
La Sezione Flegrea "Giglio d'oro" è situata alla Via Pozzuoli 84, presso l’associazione “Osservatorio per la salute e per l’ambiente” (http://www.osservatorio-saluteambiente.com/), che ha gentilmente messo a disposizione del Partito un ampio locale e l’uso dei sistemi informatici e audio-visivi, perché convinto che il nostro Partito può e deve fare molto per la zona Flegrea. Il Partito del Sud ringrazia il presidente dell’associazione, il dott. Mauro Caramignoli, già impegnato nel sociale e promotore di tante iniziative culturali nel territorio Flegreo, e gli associati dell’Osservatorio che hanno manifestato fiducia e stima nei confronti del nostro Partito.
La zona Flegrea, con i suoi quartieri napoletani e i comuni di Pozzuoli, Bacoli e Quarto, è ricca di storia, cultura, archeologia, vulcani, parchi, e laghi, con una costa che forma uno dei golfi più spettacolari del mondo. Il Partito del Sud riconosce nei Campi Flegrei uno dei luoghi più importanti per l’identità specifica dei popoli del Sud: è il luogo dei primi coloni greci; è il luogo da dove Roma ha governato l’Impero per tanti anni; è il luogo dello sbarco di San Paolo nel suo viaggio verso Roma. I Campi Flegrei sono fondamentali per la nostra identità, e il Partito del Sud ha piantato la sua bandiera di riscossa lì, da dove nasce una significativa parte della nostra identità millenaria. E' un primo passo per rimettere le cose a posto, o per come ha detto spesso in campagna elettorale il bravo Sindaco Luigi de Magistris, “per scassare” quello che non va! La Sezione Flegrea del Partito del Sud annuncerà a breve su questo sito il suo calendario di attività, i contatti e gli orari di apertura della sezione.

i nostri auguri e complimenti a Alessandro Citarella, Ivan Esposito e Massimo Langella, nostri iscritti e responsabili della nuova rappresentativa sezione!


Il Partito del Sud - Napoli

Ancora scandali "tosco-padani"....



Ancora una volta emergono scandali di corruzione e di malagestione delle amministrazioni del Nord, quella zona che Zitara chiamava "toscopadadana" e che tanto si adoperò per il saccheggio del Sud e la sua riduzione a colonia all'epoca della malaunità del 1861 e per tutto il primo periodo del ben poco glorioso Regno d'Italia.


A Lucca viene arrestato un assessore in una storia di tangenti in cambio di favori relativi a concessioni edilizie, ben 5 persone coinvolte e come spiegato in una nota dei Carabinieri che hanno condotto l'indagine:


"...i cinque arrestati sono ritenuti responsabili di reati contro la pubblica amministrazione, per aver creato uno stabile accordo corruttivo con promesse e dazioni di danaro, finalizzato all’adozione ed approvazione di provvedimenti amministrativi, che consentissero la realizzazione di importanti progetti edilizi ed urbanistici".


Invece in Piemonte, regione amministrata dal leghista Cota che come tanti legaioli e' sempre pronto a sparare senzente sui meridionali e sulla nostra cattiva amministrazione "sprecona e corrotta", una storia di tangenti coinvolge l'assessore regionale alla Sanità (ma le regioni del Nord non erano quelle modello? Non dovevamo prendere esempio da loro per quanto costava "la famosa siringa che in Campania o in Calabria costa il doppio"???).


Speriamo, ma ci crediamo poco, che questi fatti andranno evidenziati dai media nazionali come gli esempi di malagestione al Sud, che ci sono ovviamente e non vanno nascosti ma chissà perchè fanno sempre più rumore, più numeri statistici e soprattutto diventano il simbolo del "male italiano da combattere"...con la cura già pronta per i meridionali, come l'olio di ricino del ventennio, preparata ovviamente a cura dei "fratelli d'Italia" del Nord e che si chiama "federalismo fiscale". Il bel libro di Marco Esposito, pochi giorni fa nominato Assessore al Lavoro e Sviluppo nella giunta di Luigi De Magistris, spiega quali sono gli inganni e i veri obiettivi di quest'ennesimo attacco "nordista" ...che richiede un movimento meridionalista forte e compatto, come noi del Partito del Sud stiamo provando a fare tra tanti ostacoli e criticità, per difendere i nostri interessi e la nostra voglia di giustizia e di riscossa.



Enzo Riccio


Segr. Org. Nazionale PARTITO DEL SUD


mercoledì 15 giugno 2011

Prima iniziativa del neo assessore Marco Esposito!



Il nostro amico Marco Esposito, neo assessore della giunta de Magistris e testa di ponte del neo meridionalismo e del Partito del Sud presso il Comune di Napoli, ci comunica : " La prima battaglia su Authority tic. Napoli capitale!"


Questo il testo della lettera:"Per una felice coincidenza, la Sua relazione coincide oggi con l’insediamento operativo della Giunta del Comune di Napoli. L’Agcom rappresenta per questa città e per il Mezzogiorno la più prestigiosa istituzione di rilievo nazionale. Nel 1998 la sede dell’Autorità fu fissata a Napoli non in omaggio a un generico decentramento bensì per marcare l’indipendenza della Sua come di altre authority dal mondo della politica, rappresentato simbolicamente dalla Capitale. Negli anni, in particolare tra il 2002 e il 2005, l’Agcom ha trasferito numerose funzioni su Roma motivandole con esigenze logistiche. Ma dal 2009, con l’avvio di un efficiente servizio ferroviario di alta velocità tra Roma e Napoli, tale esigenza appare meno pressante per cui non credo ci sia alcuna ragione per non rafforzare la centralità della sede prevista dalla legge. Le assicuro che il Comune - e il mio assessorato in particolare - saranno molto vicino all’Autorità, perché essa rappresenta un faro su temi chiave quali le tecnologie delle comunicazioni, l’innovazione, la tutela dei consumatori. Inoltre, per valorizzare la presenza dell’istituzione che Lei presiede nel territorio, non dubito che si possano immaginare forme di collaborazione anche in vista di eventi internazionali che la città di Napoli sarà chiamata a ospitare nei prossimi anni. Mi auguro perciò ci sia quanto prima un incontro per sviluppare iniziative di comune interesse. L’occasione mi è gradita per inviare cordiali saluti e i migliori auguri di buon lavoro”.


Marco Esposito


i nostri complimenti per l'immediato attivismo e la rassicurazione che saremo sempre al suo fianco collaborando e sostenendolo in tutte le battaglie!

martedì 14 giugno 2011

Napoli, De Magistris presenta il dream team della sua giunta



Ieri giornata storica, con la vittoria dei 4 SI ai referendum, altra scelta vincente del PdSUD, e la nomina di un meridionalista come Marco Esposito (amico e fautore della nostra partecipazione nella coalizione di de Magistris) come assessore al Comune di Napoli!

A Marco Esposito, al Sindaco Luigi de Magistris e a tutti i componenti della nuova giunta, i complimenti del Partito del Sud e un grande in bocca al lupo !!

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Il neo-sindaco ha dimostrato che è possibile scegliere le persone migliori. Non si era mai vista una simile concentrazione di serietà e competenza in una giunta comunale a Napoli. Magistrati, carabinieri, professori, giornalisti, ecc...


De Magistris ha presentato la sua Giunta. Ci sarà tempo per criticare gli errori e le promesse mancate, che sicuramente ci saranno ma oggi si deve giudicare la formazione e non c’è dubbio che si tratti di uno squadrone. La Giunta di De Magistris è la prova che a Napoli è davvero cambiata la musica. Chi avrebbe mai detto pochi mesi fa che un colonnello dei Carabinieri come Attilio Auricchio, uno dei migliori investigatori italiani, sarebbe diventato capo di gabinetto del sindaco di Napoli? E chi avrebbe mai detto che Tommaso Sodano, protagonista della lotta ai clan della monnezza, sarebbe diventato vicesindaco con delega al’ ambiente. O che il pm di Calciopoli e delle indagini su Nicola Cosentino, Giuseppe Narducci, sarebbe diventato (con il mal di pancia di Giorgio Napolitano) assessore alla sicurezza? O che una delle donne migliori della politica italiana, Anna Donati, sarebbe diventata assessore ai trasporti, o che un giornalista serio e al servizio del lettore come Marco Esposito sarebbe diventato assessore al lavoro? Non era scontato.

Luigi de Magistris ha dimostrato che è possibile – grazie all’investitura degli elettori – scegliere le persone migliori. Non si era mai vista una simile concentrazione di serietà e competenza in una giunta comunale a Napoli. Magistrati, carabinieri, professori ma anche politici, ex assessori ed ex deputati scelti tra i migliori delle passate legislature. Questa è la squadra presentata da Luigi De Magistris.

Tommaso Sodano: Vice sindaco. Ambiente; rifiuti; sviluppo sostenibile; igiene e sanità; parchi e giardini; mare; tutela degli animali.

Sergio D’Angelo: Politiche sociali e migranti.

Luigi De Falco: Urbanistica; edilizia pubblica e privata; antiabusivismo edilizio; condono edilizio; centro storico ed edifici storici; rapporti con l’ autorità portuale; politica della casa.

Antonella Di Nocera: Cultura; turismo; spettacoli; biblioteche ed archivi; toponomastica.

Anna Donati: Mobilità; viabilità; strade; parcheggi; protezione civile; gestione delle emergenze; suolo e sottosuolo; pubblica illuminazione; impianti tecnologici; metropolitane; infrastrutture.

Marco Esposito: Lavoro; sviluppo economico; commercio e mercati; produzione e servizi; ricerca e innovazione; pubblicità e affissioni; tutela dei consumatori; polizia amministrativa; formazione professionale; zone franche; artigianato; made in Naples.

Alberto Lucarelli: Beni comuni; acqua pubblica; servizi idrici e fognature; servizi informatici; reti telematiche e telefoniche; rapporti con i comitati civici, movimenti, comunità e cittadinanza attiva; assemblee del popolo.

Giuseppe Narducci: Gare e contratti; coordinamento per la realizzazione di lavori e opere pubbliche; avvocatura; polizia urbana; studi e pareri; regolamenti comunali; Urp; beni confiscati; racket e usura; politiche anticorruzione; contenzioso del lavoro; Pon sicurezza; videosorveglianza.

Annamaria Palmieri: Scuola; istruzione; asili nido; diritto alla studio; educazione alla legalità; lotta alla dispersione scolastica; attuazione dell’integrazione scolastica dei bambini diversamente abili e dei migranti; città dei bambini; progetti speciali per l’infanzia.

Riccardo Realfonzo: Bilancio; programmazione economica; fondi europei; investimenti e mutui; controllo della spesa; risorse strategiche; tributi; servizi pubblici e società partecipate in accordo con gli assessori di competenza che ne gestiranno il coordinamento funzionale.

Giuseppina Tommasielli: Sport; politiche familiari e politiche giovanili; tempo libero; impianti sportivi. Bernardino Tuccillo: Patrimonio; demanio; assegnazione immobili; manutenzione immobili; conservazione e logistica uffici; decoro e arredo urbano; cimiteri; autoparchi comunali; provveditorato; economato; personale; utilizzo delle risorse umane; rapporti con le municipalità; rapporti con i sindacati; anagrafe; stato civile; servizio elettorale; protocollo; archivi; statistica; censimenti.


Grande vittoria ai 4 Referendum!




SUPERATO CON OLTRE IL 54% IL QUORUM!


GRANDE BORDATA DI SI, ANZI UN LUNGO SI...BILO, ANZI COME... :




La risposta viene da Napoli! ma non ci sono parole e ne proclami, è... inutile, sarebbero sprecate.



Ma una risposta va data!
E' vecchia e forse, qualcuno (io) dice sia nata nell'Agorà greca nella nostra città greca tra il VI e V sec. a.C. (attuale Piazza San Gaetano) Quì convergeva gente da tutte le parti del mondo conosciuto che già aveva una propria lingua. L'Agorà era anche un'area commerciale oltre che economica, religiosa e amministrativa. Il napoletano-greco doveva vendere e gli necessitava una lingua che fosse compresa da tutti i commercianti del resto del terracqueo. Ecco che da ciò, nasce la gestualità napoletana ma pure la mimica, prodroma del primo teatro espressamente magnum-gracu(m) e della tradizione della commedia e drammaturgia napoletana-italiana. Quando era necessario comprare un vino o un olio si saggiava e per mostrare la volontà di non apprezzarlo, lo si spruzzava, spesso sulla faccia del fornitore.

Successivamente si avviò ad assumere il significato di offesa o sberleffo del proprio simile.

Insomma la risposta è una locuzione! Ma, un momento, non alludo affatto a una frase scritta o proferita ma certamente comunicata attraverso un suono secco e prolungato. 'NU PERNACCHIO!
Ecco senza avvederrmene ho già fatto una distinzione! Questa frase fono-linguistica può essere di vario tipo e su cui non vorrei prolungarmi! Diciamo solo che può essere femmina e maschio Quando è femmina e più molle, sdraiata come solo una donna sa sdraiarsi, larga. Al contrario di quello maschio è lungo, forte, autoritario, dunque, maschio (per antonomasia e senza discriminante) I Sanniti ne facevano uso ricorrente. Lo storico Tito Livio latino ricorda come il pernacchio fu la risposta di questo popolo ai Romani durante l'episodio delle Forche Caudine.

Si indica (dal Dizionario Garzanti di Italiano) un suono emesso con un soffio forte dalle labbra serrate in segno di disprezzo o dileggio per un persona. Da vernacũlu(m) servile, scurrile proveniente da deriv. vĕrna , ossia “ schiavo in casa” .
Il Dizionario Etimologico napoletano di Francesco D’Ascoli, sostiene la istessa cosa ma aggiunge che è una “scorreggia fatta con la bocca” che vuol significare che, quella sguaiata volgarità è l’equivalenza che merita un “essere inferiore”, ovvero che a quella corrisponde.
Insomma ne è l’esatto conformità , lo specchio, la precisa struttura e contenuto di quella sconcezza, indecenza, oscenità fisica, ideologica o culturale
Io, che vengo dai vicoli, spesso sentivo, questo fono-messaggio.

Generalmente, come ho già detto, non si parlava sottovoce ma, invece si interloquiva, come se l’ascoltatore fosse sordo.
Veniva usualmente utilizzato quando qualcuno riteneva di dire una “verità assoluta” biblica. Spesso accompagnata da una presuntiva alta considerazione di se e della propria intelligenza, dunque, asseriva: “ … dummenica sicuro, chiove “. Ecco che giungeva puntuale ‘o pernacchio!
A volte era diciamo “ DICHIARATO”, ovverosia si sapeva chi era l’autore e con questi, poi, s’ingaggiava anche una questione. Molto spesso, però, era “OCCULTO”, proprio per ovviare lo scontro verbale ma nache per osservare, di nascosto che reazione mostrasse la vittima.
Poteva giungere dalla “senga “ (per i toscani spiraglio di una finestra o porta) di porticina di un basso (terraneo = ‘o vascio)) o da dietro un cantone di un incrocio di palazzi (areta 'o vico) o dalla finestra aperta del primo piano di quelli.
Lui, la vittima, cercava, si guardava intorno, allungava il collo per capire o sperare di scorgere qualcuno, un testolina che si celava, ma niente. Dopo due giri su se stesso si quietava e rassegnato s’avviava per andarsene. Era proprio in quel momento che ne arrivava, inesorabile, un altra di quei sibili sordi ma più brevi e rovinosi quasi distruttivo della dignità più rocciosa.
Qualcuno di questi, poi, se ne restava al letto – o meglio preferiva non uscire – per qualche giorno!

La pernacchia parla chiaro, parla di servi di chi e di inferiori. Parla di spocchiosi ducetti , parla di discorsi che vogliono convincere offendendo tutti con termini minacciosi e offensivi per chi non ha la testa sulle spalle, ossia un cretino. Parla del pavido ritrattare le proprie affermazioni. Parla di gente pronta a tradire o lottare per gli interessi di congreca e personali ma non per quelli della polis. Per chi non ha voluto votare perchè ha dato una valenza politica a questo referendum, ebbene, come insegnava De Filippo ( Don Ersilio) in "l'oro di Napoli" deve voler dire: " tu sì na schifezza, dà schifezza, d''a schifezza e l'uommene"!!!!!! 'deve tenere a forza 'e nu cannonne 'e Gaeta, forte e giusto

Napoli 13 giugno 2011 di Bruno Pappalardo


sabato 11 giugno 2011

L'appello di Luigi de Magistris per il voto ai Referendum!




TUTTI AL VOTO !

4 SI !


di Luigi de Magistris


Le elezioni amministrative a Napoli hanno visto nascere un movimento popolare democratico desideroso di partecipazione politica. La società civile ha dimostrato la propria vitalità e il proprio entusiasmo verso la vita pubblica, superando quella comprensibile delusione nutrita dopo anni di amministrazione deludente, a livello locale e soprattutto nazionale. I cittadini e le cittadine di Napoli hanno scelto di esserci, di determinare il corso della storia, di farsi protagonisti di una nuova stagione morale e politica della città. Un messaggio di speranza che giunge a tutto il paese, governato da un esecutivo instabile e compromesso, che ha offeso la democrazia a colpi di leggi ad personam, di privatizzazioni selvagge, di riduzione del parlamento ad organo di ratifica dei voleri del premier. Ai cittadini e alle cittadine di Napoli, e più in generale a tutti gli italiani, rivolgo dunque un sentito appello affinchè si rechino a votare i quattro quesiti referendari. E’ infatti necessario dimostrare che il vento di libertà e partecipazione, sollevatosi in occasione delle recenti elezioni, è tutt’altro che spento. Ma soprattutto è essenziale contrastare il piano di chi vuole – nel governo e non solo- attuare una riduzione della democrazia ad “affare” per pochi, gestito nell’ottica dell’esclusivo guadagno economico, amministrato contro gli interessi generali e i diritti di tutti. Andiamo dunque a votare e difendiamo la nostra democrazia. Indichiamo quattro SI per dire no. No alla privatizzazione di un bene comune come l’acqua, no al nucleare in quanto fonte energetica pericolosa-costosa-superata, no alla fine dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge introdotta dal legittimo impedimento. L’esecutivo teme il possibile successo del referendum non solo nel merito di ciò che andrebbe a contrastare (la speculazione sull’acqua e sul nucleare da parte delle lobby e dei prenditori di soldi pubblici vicini a chi governa) ma anche per ciò che significherebbe sul piano politico: l’esistenza di una società civile vigile e consapevole che non si fa ingannare, che mantiene capacità critica, che sceglie di difendere i suoi diritti difendendo così anche la democrazia. La stessa che da anni viene minacciata da un piano autoritario e classista come quello portato avanti da Berlusconi e dal suo governo.


Luigi de Magistris


Fonte : www.demagistris.it