...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

mercoledì 31 marzo 2010

Miccichè continua a non capire costa sta succedendo.
Il Partito del Sud c'è e sarà la morte del sistema risorgimentale.
MICCICHE' : "HA VINTO SILVIO, E ORA IL PARTITO DEL SUD".

30/03/2010 - "Ha vinto Silvio Berlusconi, anche (occorre dirlo) contro l’incapacità cronica di alcuni dirigenti pidiellini, responsabili, al di là delle improvvide decisioni degli organi giudiziari preposti, della mancata presentazione delle liste nel Lazio. E il risultato in quella regione è per ciò stesso semplicemente straordinario!Ha vinto la linea politica di Berlusconi, premiata al Nord in questa salda alleanza con la Lega di Umberto Bossi.Ha vinto Berlusconi e ha vinto la Lega Nord, straripante di consensi, a tal punto da determinare l’affermazione, alla vigilia difficile da pronosticare, nel Piemonte. Quest’ultimo dato credo debba far riflettere molto, soprattutto per il messaggio politico che esso indirettamente lancia. L’affermazione della Lega dimostra come la gente abbia sempre più voglia, senta sempre di più il bisogno di una maggiore rappresentanza territoriale, di una politica che nasca dal territorio e sia per il territorio, più di quanto non riescano a fare i partiti a tradizionale struttura romanocentrica. E ciò rafforza in me la convinzione della necessità che anche il Sud si doti finalmente di un partito che, come la Lega per il Settentrione, sappia raccogliere le istanze della propria gente e se ne faccia portatore; un Partito del Sud che sia un grande alleato di Silvio Berlusconi e, quel che più conta, una grande risorsa per il Meridione".E' quanto scrive l'on. Gianfranco Miccichè sul suo blog, dove si legge pure in merito alla vicenda che vede il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, indagato per mafia:"Certo, la notizia che il Governatore della Sicilia sia indagato per concorso esterno in associazione mafiosa lascia tutti abbastanza scossi; ed è ovvio, fisiologico che essa venga poi ”cavalvcata”, sull’onda del sensazionalismo, da tutta l’informazione, nazionale e locale. Ma è prorpio questo che mi lascia perplesso, che mi scuote, mi fa rabbrividire: non tanto il fatto di apprendere che Raffaele Lombardo sia indagato, quanto il fatto che ciò si apprenda attraverso le pagine di un quotidiano nemico giurato, qual’è Repubblica, alle cui fandonie, menzogne e maneggiamenti siamo ormai abituati (io ne so qualcosa).Raffaele Lombardo, da Governatore della Sicilia, per il momento ha solo il dovere di spiegare ed aiutare gli inquirenti a fare chiarezza, prendendo le debite distanze da chi in questa vicenda abbia eventualmente assunto condotte illecite: a quanto vedo e leggo, lo sta già facendo"!
Pubblicato da redazione
1 commenti:

antonio ciano ha detto...

Il partito del Sud c'è e non sarà mai asservito agli interessi di Berlusconi, massone e piduista, come massone era Garibaldi che ha massacrato la Sicilia.Miccichè non ha capito che il Partito del Sud sarà mortale per il partito liberale di Berlusconi. Berlusconi e la Lega difendono gli interessi padani e grazie a personaggi come Miccichè riesce a prendere voti nel Sud affamato da 150 anni di colonizzazione.Caro Miccichè, quella che chiamano economia italiana è solo tosco padana, al sud non sono rimasti nemmeno gli occhi per piangere. Destra e sinistra, con le dovute responsabilità, ci hanno massacrato l'economia. Come partito del Sud stiamo cominciando a ricostruirla. Nel sud vi sono 18.900 supermercati del Nord, a Catania abbiamo inaugurato, giorno 25, il secondo supermercato "COMPRASUD" d'Italia.Il prossimo,lo inaugureremo a Udine, e poi a Milano, e poi a Roma, fino a pareggiare quelli del Nord. Questo significa operare per il nostro territorio. Stiamo per associare coltivatori siciliani, meridionali, perchè quegli operatori sono stanchi di svendere i loro prodotti, e assoceremo anche cerealicoli, allevatori, per dare loro dignità e lavoro ai nostri giovani. Stiamo crescendo sul territorio. Già hanno aderito al nostro progetto 400 operatori meridionali, e diventeranno 4000 e poi 40.000 nel giro di pochi anni. Poi ci presenteremo alle elezioni, non è ancora maturo il tempo. Caro Miccichè, continua ad andare con i potenti del Nord, di strada te ne rimane ancora poca da fare, il Partito del Sud ti travolgerà come uno tsunami, proprio come la lega sta travolgendo il tuo Berlusconi. E' scritto dalla storia. Fra qualche anno, in Italia vi saranno due partiti, territoriali, uno del Nord ( La Lega Nord) ed il partito del Sud. Noi vinceremo le elezioni finali perchè al Nord vi sono 12 milioni di meridionali che prenderanno coscienza del male ricevuto in questi 150 anni di dominio padano sulle nostre coscienze e sulla nostra economia azzerata dai potentati economici nordisti!

Pubblicato da NON MI ARRENDO a 3/30/2010 10:40:00 PM 0 commenti
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martedì 30 marzo 2010

ITALIANI... POVERI IMBECILLI...

di Enzo Riccio



Dopo tutte le vicissitudini di questa campagna elettorale per le Regionali, ieri e' arrivato il verdetto. Due sono le cose da evidenziare: una crescita sensibile dell'astensionismo e una vittoria della PdL e soprattutto della Lega, il centro destra passa a governare, sulle 13 regioni interessate, da 2 a 6 regioni.Puo' essere questa una notizia positiva per il Sud vista l'esperienza da noi fatta di 15 anni di berlusconismo con qualche intervallo prodiano? Ovviamente no...ma di certo questa e' anche una sonora sconfitta per il centrosinistra che non puo' costituire una valida alternativa al degrado morale, culturale, ambientale ed economico che vive il nostro paese ed in particolare il nostro Sud. Non mi accalcherò certo tra i "soloni" del meridionalismo che applaudono alla crescita dell'astensionismo, e' un segnale ovviamente interessante e da approfondire ma non significa nessun crollo imminente del sistema o della casta che se ne infischiano anche se l'astensione dovesse arrivare al 50% su base nazionale. E nessuno puo' pretendere la paternità su quel 35%, un italiano su 3, che non e' andato a votare...c'e' di tutto, dal disgusto per la politica tradizionale e va bene ma si arriva poi al solito italico qualunquismo.Piuttosto che cavalcare in maniera sciocca la solita litania sterile dell'astensionismo, preferisco costruire qualcosa di nuovo e di propositivo per il meridionalismo in genere e per il Partito del Sud, in modo che quelle persone che oggi non vanno a votare , saranno portati a votare noi e non a rimanere a casa che non serve assolutamente a niente per modificare le cose. Per quanto riguarda il Lazio in particolare, con la nostra sezione del Partito del Sud abbiamo fatto una bellissima esperienza nella Rete dei Cittadini, non ci nascondiamo di sicuro e diciamo che ci aspettavamo di piu' dello 0.6% e dei piu' di 14.000 voti presi (che comunque sono molti di piu' su base %, presi ad una competizione regionale, e come numero di tutti i movimenti meridionalisti alle Provinciali del 2009, sia a Napoli che noi stessi a Latina)...per me l'aggregazione con o in liste civiche alternative a destra e sinistra, specie al centro e al nord, e' sicuramente una cosa interessante e da rivedere. Uno dei pochi segnali positivi di questi verdetti elettorali per me, oltre alla fine del "vicereame" bassoliniano che era ampiamente scontato, è il 7% preso dal Movimento 5 Stelle in Emilia. Con tutte le perplessità sul fenomeno e sul personaggio "Grillo" , questo e' uno dei pochi segnali concreti di attacco alla casta di destra e sinistra che ha uomini, mezzi e un potere mediatico enorme che, come purtroppo abbiamo verificato sul campo, e' capace di oscurare tutto e tutti, con mezzi legali e non legali (vedi la pagliacciata della "par condicio" e la sua reale applicazione sui giornali, affissioni, TV etc etc...). Dalle esperienze si impara sempre qualcosa e di sicuro da questa fatta nel Lazio sono sicuro che ci potremo organizzare e preparare meglio per le prossime sfide senza rinnegare niente delle nostre scelte coerenti di linea politica. Lascio ad altri la polemica sterile ed il rinchiudersi in soli convegni e sparate su Internet, quelle sulla pochezza dei nostri risultati finora (in genere chi la fa non e' capace nemmeno di presentare una lista...) e continuo il mio lavoro con umiltà e dedizione per la mia terra e la sua voglia di novità e riscatto.
Pubblicato da Partito del Sud - Roma a 15.31
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IL DISAGIO

di Andrea Balìa


Questo paese è finito, anzi non è mai iniziato.

Non è il mio, anzi non lo è mai stato.

Non reagisce e non riesce a indignarsi.

Il disagio.

Cosa fare?

Arrendersi? Reagire organizzandosi? Andarsene?

Non ci sono altre strade!

Noi abbiamo deciso, e voi?


Andrea Balìa

Partito del Sud - Napoli Sez. Guido Dorso

lunedì 29 marzo 2010

Ernesto Galli della Loggia, dovrebbe essere denunciato per apologia della monarchia!
Antonio Ciano
Questo sedicente professore, sedicente giornalista, osa criticare Edoardo Bennato per una canzone contro I savoia. Incredibile! Ma cosa gli han fatto studiare a scuola? Ma sa di vivere in una repubblica nata dalla resistenza sulle ceneri di casa savoia? Nel sud c'è la mafia? E chi l'ha consacrata se non garibaldi a Marsala e a Napoli? Lo sa il della Loggia che i picciotti erano mafiosi messi a disposizione dalla massoneria siciliana? Lo sa il della Loggia che garibaldi entrò in Napoli in carrozza e aveva accanto Liborio Romano e il capo della camorra Tore e crescienzo? Ma dove si è laureato? Lo sa il della Loggia che i savoia parlavano francese e che da traditori della patria italiana vendettero alla Francia la contea di Nizza e la Savoia? Lo sa della Loggia che i piemontesi scannarono migliaia di meridionali chiamandoli Briganti solo perchè difendevano la loro patria e le loro donne dagli stupri di massa? Lo sa il dott.della Loggia che i savoia fecero emigrare 30 milioni di meridionali? Lo sa il della loggia che quella emigrazione è stata peggio di una pulizia etnica? Nemmeno gli ebrei l'hanno subita. Lo sa il Prof della Loggia che il savoia vittorio emanuele terzo firmò le leggi razziali contro gli ebrei e ha ancora strade e piazze intitolate? Lo sa il della Loggia che il Sud si è rotto le palle di gente come lui e di gente che vorrebbe festeggiare la monarchia sabauda facendola passare come autrice della unità nazionale? Dovremmo festeggiare i nostri carnefici. Festeggiali tu, prof della Loggia ( massonica?). Siccome hai voluto far nero il grande Edoardo, ora devi sopportare le nostre cannonate. Se hai denigrato Edoardo, fallo pure con altri cantanti che hanno preso coscienza del male supremo, il cancro del Sud, il risorgimento piemontese. Eugenio Bennato, Eddy Napoli, Gragnaniello, Teresa De Sio, Nino D'Angelo, Federico Salvatore, i Briganti elettrici, iBbriganti di frontiera, Napoli Incanto,la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Beppe Barra, il maestro De Simone, e centinaia di altri cantanti che calcano piazze e teatri. Ma dovresti dileggiare anche molti intellettuali a cominciare da Gramsci, Dorso, Salvemini, Manna, Ciaramaglia, Barone. Alessandro e valentino Romano; Ressa, Antonio Pagano, Nicola Zitara, De Biase, De Crescenzo, Angela Pellicciari,Lorenzo del Boca ( piemontese), Elena Bianchini Braglia, Gilberto Oneto,Beggiato, Franco Bambi,Lino Patruno, Marisa Ingrosso, Dicè, Antonio Ciano e per ultimo Pino Aprile che con il suo libro "TERRONI" STA SCALANDO LE CLASSIFICHE delle vendite per la saggistica italiana. Prof Della Loggia, se ne vada in pensione, cosa ha insegnato ai suoi studenti? Patacche!!! Edoardo Bennato vecchio, ignorante e rincoglionito? Dalle pagine del numero in edicola magazine Style, Ernesto Galli della Loggia, firma autorevole del gruppo Rizzoli, definisce Edoardo Bennato un rocker attempato, nostalgico dei Borboni e grande ignorante!




Edoardo Bennato - "C'era un Re" Versione Originale

Eccovi l’ articolo.

Da Appunti di Storia di Ernesto Galli della Loggia – Style Magazine/Corriere della Sera

E’ immaginabile un famoso cantante rock americano che faccia l’ elogio della schiavitù e del Klu Klux Klan? O che dica in una canzone che appoggiando la spedizione della Baia dei Porci il Presidente Kennedy diede il via al terrorismo internazionale ?
Mi pare difficile. Nel primo caso glielo vieterebbe senz’altro la ferrea regola del politicamente corretto, nel secondo la mitologia nazionale che nonostante tutto ha fatto del giovane Presidente assassinato un’icona del Pantheon.
In Italia no , non esiste un Pantheon. Parlare bene, e comunque non male, della storia italiana è ancora oggi ritenuto da parecchia gente come il non plus ultra della banalità, come qualcosa di intellettualmente triviale. Si spiega così uno come Edoardo Bennato, l’ex iconoclasta degli anni Settanta e Ottanta, l’ antico fustigatore del potere, il vecchio denunciatore delle malefatte del Papa, dei presidenti della repubblica, della scuola e dell’ universo mondo, che adesso nel suo nuovo album ( con canzoni come Il corpo dei Briganti, C’era una volta un Re ) è diventato di fatto un nostlgico dei Borboni e non solo.
Ecco come sentenzia, infatti, dalle colonne del Corriere della Sera :
Il patto di Teano segnò la nascita del brigantaggio, personaggi leggendari che difendevano la povera gente dagli aguzzini e dai tiranni. Sono passati 150 anni dall’ Unità d’Italia ma oggi nell’ex Regno delle due Sicilie esiste un’entità, che possiamo chiamare camorra, mafia, o ‘ndragheta, che si è assunta il compito di difendere la gente dagli strumenti del potere che al Sud vengono percepiti come ostili.
Semplificazione incredibile della storia, ignoranza pura e apologia del crimine
(involontaria è sperabile) si danno qui disinvoltamente la mano. La lotta contro lo Stato unitario dopo il 1860 nel Mezzogiorno, che di certo aveva anche motivi sociali (e dove mancano tali motivi non appena è coinvolto un certo numero di persone?), ma che era capeggiata e organizzata da capibanda crudeli dediti professionalmente al saccheggio e agli omicidi più efferati, e che seppe esprimersi solo nella strage, diviene nelle parole dell’ormai attempato rockettaro una specie di epopea resistenziale.
Contro chi? Naturalmente contro aguzzini e tiranni, cioè contro i turpi governanti italiani più che meritevoli, c ome si capisce, di vedersela faccia a faccia con i suddetti galantuomini. Ieri dediti, secondo Bennato, alla stessa difesa della povera gente di cui oggi s’incarica da par suo la criminalità organizzata, contro gli strumenti del potere.
Di quale potere davvero non si capisce, dal momento che da Napoli in giù, se non sbaglio, il massimo potere è da anni proprio quello di camorra, ‘ndragheta e mafia.
Ma che importa a Bennato della verità? A lui, com’è giusto per chi dipende dal benvolere del pubblico pagante, interessa l’opinione media, il luogo comune, la chiacchiera che la gente ha nell’orecchio: con quella, non con la verità, le sue canzoni devono essere obbligatoriamente in sintonia.
Pubblicato da NON MI ARRENDO a 3/29/2010 04:11:00 PM 0 commenti
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venerdì 26 marzo 2010

IL MANIFESTO DEL "PARTITO DEL SUD "


SU NAPOLI CON IL NOSTRO COMUNICATO


ALLA CITTADINANZA SULLE ELEZIONI :



Partito del Sud - Napoli Sez. Guido Dorso


giovedì 25 marzo 2010

Dal Blog di BEPPE GRILLO condivisibili dichiarazioni sulla controversa unità italiana e i discutibili festeggiamenti in preparazione :

"I preparativi per l'Unità d'Italia fervono. 150 anni e non li dimostra. Sembra ieri che i francesi ci liberavano a Solferino e che l'esercito sabaudo massacrava decine di migliaia di meridionali. La vera Storia d'Italia non è mai stata scritta. Appartiene a qualche libro, qualche rara testimonianza. L'Italia è un problema metafisico irrisolto. Cos'è? Perché esiste? Da dove viene? Dove sta andando?..."
Beppe Grillo
Fonte : Blog di Beppe Grllo

mercoledì 24 marzo 2010

APPELLO AI MERIDIONALI NEL LAZIO

PER IL VOTO ALLA

" RETE DEI CITTADINI "




"...secondo noi questa classe politica non e' in grado di esprimere un progetto sano e credibile per il nostro paese. Questa politica e' alla fine di un ciclo, e quello che la Rete dei Cittadini propone, non e' (SOLO) l'adozione delle rinnovabili, ma e' un nuovo modo di fare politica, che riporti al centro gli interessi dei cittadini in modo da ripensare il territorio ed il suo sfruttamento in un rapporto di equilibrio che deve alzare per forza il nostro livello di coscienza e cultura sulle questioni energetiche...Questo per sottrarre a questa regione e a questa politica l'idea che i cancro.mostri risolvano i problemi e per restituire la vocazione Turistica ed Agricola al Lazio."Non vi pare che potremmo utilizzare pari pari questa dichiarazione, sostituendo al Lazio la Campania o la Calabria o la Sicilia? Speriamo di espandere e diffondere l'esperienza fatta nel Lazio anche in altre regioni ed ovviamente nelle regioni del nostro amato Sud, ben sapendo che solo da una politica intesa in senso etico, insieme con il riappropriarsi della nostra vera storia e della nostra identità cancellata da quasi 150 anni di colonizzazione, può nascere un riscatto del Sud, una liberazione dal connubio mafie-lobbies economiche e finanziarie-politica.Per questi motivi per una regione politicamente ed eticamente migliore, vi invitiamo a votare alle prossime elezioni di domenica 28 e lunedì 29:

Candidato Presidente: Marzia Marzoli - Rete dei Cittadini

Preferenze per le liste provinciali (1 sola preferenza, scrivendo il nome del Candidato Consigliere scelto affianco al simbolo della Lista Rete dei Cittadini) :

Provincia di Roma: Viciconte

Provincia di Viterbo: Iammella

Provincia di Latina: Viciconte






Fonte : Partito del Sud - Roma

lunedì 22 marzo 2010

Consuma Prodotti Meridionali!

apre un altro Supermercato COMPRASUD!




Giovedì 25 marzo alle 14.00 sarà inaugurato il "Villaggio Comprasud" al nuovo parco commerciale "Porte di Catania" (località Bicocca). Prodotti tipici d'eccellenza,specialità enogastronomiche meridionali, winebar, caffetteria, pasticceria. Tutto su iniziativa del Dott. Erasmo Vecchio, vice segretario nazionale del Partito del Sud. Riprendiamoci il mercato.
Basta essere colonia commerciale ed economica del Nord!

Antonio Ciano
LO STATO NON DA RISPOSTE, NON RISOLVE E CONTINUA A PENALIZZARE I PIU' DEBOLI, OVVERO IL SUD!

MAFIA. DON CIOTTI : " I familiari delle 900 vittime attendono ancora giustizia! "


I familiari delle vittime della mafia «attendono ancora giustizia e verità». Il giorno dopo la manifestazione di Milano, il fondatore di Libera don Luigi Ciotti torna a chiedere un impegno maggiore da parte delle istituzioni nella lotta alla criminalità organizzata, sostenendo che le «vittime continuano ad aumentare».
Anche oggi, in tante piazze italiane, le associazioni rileggeranno l’elenco di 900 nomi di uomini e donne uccise dalla mafia. «Semplici cittadini – dice don Ciotti – magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere».
«Ma da questo terribile elenco – prosegue il fondatore di Libera – mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare. Perchè i traffici delle mafie fanno anche altre vittime: quelle dei morti sul lavoro, della tratta degli esseri umani, i tanti morti provocati dal traffico degli stupefacenti, le vittime del caporalato, dello sfruttamento della prostituzione, del traffico delle armi e quelle avvelenate e uccise dalla criminalità dei rifiuti».
Fonte:Blitzquotidiano

domenica 21 marzo 2010

NAPOLI, MARTEDI' 23 MARZO 2010 ORE 16,00
INCONTRO CON ROBERTO FICO : SUD E LOTTA ALLE MAFIE

(Parco S. Paolo - isol. 16 - Napoli)

Si parlerà di SUD e di LOTTA ALLE MAFIE .


CONDUCE: ALBERTO ROMANO

Interverranno:

Federico De Dea,Germana De Angelis,Leandra Noviello (INSIEME PER LA RINASCITA)



E' prevista la partecipazione degli AMICI di CAMBIAMO NAPOLI e L'ALTRO SUD.
Pubblicato da : NON MI ARRENDO

sabato 20 marzo 2010

ELEZIONI REGIONALI LAZIO :

VOTA I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD NELLA LISTA " RETE DEI CITTADINI "



- Candidato Consigliere :
Gigli Alessandro
Lista Provinciale ROMA (Membro del PARTITO DEL SUD)


- Candidato Consigliere :
Iammella Roberto
Lista Provinciale VITERBO (Membro del PARTITO DEL SUD)


- Candidato Consigliere :
Pannella Ferdinando
Lista Provinciale Marzia Marzoli (Tesoriere Nazionale PARTITO DEL SUD)


- Candidato Consigliere :
Viciconte Enrico
Lista Provinciale LATINA E ROMA (Segretario Regionale Lazio e Dirigente
Nazionale PARTITO DEL SUD)

venerdì 19 marzo 2010

TESSERAMENTO 2010 PARTITO DEL SUD : aiutaci a crescere!

Cari amici e amiche, è iniziata la campagna tesseramento 2010 del Partito del Sud, movimento a livello nazionale nato nel 2007 a Gaeta dopo precedenti esperienze locali.
Il Partito del Sud con Presidente Nazionale e Segretario Politico Antonio Ciano, Assessore al Demanio del Comune di Gaeta, ha già aperto numerose sezioni oltre che a Gaeta, a Napoli, a Caserta, a Roma, in Sicilia, in Calabria anche al Nord in Emilia, Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto....ed altri meridionali entusiasti stanno aprendo altre nuove sezioni ovunque in Italia e perfino all'estero. Abbiamo un nuovo statuto che esprime negli scopi del movimento la nostra linea politica, alternativa a destra e sinistra, e i nostri obiettivi per il riscatto del Sud in campo ambientale, sociale, culturale ed economico, nuovo statuto consultabile sul nostro blog nazionale: http://partitodelsud.blogspot.com/
Abbiamo una rete di siti e blog delle varie sezioni locali, ci stiamo dotando di una nuova organizzazione sempre più capillare ed efficace e stiamo riorganizzando il nostro sito nazionale: www.partitodelsud.it che attualmente e' quindi in manutenzione. Per crescere ulteriormente abbiamo bisogno di altri uomini e donne e di mezzi economici, per questo ti invitiamo ad aderire al Partito del Sud come socio ordinario (20 Euro) o socio sostenitore (50 Euro), per partecipare al nostro movimento e contribuire a quella che Guido Dorso definiva "la Rivoluzione Meridionale": una rivoluzione pacifica, democratica e nell'ambito delle leggi e delle regole democratiche stabilite dalla Repubblica Italiana, di cui siamo stanchi di essere considerati "cittadini di serie B". Siamo stufi dei soliti teatrini della politica italiana, consapevoli che se non ci difendiamo da soli non ci sarà nessun partito tradizionale italiano che lo farà, come non lo fanno da quasi 150 anni.
Vogliamo far conoscere a tutti la nostra vera storia ed i motivi della nascita della "questione meridionale" , per noi questa ha avuto origine nel 1861, con quella che definiamo la "malaunità" d'Italia ai danni del Sud, ecco perchè ci definiamo "meridionalisti identitari", consapevoli della nostra vera storia ma lontani da nostalgie monarchiche o "tradizionaliste".
Per le adesioni, ed anche per diventare referenti del Partito del Sud, nei territori attualmente non ancora coperti da un nostro coordinatore Regionale o Provinciale, basta compilare il modulo di adesione (da richiedere via e -mail al presidio locale di riferimento) e pagare la quota sociale stabilita per il 2010, rivolgendosi ai nostri presidi sul territorio:
- per il Nord (Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino AA, Emilia Romagna): partitodelsud.emiliaromagna@yahoo.it
- per il Centro (Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Sardegna) :
- per la Campania e Puglia: partitodelsud.campania@gmail.com
- per la Calabria: partitodelsud@live.it
- per la Basilicata: carmine@duesicilie.org
- per la Sicilia: partitodspalermo@libero.it
Le vostre richieste, insieme a tutte le possibili richieste di chiarimenti, saranno gestite direttamente o smistate al coordinatore provinciale di riferimento se presente. A breve, con l'apertura di un conto corrente dedicato nazionale, gestiremo anche le adesioni on line.
Aiutaci a crescere...aiuta il VERO PARTITO DEL SUD, l'unico movimento che vuole difendere gli interessi del popolo meridionale ed e' autonomo dai soliti giochi della politica italian-risorgimentale di destra, centro e sinistra.Aiuta il SUD! Crediamo tutti insieme nella nostra riscossa!
Enzo Riccio Segr. Org. Nazionale PARTITO DEL SUD

MANIFESTI LEGHISTI CONTRO LA SQUADRA DI FOOTBALL AMERICANO " BRIGANTI NAPOLI"

Con una sonante vittoria arriva la risposta all'idiozia razzista made in Nord!

Se una squadra composta da atleti napoletani incontra fans della Lega Nord, lo sfottò a sfondo razzista è dietro l’angolo. Protagonisti involontari dell’ultima vicenda sono stati i “Briganti Napoli”, impegnati domenica scorsa a Varese nel match valido per la seconda giornata di campionato di football americano.
Sul muro di fronte all’ingresso degli spogliatoi, i partenopei del presidente Matteo Garofalo hanno infatti trovato un manifesto della Lega Nord risalente a qualche tempo fa (ma affisso per l’occasione), con lo slogan “Rifiutiamoli : il Nord rifiuta la Vs. immondizia”.
L’idea, almeno in un primo momento, non ha fatto sorridere nessuno. “ Siamo rimasti sbalorditi, era nostra intenzione rivolgerci ai Carabinieri per farli rimuovere” racconta Garofalo. “Poi ho parlato con i ragazzi che, in fin dei conti, quella provocazioni ci ha motivati al punto giusto”. I Briganti, infatti, si sono imposti 6 a 0 nel finale : “E abbiamo esultato come se avessimo vinto il campionato”. Al termine i napoletani hanno scattato foto-ricordo, questa volta tra mille sorrisi, vicino al contestato manifesto. La squadra locale si è invece dichiarata estranea alla vicenda : “Non abbiamo preteso le loro scuse – conclude il patron – C’è bastato mostrare ai tifosi lombardi il volto pulito, e vincente, della nostra città”.
Marco Caiazzo
Fonte : la Repubblica – Napoli del 19/03/2010

mercoledì 17 marzo 2010

Antonio Ciano scrive a la Redazione di "la Repubblica" di Palermo


A: a.lauria@repubblica.it

Ogg: Partito del Sud

Dott. Lauria,avendo letto l'articolo da Lei pubblicato su Repubblica, abbiamo deciso di diffidare il sig. Miccichè e il sig. Lombardo, prima ufficiosamente, e se continuano ad usare il nome del Partito del Sud impropriamente, adiremo le vie legali.Il motivo è molto semplice, per noi I DUE RAPPRESENTANTI SICILIANI, COME ALTRI DEPUTATI DEL SUD SONO SOLO ASCARI AL SERVIZIO DEI PARTITI DEL NORD, CHE DA 149 ANNI HANNO RESO COLONIA IL MERIDIONE D'ITALIA E NON DEVONO PERMETTERSI DI INQUINARE IL BUON NOME DEL PARTITO DI CUI SONO ONORATO DI RAPPRESENTARE. Il Partito del Sud è nato a Gaeta ( Latina) nel 2001 e ha partecipato alle elezioni amministrative del 2002, prendendo il 3% dei voti.Nel 2007, con un'altra lista civica abbiamo mandato all'opposizione destra e sinistra, governiamo la città. Al ballottaggio contro la destra abbiamo ottenuto il 57% dei consensi, e da allora abbiamo sentito la necessità di coinvolgere i meridionali.
Sono nate così sezioni a Catania, a Palermo, a Roma, a Napoli, a Salerno, a Caserta,a Reggio Emilia, a Modena, a Virgilio e a Suzzara ( Mantova), a Bari, a Potenza, a Pisticci, a San Giovanni in Fiore in Calabria, a Isernia, a Genova, a Torino, a Milano, a Sacile (UD), a Verona, a Terracina( Latina) a Roccaravindola ( Isernia) a Pisa, a New York (USA) e in tanti altri paesi della penisola oltre a moltissime adesioni su Facebook, quindi sezioni on line.In Sicilia stiamo operando economicamente grazie all'Ing. Erasmo Vecchio che tramite una sua struttura ha aperto un supermercato "Comprasud " e il 25 marzo ne inaugura un altro a Catania, a Palermo abbiamo una sezione molto attiva, condotta dalla Sig.ra Linda Cottone. Queste strutture commerciali sono una nicchia di mercato molto importante, perchè in quei siti si vendono solo prodotti meridionali, e speriamo di aprirne una trentina in tutta italia durante il 2010. Il prossimo aprirà a Udine.Ci siamo presentati alle elezioni sempre da soli, contro Destra e Sinistra, che per noi sono solo INDICAZIONI STRADALI.Il nostro sud dal 1861 ad oggi è stato devastato da quelle formazioni politiche e gli attuali deputati meridionali non hanno alcun merito se non quello di essere complici e servi del potere nordista.Siamo nati per dare all'Italia il senso repubblicano che la costituzione ha dettato. Siamo costretti a subire l'assalto economico del Nord, siamo diventati colonia commerciale, industriale e finanziaria delle multinazionali padane, e hanno costretto i nostri figli ad una emigrazione senza soluzione di continuità.Durante il regno sabaudo massacrarono oltre un milione di contadini, professionisti, comemrcianti e li chiamarono Briganti, poi fecero emigrare 20 milioni di nostri compatrioti, una emigrazione biblica che nemmeno gli ebrei hanno subito, noi la chiamiamo semplicemente Pulizia Etnica.Siamo costretti a camminare su strade intitolate ai nostri massacratori, siamo costretti a subire una legislazione, in alcune parti, sabaude.Il sistema fiscale è sabaudo, il sistema burocratico omicida è piemontese. Siamo costretti a consumare padano, 18.900 supermercati del Nord, divisi tra destra e sinistra, stanno mortificando l'agricoltura e le imprese meridionali. Coop, Conad o Monte dei paschi di Siena,Unipol sono strutture che fanno riferimento al centro sinistra, tutte le altre compagnie al centro destra, e i partiti di riferimento sono dunque il partito del Nord, quasi tutti, da destra a sinistra..Compagnie telefoniche, compagnie assicuratrici, gruppi industrialie finanziari appartengono al nord, compreso i gruppi bancari.Anche il Banco di Sicilia e il Banco di Napoli sono del Nord, a noi han fatto rimanere solo le bancarelle, anzi, nemmeno quelle, da qualche tempo sono gli extracomunitari a governarle.Come popolo non contiamo niente,e stiamo reagendo.Fra qualche hanno ci sarà la sorpresa Sud, stiamo lavorando, ci stiamo riprendendo la dignità che il Nord ci ha tolto, l'economia che ci hanno massacrato.Quasi 500 produttori hanno aderito ai Comprasud, ma arriveremo a 50 mila nel tempo, e attorno all'economia territoriale crescerà il Partito.Intanto molti intellettuali, anche del Nord, stanno lavorando per noi.Ormai molti cantanti cantano canzoni del Sud, molti intellettuali si stanno cimentando nella revisione storica, ultimo il Dott. Pino Aprile con il suo libro "Terroni", da leggere e diffondere.Siamo qui, nati per stroncare la protervia nordista e quella del Partito del Nord oggi al potere.Sicuro di un Suo interessamento, Le porgo i migliori saluti. Buon lavoro.

Antonio Ciano Segretario Nazionale del Partito del Sud Assessore al demanio e Patrimonio del Comune di Gaeta.
Pubblicato da NON MI ARRENDO a 3/17/2010 12:20:00 PM 0 commenti
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martedì 16 marzo 2010

ABBIAMO SCRITTO A MICCICHE' SUL SUO BLOG


(dove si riempie la bocca di un futuro e fantomatico "Partito del Sud" che vorrebbe fondare, ma tranquillizzando tutti che, con ciò, non si sogna nemmeno di abbandonare Berlusconi.....capirai!)


Andrea Balìa scrive:
15 marzo 2010 alle 19:53

Caro Miccichè, il PARTITO DEL SUD già esiste, è stato fondato e registrato a Gaeta (nome e simbolo) nel 2007, e ha partecipato alle ultime politiche e provinciali. A Gaeta ha vinto con la lista civica dell’attuale Sindaco Raimondi col 57% e governa assieme la città da 2 anni. Siamo presenti con sedi, referenti e siti in 10 regioni e cresciamo a vista d’occhio. Nè a Destra, nè a Centro e nè a Sinistra sono il nostro motto : ma a Sud, solo a Sud, sempre a Sud.La cosa che vuol fare Lei la chiami come vuole ma non certo Partito del Sud, se non vuol incorrere in querele. Se poi volesse staccarsi, come noi, dall’attuale partitocrazia e starne fuori, ben lieti di incontrarLa e verificare le eventuali possibilità politiche.

Andrea Balia
(Responsabile Regionale Campania e Membro del Direttivo del Partito del Sud -quello vero!)
Comunicato Partito del Sud e diffida a MpA e Noi Sud
sull'utilizzo nome " Partito del Sud"
A proposito delle recenti dichiarazioni di Miccichè apparse su "La Repubblica", il vero e unico Partito del Sud, nato a Gaeta nel 2007 su iniziativa del suo leader Antonio Ciano, intende ribadire la sua estranietà a tali tentativi ed il divieto di utilizzare il nome "Partito del Sud". Questo nome appartiene a noi che l'abbiamo regolarmente registrato ed abbiamo partecipato alle Elezioni Politiche del 2008 e alle Elezioni Amministative del 2009 da soli ed autonomi dai partiti tradizionali di destra, sinistra e centro.Noi vogliamo far crescere un movimento meridionalista dal basso, partendo da quella che per noi è l'origine della "questione meridionale", nata nel 1861 con gli errori e gli orrori del cosiddetto "Risorgimento", e proporre progetti nuovi di riscatto del Sud in campo culturale, economico ed ambientale, per essere la vera alternativa e l'unica novità del desolante panorama politico di destra e sinistra, per noi entrambe sono state nemiche del Sud e solo al servizio degli interessi economici padani.Stiamo valutando di intraprendere azioni legali per la tutela del nostro nome e diffidiamo chiunque a destra o a sinistra ad utilizzare il nome "Partito del Sud", tale nome appartiene a noi ed al popolo meridionale e quindi non può essere utilizzato per gli interessi di bottega del politico di turno, specialmente da quelli che sono stati artefici o complici del disastro dell'economia e della politica meridionale.
PARTITO DEL SUD

Pubblicato da NON MI ARRENDO a 3/16/2010 03:12:00 PM 0 commenti
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lunedì 15 marzo 2010

Sabato 13 Marzo 2010 : Il PARTITO DEL SUD a Piazza del Popolo a Roma


Il partito del Sud, con la sezione di Gaeta, ha partecipato alla manifestazione contro il Governo del Nord a piazza del Popolo a Roma a difesa della democrazia repubblicana e della costituzione, contro il decreto salvaliste emanato per far includere il Partito del Ladri alle elezioni regionali del Lazio
Fonte : NON MI ARRENDO a 3/15/2010 05:22:00 PM 0 commenti
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LA PETIZIONE PER INTITOLARE UNA STRADA AD ANGELO MANNA

riceviamo e postiamo una lodevole iniziativa a memoria d'un grande meridionalista

Questa mattina è stata consegnata al Sindaco e al Presidente della Commissione Toponomastica della città di Acerra la petizione per intitolare una strada ad Angelo Manna. Sono stati allegati le foto profilo di tutti i 579 aderenti e tutti gli interventi a favore dell'iniziativa pubblicati su facebook. GRAZIE A TUTTI e aspettiamo, spero a breve, le determinazioni dell'Amministrazione Comunale. Il giorno della cerimonia sarà comunicato a tutti quelli che hanno aderito. Organizzeremo una grande manifestazione. Ancora grazie a tutti!
Fonte : Eustachio Paolicelli
MESSINA : L'ASSEDIO DEL 1861

un pò di storia

Il 13 marzo del 1861 la Real Cittadella di Messina si arrendeva a discrezione alle truppe piemontesi (italiane solo dal 17 marzo con la proclamazione del Regno d’Italia) del Generale Enrico Cialdini.
Inutilmente le Reali Milizie Borboniche della 13° Direzione Artiglieria, del 2° Battaglione del Genio, del 3°, 5° e 6° Reggimento di Linea con ben 455 vetusti cannoni cercarono di controbattere il micidiale fuoco di 43 nuovissimi cannoni rigati e 12 mortai delle truppe piemontesi di assedio…
Da allora ad oggi si sono sempre onorati i garibaldini conquistatori della Sicilia e gli oltre 10.000 piemontesi che espugnarono la Cittadella di Messina; mentre i poveri soldati meridionali che la difesero eroicamente, sacrificando in 47 la loro vita in difesa della Patria, furono vilipesi da tutti come soldati della “tirannide borbonica”… La potenza e la doppia gittata dei cannoni rigati piemontesi ridussero ad un cumulo di macerie in poco tempo l’antico bastione, che venne sgombrato dai soldati borbonici e subito occupato dai piemontesi. Il gran deposito Norimberga (pieno di polvere da sparo), centrato più volte, prese fuoco, rischiando di saltare in aria. Anche la zona della Cittadella, dove erano ricoverati anche oltre 1.000 civili (per lo più donne e bambini), subì un barbaro cannoneggiamento. Da parte borbonica si cercò di allungare il tiro dei vecchi cannoni interrandone una parte, ma perdendo così la facoltà di mirare.
Ma tutto fu inutile: la schiacciante superiorità dell’artiglieria nemica costrinse presto al silenzio i cannoni della cittadella.
Il 13 marzo, alle 7 del mattino Cialdini alla testa del 35° fanteria con musica e bandiera fece il suo ingresso nella Cittadella di Messina, dichiarando “prigioniera” la guarnigione borbonica. La resa fu firmata a bordo della nave Maria Adelaide. L’ottuso generale Cialdini non concesse neppure l’onore delle armi ai vinti che avevano fatto il loro dovere fino alla fine ed anzi al momento della resa respinse sdegnosamente la spada dell’anziano generale Fergola e gli disse in francese (lingua ufficiale del Regno di Sardegna): “Vous n’etes pas des italiens, Je vous cracherais sour le visage…! (Voi non siete italiani, vi sputerei in faccia)”. Frase che fece morire di crepacuore a Napoli qualche anno dopo il povero Fergola. La cavalleria d’altri tempi dimostrata dal Fergola fu così ripagata dal Cialdini, che nel resto aveva già dimostrato di essere lui un “buon italiano” bombardando vigliaccamente con i famigerati cannoni rigati il borgo di Gaeta già reso e mietendo la vita di migliaia di innocenti, “colpevoli” soltanto di essere rimasti fedeli alla Patria e al Re.
Francesco II di Borbone, dal suo esilio di Roma, ammirato dal coraggio e dalla fedeltà dimostrata dai suoi soldati a Messina, concesse loro una medaglia in argento, appositamente coniata a Roma, e un congruo premio in denaro.
Il 14 marzo, essendo state richieste più volte da Torino le bandiere della Real Cittadella di Messina, il generale Fergola rilasciò una dichiarazione nella quale affermava che avrebbero dovuto essere sei, ma che di esse non restavano che le aste essendo stati strappati i drappi dalle truppe quale ultimo gesto di fedeltà al Re Francesco II.

domenica 14 marzo 2010

SI FA PRESTO A DIRE TROPPE COSE SUL SUD !

di Lino Patruno


Si fa presto a dire troppe cose sul Sud, standosene comodamente altrove. Primo esempio, la criminalità. Confindustria mette fuori tutti i suoi iscritti che pagano il pizzo. Bene, applausi, così bisogna fare. Nessuno però chiede o dice se contemporaneamente Confindustria crea una rete a protezione dei suoi iscritti che dicono «no» all’estorsione, tenendo conto che ne è vittima almeno (almeno) un imprenditore su tre. Perché, parliamoci chiaro, chi dice «no» fa benissimo, è un atto di civiltà, altrimenti non sarà più libero. Ma si prende dei rischi, dai quali deve pretendere di essere difeso. È vero che ci sono esempi edificanti di vite votate alla lotta alle mafie. E c’è chi la vita l’ha persa e ora è un simbolo per tutti. Ma è anche vero che nessuno può essere lasciato solo, perché le mafie sarebbero più forti e questo vogliono. Ed è anche vero che nessuno ha l’obbligo di essere un eroe. Perché, quando si finisce all’eroe, significa che la lotta alle mafie è mezza perduta. Si aggiunge, scandalizzandosene: in molte zone del Sud lo Stato non c’è più, lo Stato è la mafia. Che dispensa posti di lavoro, assiste chi ne ha bisogno, risolve i problemi di chi vi ricorre. È anche la mafia che ammazza chi non ci sta, che costringe a servirsi dei suoi supermercati, che impone le condizioni agli altri, che si appropria degli appalti, che a volte ha suoi uomini nei consigli comunali. Insomma che distrugge l’economia e la politica pulite. Automatico che si additi questa come un’altra vergogna del Sud. Automatico che chi ci sta è complice, quindi Sud tutto mafioso.Ma nessuno che anche qui si chieda cosa ha fatto lo Stato per impedire che ciò avvenisse. Perché la difesa della legalità spetta allo Stato e non ai cittadini, non è fai-da-te. I cittadini devono collaborare denunciando, ma neanche in questo caso devono essere lasciati soli. E difesa della legalità non significa una pattuglia di polizia in più, o un magistrato in più, o la visita di un ministro quando scorre il sangue. Significa fiducia della gente. Significa riempire i quartieri di socialità e sicurezza. E convinzione che rivolgersi allo Stato convenga di più e faccia sentire più tranquilli.Si fa presto a dire troppe cose sul Sud, standosene comodamente altrove. Secondo esempio, la scuola. Una ricerca della Fondazione Agnelli ha stabilito che, a parità di condizioni, uno studente meridionale ha un livello di istruzione di un anno e mezzo indietro rispetto a uno studente settentrionale. Parità di condizioni vuol dire stesso tipo di scuola e stesso anno di classe. Dovrebbe voler dire anche stesso livello culturale della famiglia, stesso sviluppo della città, stessa dotazione di libri, stessa possibilità di frequentare, stessa capacità degli insegnanti. A parte gli insegnanti, fuori discussione perché ce ne sono moltissimi meridionali anche al Nord, siamo sicuri che tutto il resto sia «a parità di condizioni»? E cosa fa lo Stato per dotare la scuola meridionale di mezzi che le facciano superare l’handicap di partenza?Si fa presto a dire troppe cose sul Sud, standosene comodamente altrove. Terzo esempio, l’uso delle risorse nazionali. Si è parlato in questi giorni, grazie al libro del sociologo torinese Luca Ricolfi, di «sacco del Nord». Ogni anno lo Stato passerebbe 50 miliardi del Nord al Sud sempre bisognoso di assistenza. Ovvia la reazione: non potete più vivere alle nostre spalle, così se ne va alla malora anche il Nord. Ma nessuno che calcoli chi saccheggia chi, senza uno che calcoli quanti di quei miliardi il Nord li ricavi dallo stesso Sud senza che appaia. Il risparmio del Sud che le banche passano al Nord. Le commesse pubbliche acquisite dalle imprese del Nord al Sud. Le tasse pagate al Nord (dove hanno sede fiscale) dalle imprese settentrionali che fanno profitti al Sud. I prodotti del Nord venduti al Sud. Il lavoro al Nord dei meridionali diplomati o laureati al Sud (che ne ha sostenuto la spesa mentre il profitto se lo prendono al Nord). Gli incentivi che le aziende del Nord incassano venendo al Sud.Si fa presto a dire troppe cose sul Sud, standosene comodamente altrove. Quarto esempio, lo scarso senso civico del Sud. Ma nessuno che si vada a rileggere la storia di uno Stato che, limitandoci ai soli ultimi 150 anni (l’Unità), verso il Sud è stato più nemico che amico. Essendone ricambiato. Quinto esempio, il divario fra Sud e Nord. Ma nessuno che, per le sole infrastrutture, calcoli che, mentre al Nord irrompe l’alta velocità ferroviaria, al Sud ci sono mille chilometri di ferrovia in meno di prima della seconda guerra mondiale.Se proprio si vogliono dire cose più sensate sul Sud, si parli del livello delle classi dirigenti (non solo politiche), dei troppi sprechi, dei ritardi della pubblica amministrazione, di troppe mentalità sbagliate. Ma non glielo suggeriamo, altrimenti ne approfittano.
Lino Patruno

sabato 13 marzo 2010

ARTICOLO SUL PARTITO DEL SUD SUL SETTIMANALE "IL PUNTO"

Enzo Riccio : " Stiamo crescendo. Destra e Sinistra? Solo indicazioni stradali!"

Enrico Viciconte : " La nostra priorità è la salvaguardia del territorio per un vero riscatto!"


Appena uscito in edicola l'articolo sul settimanale "il Punto" che parla di noi del Partito del Sud e degli amici del movimento Insorgenza Civile...la rivoluzione meridionale che avanza! Troverete il settimanale in edicola in tutt'Italia...Buona lettura!
Enzo Riccio - Segretario Organizzativo del PARTITO DEL SUD
Fonte : Partito del Sud - Roma

giovedì 11 marzo 2010

QUESTA FOTO E' L'ITALIA DEL 2010 !

Questa foto è l’Italia del 2010! Un ministro della Repubblica che prende per il bavero un tizio che voleva fare una domanda sgradita al premier. Il ministro della Repubblica che comanda le Forze armate che gode nell’usare la sua forza fisica – peraltro protetta dai suoi carabinieri – per cacciare da una sala un cittadino disomogeneo. Questa è la fotografia perfetta del paese in cui viviamo. La forza, la prepotenza, il silenziamento muscolare del dissenso. Perpetrato in modo disintermediato, diretto, dalle mani e dalla braccia di chi per un giorno torna a sentirsi giovane e per manganellare non ha più bisogno dei Capezzone, dei Feltri, dei Minzolini: può farlo direttamente con le proprie unghie ficcate nel cappotto del dissidente. Lui stasera ne sarà orgoglioso e lo racconterà ridendo ai suoi camerati. Noi possiamo solo vergognarci, anche per lui, di vivere in un paese così.

mercoledì 10 marzo 2010

DOPO 149 ANNI I BENI DEMANIALI RITORNANO ALLE CITTA', GRAZIE ANCHE ALLE LOTTE DEL PARTITO DEL SUD!

Demanio: spiagge e laghi a Regioni, federalismo allo start


Finalmente! dopo 149 anni, lo Stato, la repubblica, ci sta restituendo ciò che la monarchia sabauda aveva requisito e sequestrato ai comuni del Sud e del Nord. Gaeta si è attivata tra le prime città d’Italia, e ha già ripreso la Caserma Sant’Angelo, la Villa Reale Borbonica e la Casina Rossa. Altri beni stanno per ritornare alla città martire del risorgimento( la chiesa di San Domenico,l'annesso convento e casa Tosti),beni che furono requisiti dai savoia il 14 febbraio del 1861, al di là della legge sul federalismo fiscale. Questa è una bella notizia per Gaeta e per le città invase e martoriate dal risorgimento piemontese. Gaeta fu rasa al suolo da 160 mila bombe fatte scaraventare sulla città dal macellaio Cialdini, i morti ammontarono a circa 5000, la città completamente distrutta. Abbiamo avuto contatti istituzionali con l'On Giacomo Chiappori della Lega a Palazzo Marino, a Roma e dopo anni di lotte nelle piazze e sulla stampa, gli sforzi del Partito del Sud stanno vedendo una luce. Con la restituzione delle spiagge e dei beni demaniali alla nostra città, i nostri giovani avranno un futuro assicurato. Così sarà per le altre città del Sud.
Antonio Ciano
Pubblicato da NON MI ARRENDO a 3/10/2010 07:28:00 AM

martedì 9 marzo 2010

TERRONI. TUTTO QUELLO CHE E' STATO FATTO PERCHE' GLI ITALIANI DEL SUD DIVENTASSERO "MERIDIONALI". Dal 10 Marzo in libreria il libro di Pino Aprile.

Giornalista e scrittore, pugliese, residente ai Castelli Romani, anni di lavoro a Milano. È stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente; per la Tv ha lavorato con Sergio Zavoli all’inchiesta a puntate “Viaggio nel Sud” e al settimanale di approfondimento del Tg1, Tv7. Ha scritto Il trionfo dell’Apparenza, sul deludente esordio del terzo millennio, Elogio dell’imbecille,Dopo le dimissioni da Gente,(ritenuto " Farabutto" dal regime, perciò costretto a dimettersi dal settimanale "Gente"). si è dedicato alla sua “malattia”, la vela (ha anche diretto il mensile Fare Vela e scritto libri di mare e vela per Magenes, Il mare minore, A mari estremi, e per Electa-Mondadori, Mare, uomini, passioni). Fratelli d'Italia... ma sarà poi vero? Perché, nel momento in cui ci si prepara a festeggiare i centocinquant'anni dall'Unità d'Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia. Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione. Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l'autore porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell'unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra nella facciata del trionfalismo nazionalistico. Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant'anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo. Come dice l'autore, le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent'anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?
Fonte:Blog-Un Popolo distrutto

lunedì 8 marzo 2010

L'INIZIO DELLA DITTATURA IN ITALIA/IL COLPO DI STATO

riceviamo e postiamo dal Blog di Beppe Grillo la sua opinione sugli ultimi eventi scandalosi riguardanti il "decreto interpretativo" :

Il decreto interpretativo secondo Maroni: "non porta alcuna modifica di norme di legge", ma dà "una interpretazione corretta" alle norme. Chi decide l'interpretazione corretta? Lui e i suoi compari al Governo! Napolitano è più incerto, infatti per lui il decreto: "non ha presentato evidenti vizi di incostituzionalità". Vizio non evidente di incostituzionalità detto da Morfeo significa incostituzionalità certa. Al suo minimo dubbio in materia con lui non c'è alcun dubbio… In sostanza non si possono fare decreti in materia elettorale. Ed è ovvio il motivo. Chi fa i decreti è il Governo e può in questo modo favorire sé stesso nei confronti delle opposizioni. Solo le dittature cambiano (interpretano?) le leggi elettorali al di fuori del Parlamento. Formigoni e Polverini partecipino pure. Se vinceranno il MoVimento 5 Stelle farà in modo che la Corte Costituzionale si pronunci, tra un anno si vota di nuovo.
Da questa notte l'Italia non è più, ufficialmente, una democrazia. Napolitano ha firmato il decreto della legge interpretativa del Governo che rende alcuni italiani più uguali degli altri. Le leggi d'ora in poi saranno interpretate, ogni volta che converrà a loro, da questi golpisti da barzelletta e, alla bisogna, interverrà un presidente della Repubblica che dovrebbe essere messo sotto impeachment per alto tradimento. Le liste elettorali senza firme, con firme non autenticate, liste neppure presentate, le liste porcata sono state interpretate, riverginate. Formigoni e Polverini sono stati riammessi. Una qualunque lista dell'opposizione con il più piccolo vizio di forma sarebbe stata respinta. Siamo in dittatura. La magistratura è fuori gioco. Il Parlamento è fuori gioco. La firma di Morfeo Napolitano è sempre scontata. E ora, persino l'interpretazione delle leggi è soggetta a Berlusconi, è compito del Governo. Io Berlusconi, io La Russa, io Cicchitto, io Maroni, io Gasparri, io Napolitano... io sono io e voi, cari italiani, miei sudditi, non siete un cazzo. Io emano le leggi, le interpreto e regno. Formigoni e la Polverini se venissero eletti, non avrebbero nessuna legittimità e i primi a saperlo sono proprio loro. Nessuna legge regionale in Lombardia e nel Lazio potrebbe essere ritenuta valida dai cittadini. Il lombardo e il laziale a questo punto avranno il diritto sacrosanto di interpretare le leggi come cazzo gli pare.Da oggi inizia una nuova Resistenza, l'Italia non è proprietà privata di questi scalzacani. Questa legge porcata in un certo senso è un bene. Ora è chiaro che il Paese si divide in golpisti e democratici. Noi e loro. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

NAPOLITANO VIENE DA LONTANO…
Napolitano viene da lontano. Era migliorista e berlusconiano. Gli articoli del suo settimanale "Il Moderno" (con pubblicità Finivest anni '80) superano persino le poesie di Bondi al "caro leader"."Ad aprile del 1985 esce a Milano il primo numero de Il Moderno, mensile (poi settimanale) della corrente “migliorista” del Pci (la destra tecnocratica e filo-craxiana del partito, guidata da Giorgio Napolitano). "Intanto a Milano il numero di febbraio 1986 de Il Moderno… scrive che “la rivoluzione Berlusconi [è] di gran lunga la più importante, cui ancora qualcuno si ostina a non portare il rispetto che merita per essere stato il principale agente di modernizzazione, nelle aziende, nelle agenzie, nei media concorrenti. Una rivoluzione che ha trasformato Milano in capitale televisiva e che ha fatto nascere, oltre a una cultura pubblicitaria nuova, mille strutture e capacità pro­duttive” (p. 115)".
«Il numero di aprile 1987 ... esce con un’intera pagina pubblicitaria della Fininvest….
"A giugno 1989 ... pubblica un megaservizio su Giocare al calcio a Milano. Con un panegirico sul Berlusconi miracoloso presidente milanista che “ha cambiato tutto: adesso la sua squadra è una vera e propria azienda,” e così via. Il giornale della corrente di destra del Pci è ormai un bollettino della Fininvest, e le pagine di pubblicità comprate dal gruppo berlusconiano ormai non si contano (p. 148)".

ATTENZIONE...!

di Emiddio De Franciscis di Casanova
Attenzione un prossimo decreto interpretativo della legge sul federalismo fiscale, potrebbe sancire la inferiorità meridionale ed avviare le leggi “razziali latitudinale”!
Attenzione perché il prossimo decreto interpretativo potrebbe, partendo dalla legge sul federalismo fiscale contenere norme razziali e discriminatorie sui meridionali. Non sono pochi infatti al nord che vorrebbero impedire a tanti cittadini nati a sud di Roma di occupare posti della pubblica amministrazione nel centro nord.
Potrebbe sembrare un irreale scenario fantarazzistico, ma non più impossibile, dopo l’assurda decisione del Governo di riammettere nel Lazio una lista mai depositata. E’ una evidente anticipazione dei tempi che sancisce la nascita della III° repubblica !! Quella delle BANANE !! Dove leggi, Costituzione ed anche la più alta carica dello Stato si piegano ai capricci del Premier, assecondando la sua arbitraria e volitiva “creatività” legislativa del momento.
Per quanto riguarda la Lombardia nessuno ha sottolineato l’eccezionale evento miracolistico del premier che, novello padreterno, con un colpo di decreto è stato capace di riportare in vita centinaia di elettori lombardi defunti, che in spirito avevano sottoscritto la lista Formigoni . Riammessa, dopo una seduta spiritica per l’autentica delle firme, proprio per poter realizzare l’ultimo desiderio dei cittadini.
Nel Lazio, invece, la riammissione della lista PdL non ha sanato un problema derivante dalla eccessiva burocrazia della legge elettorale. Infatti la lista PdL non aveva necessità di presentare anche le firme dei sottoscrittori, ma solo la documentazione relativa ai candidati. Quindi ogni ritardo ha riguardato solo la composizione dell’elenco dei candidati (che avrebbe dovuto essere stampato sui moduli prima della raccolta firme). Il Governo, perciò, al contrario di quanto afferma, è intervenuto non ha salvare la democrazia, ma a coprire un ritardo dovuto alle conseguenze di uno scontro interno di correnti della PdL.
Italiani !! Un altro traguardo è stato raggiunto !! Siamo finalmente equiparati a paesi come Iraq e Afganistan !
Neppure il Presidente della Repubblica assolve alla funzione di vigilare sull’operato di Governo e Parlamento.
Oltre ad unirci all’IdV nel chiedere l’interdizione del Presidente, chiediamo che intervenga l’ONU a vigilare sulla regolarità delle elezioni del 28 e 29 marzo!
Emiddio de Franciscis di Casanova - Partito del Sud - Napoli

domenica 7 marzo 2010

LA TRUFFA DI CAVOUR, LE ELEZIONI DI IERI E QUELLE DI OGGI

di Antonio Ciano

La truffa delle elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia hanno una origine precisa, quella del risorgimento piemontese che le autorità si apprestano a festeggiare.Il Conte di Cavour, porco di stato e traditore della Patria per aver venduto Nizza e Savoia alla Francia era solito annullare elezioni legittime a favore dei Cattolici.Il Governo padano di Berlusconi sta massacrando la democrazia della nostra repubblica con la complicità del capo dello stato, che tirato per la giacca ha firmato il decreto salva PDL. Siamo venuti a conoscenza di un episidio capitato ad un cittadino di Gaeta che ha la moglie malata di cancro, l'ha lasciata al Padiglione Porfiri di Latina dove si trovava per le cure terapiche del caso, ed è andato a consegnare le firme autenticate ai responsabili della Rete dei Cittadini, lista ammessa alle elezioni.Il nostro conoscente fa parte del Partito del Sud, partito escluso dalle elezioni da 149 anni in quanto i suoi elettori ed iscritti non possono firmare le liste, perchè tutti emigrati, perciò assenti dalle loro città di origine. I presidenti del consiglio del Regno d'Italia e quelli della Repubblica si sono ben guardati dal decretare l'ammissione del Partito del Sud alle elezioni. Oggi, il piduista Berlusconi, che nella vita privata ha sempre malversato, come e peggio di Cavour, ha decretato l'ammissione alla competizione elettorale del suo partito nella regione Lazio e in quella longobarda. Questo è un colpo di stato.La moglie del nostro consocente lasciata in terapia al Padiglione Porfiri di Latina aspettò per ben due ore l'arrivo del marito,che al suo ritorno la trovò stanca, ma contenta:"Hai consegnato le firme per la lista? l'Italia è malata grave, più di me, ha bisogno di democrazia".L'esempio della signora mi ha colpito molto ma non è possibile che in Italia vi debba essere chi, malata di cancro, si sacrifichi per aiutare la democrazia e chi, come il massone piduista, in nome della libertà con la quale si ci pulisce il culo ogni giorno,debba prendere in giro la Costituzione e le regole che determinano la vita democratica. Il regime ormai è alla frutta, sta implodendo, giorni cupi attendono il presidente del consiglio, e siamo sicuri, finirà la sua avventura in malo modo. Dio c'è. Cavour morì pochi mesi dopo l'aggressione al Regno delle Due Sicilie. Chi ammazza la democrazia non ha vita lunga, farà la stessa fine, così è scritto nei libri di storia.
Antonio Ciano
Fonte : Non mi arrendo etichette : Ciano.

giovedì 4 marzo 2010


CRESCITA DEL PAESE LENTA :

IL SUD SOFFRE DI PIU'


UNO STUDIO CONDOTTO DA CENSIS E CONFCOMMERCIO


Le famiglie più a disagio


Dai dati emerge che i più ottimisti sono i giovani e le famiglie con reddito elevato; la quota di ottimisti scende invece tra chi guadagna non più di 1.000 euro al mese. E’ il Sud la parte d’Italia che maggiormente soffre di questa condizione di disagio: il 23,7% delle famiglie residenti nel Meridione ha dovuto dire di no a beni essenziali e sono state proprio le famiglie che guadagnano meno di 1000 euro al mese e quelle che hanno il capofamiglia disoccupato (34% nel primo caso e 32,4% nel secondo).
Fonte : BorsaItaliana
TRASPORTI

TRENITALIA TAGLIA I TRENI AL SUD

Prove tecniche di "secessione"


Siamo alle solite....il Sud continua ad essere penalizzato!
E poi dobbiamo anche sentirci dire che dobbiamo perdere l'abitudine a lamentarci!

Con il nuovo orario entrato in vigore il 1° marzo, le Ferrovie dello Stato hanno eliminato 12 convogli a lunga percorrenza che collegavano la Calabria con Torino, Milano e Genova. La denuncia dell'Unione Consumatori

Trenitalia taglia i treni del Sud e in particolare quelli di Calabria e Sicilia: con il nuovo orario entrato in vigore il 1 °marzo, se da un lato sono partite nuove offerte per l'Alta velocità, dall'altro sono saltati 12 treni a lunga percorrenza. È la denuncia dell'Unione Nazionale Consumatori Calabria: "Nella distrazione di una classe politica che non ha proceduto ad una levata di scudi come in altre occasioni, Trenitalia S.p.A. - denuncia UNC Calabria - ha disposto la soppressione di ben 12 treni a lunga percorrenza che collegavano direttamente Reggio Calabria e la fascia ionica calabrese con Torino, Milano e viceversa. La versione ufficiale è quella della mancata produttività di tali collegamenti dovuti alla scarsa utenza, ma bisogna dire che il personale ferroviario in servizio su tale tratta ha smentito categoricamente tale versione dei fatti, sostenendo invece che nell'arco dell'anno , su questi treni si incontrano migliaia di utenti, viaggiatori abituali, che per ragioni di lavoro, di studio e familiari vivono sopratutto da pendolari, partendo per le destinazioni settentrionali la domenica sera e facendo rientro a casa il venerdì". Il presidente dell'UNC Calabria Saverio Cuoco annuncia che valuterà con il "centro di orientamento giuridico del consumatore", l'opportunità di avviare una class action per violazione degli standard minimi qualitativi del servizio di trasporto ferroviario. Viene penalizzato il turismo verso il Sud, denuncia l'associazione, salta il collegamento diretto con Genova, e con i treni mancanti anche il collegamento dei centri cittadini meridionali della Calabria e della Campania. "La società Trenitalia - continua UNC - sostiene di aver compensato la soppressione dei suddetti treni con il potenziamento del treno notte 1926 che collega la Sicilia a Milano, ma questo convoglio oltre a non svolgere servizio passeggeri (solo vagoni letto e cuccette), non può assolutamente soddisfare la domanda dei viaggiatori dei treni soppressi, in considerazione del fatto che i convogli soppressi trasportavano da 700 a 900 passeggeri, ognuno, e che il potenziamento consiste soltanto in un massimo di 180 posti del tutto inadeguati".
(4 Marzo 2010)

Fonte : repubblica.it

mercoledì 3 marzo 2010


APPROVATA LA LISTA CIVICA RETE DEI CITTADINI PER LE REGIONALI 2010 DEL LAZIO


Approvata la Lista civica RETE DEI CITTADINI per le elezioni regionali 2010 del Lazio...la lista civica, che vede la partecipazione del Partito del Sud, con immani sforzi e una pattuglia di veri e propri eroi della vera democrazia partecipativa ed alternativa alle solite caste di destra, centro e sinistra, ha concluso tutto l'iter in regola...al contrario di chi solo ora dopo questa figuraccia si lamenta della "burocrazia" (le regole che valgono per tutti diventano burocrazia solo se ostacolano "qualcuno"?) e si rende ancora più ridicolo oppure di chi si lamentava prima delle regole con lo sciopero della fame avendo le spalle coperte per aiuti mediatici e risorse economiche!!!

Enzo Riccio
Partito del Sud - Lazio
IL RESOCONTO SULL'INCONTRO/DIBATTITO, di ieri 02/Marzo 2010, sul tema "Quale Campania tra 5 anni", tenutosi presso la libreria Treves di Napoli organizzato da "Insieme per la Rinascita" :
Dopo circa un'ora di "rimpiattino" con reciproche accuse tra i presenti del Centrodestra e Centrosinistra su De Luca e i suoi guai giudiziari e i Cosentino & company, sui De Mita e coniugi Mastella prima di là ora di qua, su alcuni interessanti e grintosi interventi di componenti dell'associazione CAMBIAMO NAPOLI sui rifiuti tossici e gli inceneritori e sotto la funzione moderatrice e d'informazioni dati dei ragazzi di Insieme per la Rinascita, è arrivato il farneticante intervento di Pisani di Noi Consumatori (area PDL) con accuse generiche al popolo napoletano. Violenta la reazione di giovani in sala e del sottoscritto con il nostro invito a questo signore a non declamare "cazzate"! E' arrivato poi il nostro turno e, in sostanza, abbiamo detto quanto segue :

"...sono Andrea Balia, Responsabile Coordinatore Provinciale (Napoli e Provincia) del PARTITO DEL SUD. Quello vero, nato a Gaeta nel 2002 localmente, e nel 2007 costituito e registrato con regolare statuto sempre a Gaeta. Partito presente già a precedenti competizioni elettorali. Dico quello vero perché non quello annunciato, declamato, minacciato, “pezzottato” come diciamo a Napoli, paventato dai vari Dell’Utri, Miccichè, Lombardo del MpA, e buon ultimo il novellino onorevole Scotti con il suo “IO SUD” apparentato nella coalizione di Centrodestra, che alla veneranda soglia degli 80 anni, o giù di lì, si è ricordato d’essere meridionale e che il Sud meriti alfine una rappresentatività politica. Tutti sono stati diffidati a non usare il nome del PARTITO DEL SUD, salvo querele. Noi del PARTITO DEL SUD eravamo intenzionati a partecipare alle prossime elezioni regionali, ma da soli, né a Destra, né a Centro e né a Sinistra, ma solo a Sud per la grande alternativa meridionale, per dare un messaggio che (come dice il mio amico di vita e di partito Emiddio De Franciscis di Casanova) lanciasse la proposta indecente della politica davvero partecipata dei meridionali. Riteniamo che con questa partitocrazia nordcentrica, che è la prova provata del disastro del Sud, e nello specifico della Campania, non si vada da nessuna parte. Avevamo individuato in Napoli, Caserta e Salerno le tre provincie in cui presentare le nostre liste. Abbiamo, con fatica, in pratica raccolto le firme che questa democrazia burocratica commissariata dalla partitocrazia ufficiale impone ai partiti nuovi e non facenti parte della casta riconosciuta, di raccogliere. Purtroppo ripensamenti postumi dei nostri amici di Caserta, unitamente a problemi tecnico/burocratici sempre in quella provincia, ci impediscono in quest’occasione di presentarci. Contiamo di farlo alla prossima occasione elettorale, sempre fuori dai giochi dei due schieramenti ufficiali in cui è incartata la politica italiana, in una terza via e con chi tra associazioni civiche, movimenti meridionalisti, e perché no…anche partiti ufficiali, che volessero tirarsi fuori ed appoggiarci, vorrà essere con noi. Non crediamo che bastino le facce esteticamente pulite di Caldoro o i metodi (pure in parte “comprensibili”) da “sceriffo padano” di De Luca a risolvere i problemi della Campania. Sappiamo che ci sono anche persone perbene di qua e di là, ma l’entourage dei due contendenti è a dir poco improponibile. La Campania fra 5 anni non possiamo che immaginarla con gli occhi di meridionali e, nel nostro caso, di meridionalisti. Ci auguriamo di non ritrovarla ulteriormente disastrata e non ci interessa granchè chi condurrà questa regione. La politica del meno peggio non ci interessa e, pur se possiamo avere una nostra opinione su chi può essere meno peggio, non lo dichiariamo perché non lo riteniamo importante. Il meridionalismo fra 5 anni ci auguriamo abbia costruito la grande alternativa meridionale, abbandonando vecchi vizi. I vecchi vizi, crediamo, siano sostanzialmente due : o quello nostalgico di associazioni e movimenti che si raccontano in salotti e convegni quanto eravamo belli e bravi (e intendiamoci sono tutte verità ma che senza una propositività e rappresentatività politica servono a poco), o quello dell’opportunismo politico, andando ad appiattirsi nel Centrodestra e nel Centrosinistra facendo le ruote di scorta. Il tutto per ottenere (nella migliore delle ipotesi) qualche poltroncina che potrà accontentare qualche singolo ma non risolverà nessuno dei problemi della nostra regione. Il meridionalismo deve strutturarsi costruendo la grande alternativa meridionale, anche con chi dopo le prossime elezioni, a “ficosecco ottenuto” verrà a fare i soliti discorsi e a parlare, parlare…".
Andrea Balìa Partito del Sud - Napoli

p.s. : a dibattito concluso abbiamo avuto i complimenti dal Presidente di CAMBIAMO NAPOLI, dal presente Pietro Golia di Controcorrente, e da diversi giovani tra il folto pubblico interessati al nostro Partito.